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Steffen Sontheimer: “Le mie vittorie negli high roller? Pura fortuna. Ma devo ringraziare Fedor”

Dopo la vittoria nel Poker Masters, abbiamo conosciuto meglio Steffen Sonthemer, ultimo prodotto della straordinaria scuola tedesca del poker. Dopo aver parlato del suo background pokeristico (prima dei tornei era un mass-grinder del NL 500 Zoom di Pokerstars.com) e aver detto la sua su ciò che significa essere un top player degli MTT, Steffen ha raccontato come è entrato a far parte del mondo degli high roller live.

D’altronde, il suo percorso è stato molto particolare: solitamente chi inizia a giocare i tornei dal vivo high stakes lo fa perché è già un torneista in grado di scalare i livelli, oppure perché è un cash gamer molto vincente.

Sontheimer non apparteneva a nessuna delle due categorie. Come detto, era un mass-grinder dell’online che aveva giocato pochi tornei in carriera, e quasi nessuno dal vivo. Dunque, come è riuscito a diventare un regular in grado di distruggere gli high roller in giro per il mondo? Ecco la sua storia.

Steffen Sontheimer: “Conobbi Fedor Holz in Canada e inizia con gli MTT”

Il suo primo serio approccio agli MTT c’è stato quando ha conosciuto Fedor Holz. All’epoca Steffen era già un professionista che giocava allo Zoom 500 e macinava milioni di mani. Un giorno decise di accettare l’invito di un amico pro a trasferirsi per un paio di settimane in Canada per giocare lo SCOOP di Pokerstars.com

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“In Canada, per la precisione a Vancouver, ho conosciuto Fedor Holz. Condividevamo un appartamento per grindare i tornei dello SCOOP. Eravamo io, Fedor, “Bencb” e altri pro tedeschi”.
Poker Masters Fedor Holz
Fedor Holz
Di quel gruppo, Steffen era il torneista meno esperto. Ciononostante, con il suo gioco impressionò tutti, soprattutto Fedor Holz. All’epoca “CrownUpGuy” aveva appena iniziato a macinare milioni di dollari negli high roller live, ma soprattutto si era lanciato in quel progetto di staking che lo avrebbe reso ancora più ricco.
Dopo aver visto all’opera Sontheimer, Fedor voleva stakarlo per alcuni high roller. Steffen decise però di rifiutare per tornare in Inghilterra (dove viveva) a grindare il cash game online.

Il primo high roller a Miami

La vera svolta si verificò poco più di un anno fa. Sontheimer si era trasferito a Brighton per grindare sul dot com, ma era insoddisfatto della qualità della sua vita. Una telefonata di Rainer Kempe fu l’occasione giusta per cambiare.
“Nel 2016 vivevo a Brighton. Ero disgustato dal meteo, sempre orribile. Un giorno Rainer Kempe mi chiede di andare con lui a Miami. C’era anche Fedor e l’idea era di stakarmi per giocare il torneo da $25.000. Gli dissi: “Miami più high roller? Andiamo!”
Quella prima esperienza non fu molto positiva per il tedesco, che venne eliminato fuori dai premi. Ciononostante, Fedor lo convinse a proseguire su quella strada.

Steffen Sontheimer: “Fedor mi convinse a continuare con gli high roller”

Non sono mai stato il tipo di giocatore che vuole giocare ai limiti più alti in assoluto“, dice. “Onestamente è stato Fedor a convincermi. Mi disse che dovevo assolutamente giocarli, ma io volevo essere sicuro di poter battere il livello prima di buttarmi”.
La conferma è arrivata soprattutto negli ultimi mesi, quando Sontheimer non ha solo vinto diversi high roller, ma li ha anche dominati.
Questi successi, comunque, non gli hanno fatto montare la testa: dentro, resta sempre il cashgamer cinico che distruggeva il No-Limit Zoom 500. Contrariamente a molti torneisti, sa bene che i suoi recenti risultati sono frutto di una run incredibile.
“Nella settimana del Poker Masters ho giocato 7 tornei e ho fatto 5 ITM. In uno dei due high roller che ho bustato ho fatto bubble-man. Questa è pura fortuna. Non impazzirò di gioia per questo risultato, proprio come non mi sono lamentato per tutto l’anno in cui non ho fatto un ITM negli high roller”.