GIOCARE PUÒ CAUSARE DIPENDENZA PATOLOGICA IL GIOCO È VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

Informati sulle probabilità di vincita e sul regolamento di gioco
sul sito www.aams.gov.it

Curiosità

Tom Dwan a ruota libera: “Durrrr Challenge? Le partite a Macao troppo alte e profittevoli. Ho investito in crypto”

Tom Dwan parla per la prima volta di tanti argomenti che in passato aveva sempre evitato: ecco le sue dichiarazioni da Montenegro ai microfoni di Pokernews.com

Scritto da
14/05/2018 10:02

3.954


Tom Dwan è sempre stato un personaggio molto schivo, che alle interviste e alla fama ha preferito l’anonimato delle ricchissime (e facilissime) partite live. Per tanto tempo le apparizioni pubbliche e le interviste rilasciate dal professionista del New Jersey si potevano contare sulle dita di una mano, ma nell’ultimo anno qualcosa è cambiato. Probabilmente perché spinto da Paul Phua a promuovere le sue attività legate al poker (il canale YouTube e la serie di high roller Triton Super High Roller), abbiamo potuto ascoltare Tom Dwan parlare pubblicamente con maggior frequenza.

In un video sul canale YouTube di Paul Phua, Tom Dwan spiega lo Short Deck Poker

Lo ha fatto anche da Montenegro, dove si trova per prendere parte proprio ai tornei del Triton Super High Roller e soprattutto alle altissime partite private tra businessman asiatici ed europei. A conti fatti, l’habitat naturale di “durrrr” al giorno d’oggi è proprio quello, quegli home games dove, secondo alcuni, in passato sarebbe anche andato broke.

In realtà, come avevamo spiegato in un articolo, era molto probabile che la verità fosse un’altra: Tom Dwan non si è più fatto vedere in giro per i tornei non perché non abbia soldi ma perché deve preservare la sua immagine per poter continuare a sedersi a certi tavoli. Lui e Ivey non vogliono le luci dei riflettori, perché i veri soldi li fanno in partite che nascono e devono rimanere il più private possibili.

A Montenegro, Dwan ha però accettato di rilasciare una breve video-intervista per Pokernews.com. Pur senza sbilanciarsi, ha spiegato cosa ha fatto negli ultimi anni e perché è sparito dalle scene online, ma non solo: ha anche parlato delle sue destinazioni preferite e delle cryptocurrency.

Finalmente 888, la seconda Poker Room online a livello mondiale è arrivata in Italia. Registrati subito! Per te un Bonus immediato di 8 euro senza deposito e Freeroll giornalieri da 5000 euro.

Tom Dwan: “Niente poker online, le partite live sono molto più alte”

Dwan è partito dal suo amore originario, il poker online. Ai tavoli virtuali nacque la sua leggenda ma ormai sono passati anni dall’ultima mano giocata in questo contesto.

Le partite online non sono più alte rispetto a una volta“, ha detto “durrrr”. “Al contrario le partite in Macao sono diventate sempre più alte… quindi ho passato molto tempo laggiù per giocare a poker live. Nei periodi in cui non ho giocato a poker ero quasi sempre negli Stati Uniti, dove è illegale giocare online. Ho viaggiato tantissimo ma negli ultimi anni sono stato soprattutto negli USA e a Macao, un po’ a Manila e un po’ in Europa“.

Sugli home games in Cina

È risaputo che Phil Ivey e Tom Dwan giochino da tempo in alcune partite private in Cina, dove il gioco d’azzardo è severamente vietato. I due pro americano si prendono questo rischio perché pare che il livello sia indecente e la posta in palio altissima. Secondo alcuni rumors, avrebbero vinto centinaia di milioni di dollari in questi homes games. Ovviamente Dwan non ha rivelato alcun dettaglio, pur spiegando come sono iniziate.

“Circa due anni fa un tizio molto simpatico ma che aveva perso parecchi soldi a poker ha deciso di creare una variante del Texas Hold’em senza le carte dal 2 al 6 (lo Short-Deck Poker, ne avevamo parlato qui). Così è nata una variante che è diventata estremamente popolare in Cina. Questo è il terzo torneo di Short Deck Poker di cui io sia a conoscenza, gli altri due si sono giocati in Corea del Sud e a Manila ma erano tornei privati. Questo qui a Montenegro è il primo torneo “open”. C’è ancora tanto da capire e imparare su questa variante, nel cash game ma soprattutto nei tornei”.

La Durrrr Challenge

Tom Dwan ha parlato con grande serenità anche della Durrrr Challenge, la sfida con Dan Cates ferma ormai da tre anni e interrotta con “Jungleman12” in nettissimo vantaggio. Oltre al milione e mezzo di dollari che Dwan mise in palio a chiunque fosse stato in grado di batterlo, ci sono milioni di dollari in prop bet “congelati”. La questione è spinosa, ma Tom ne parla con grande serenità.

“Mi piacerebbe riprendere ma penso che ora Dan stia giocando alcune partite molto interessanti in Cina. Credo che partecipando a quelle partite abbia capito perché in passato non avevo tempo per giocare la Durrrr Challenge. Entrambi vogliamo riprendere a giocare e finirla. Spero succeda ma al tempo stesso spero anche che ci siano partite così alte e profittevoli da impedirci di continuare”.

A Macao le partite più alte del mondo

Durrrr ha anche fatto intendere che la capitale mondiale delle partite private high stakes resta Macao. L’era di Manila sembra già essersi conclusa.

“Non potete chiedermi dove sono le partite migliori, non posso rispondere a questa domanda! Posso solo dire che ci sono partite molto alte a Macao. Quanto alte? Non posso dirlo, ma gli stakes sono molto alti. Se giochiamo al $10.000-$20.000? Ripeto: sono partite molto alte…”

Tom Dwan e la futura moglie

Cryptocurrency e viaggi

Infine, Tom Dwan ha parlato dei suoi investimenti nelle cryptocurrency e della sua vita con la valigia in mano.

Ho preso un rischio molto piccolo sulle cryptocurrency“, dice sconsolato. “Alcuni poker player sono andati all-in, vorrei poter dire di avere investito di più”.

Sui viaggi, invece, non ha dubbi.

“I miei posti preferiti nel mondo sono quelli con spiagge spettacolari: Hawaii, Australia, Maldive… ma a volte mi piace anche il caos delle città, quindi Londra o New York o perché no, Las Vegas. Mi piace Montenegro, penso sia un bel posto ed è a metà tra America e Asia. Quando vengo qui, comunque, mi interessa solo che ci siano buone partite. E ogni volta che ci vengo ce ne sono parecchie…

Tag:

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento