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Satelliti, che passione: 5 giocatori che con pochi spiccioli hanno fatto il botto alle WSOP

Difficile provare emozioni più forti, nel poker, di quelle che regalano i satelliti trasformatisi in risultati clamorosi. Di esempi ne abbiamo tantissimi, ultimo dei quali il folle player ungherese arrivato al final table dell’EPT Montecarlo 2018.

Oggi però vogliamo parlarvi di cinque giocatori che hanno fatto il botto grazie a un torneo satellite, e che abbiano trovato la propria fortuna – chi più chi meno – alle World Series of Poker. Naturalmente, non potevamo non partire da…

 

 

Chris Moneymaker

Ne abbiamo parlato così tante volte che non ci dilungheremo troppo. Chris Moneymaker è il manifesto vivente di come i satelliti nel poker siano stati una delle intuizioni più importanti di sempre.

Nel 2003, lo sconosciuto Chris vinse un satellite online su PokerStars, si qualificò al Main Event delle WSOP e lo vinse, diventando il primo in assoluto a compiere un’impresa del genere. A 15 anni di distanza, Moneymaker è ancora sponsorizzato dalla poker room online da dove il suo lungo viaggio è cominciato.

Shaun Deeb

Qui non parliamo di un giocatore “nato” grazie ai satelliti, ma Shaun Deeb deve comunque parte della sua fortuna a un torneo di qualificazione da $25.000 giocato nel 2012 e che metteva in palio un posto per il primo Big One for One Drop della storia.

Al final table, Deeb si trovò ad affrontare Gus Hansen in heads-up: il vincitore avrebbe avuto accesso al Big One, lo sconfitto avrebbe ricevuto $1 milione di dollari ma non avrebbe comunque potuto partecipare all’evento.

Alla fine, i due si accordarono e Deeb decise di accontentarsi – per modo di dire – del milioncino, in pratica lasciando vincere Hansen. Risultato? Deeb incrementò il suo bankroll in maniera sostanziosa, mentre The Great Dane uscì dal Big One for One Drop senza andare in the money.

Tom McEvoy

Se Moneymaker fu il primo campione del mondo arrivato da un satellite online, nel 1983 Tom McEvoy diventò il primo vincitore del Main Event WSOP proveniente da un satellite live. Quell’edizione fu la seconda nella storia a superare quota 100 iscritti.

In quell’occasione, McEvoy si portò a casa $540.000, riuscendo a prolungare una già lunga carriera che lo ha portato a sfondare quota $3 milioni vinti nei tornei live. Ancora oggi, McEvoy frequenta la scena live di Las Vegas, anche se con molta meno frequenza.

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Tom McEvoy
Tom McEvoy

 

Fernando Pons

Nel 2016, Fernando Pons arrivò tra i November Nine dopo essere partito da un satellite da €30 su 888poker.  Dopo aver vinto il lo step successivo da €250 Pons avrebbe fatto cash out – per sua stessa ammissione – se solo avesse potuto.

Invece fu “costretto” a giocare il Main Event WSOP, dove si spinse fino al 9° posto, per una vincita da $1 milione. Da allora, Pons ha continuato a giocare principalmente nel suo paese, la Spagna, anche se di tanto in tanto non disdegna qualche evento a Las Vegas.

Tommy Yates

Tommy Yates, ovvero come massimizzare il ROI. Nel 2015, il greco – proprietario di un bar – riuscì a qualificarsi al Main Event WSOP partendo da un satellite da $0,01. Sì, avete letto bene: un centesimo di dollaro.

Va detto che non ci riuscì al primo colpo: in totale spese “la bellezza” di $2,18 in questi mini-satelliti, tanto che valutò pure l’ipotesi di prendersi i $6.000 di premio cash e lasciare i 3 spot per il Main Event ai suoi ultimi tre avversari.

Alla fine fu convinto a giocarsela e conquistò uno dei tre posti: alle WSOP 2015, Yates andò a premio nel Main Event e incassò $19.500.

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