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Brawl Stars, il gioco che ha fatto impazzire tutti: un confronto con Clash Royale

Dopo il lancio canadese nel 2017, da un mese è sbarcato ufficialmente anche in Italia Brawl Stars, il nuovo gioco di Supercell. Il twin stick shooter multiplayer dell’azienda finlandese riuscirà a raggiungere i livelli di popolarità di Clash Royale?

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18/01/2019 09:51

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Il mese scorso, Supercell ha rilasciato il suo ultimo capolavoro per dispositivi Android e iOS: Brawl Stars. Gratuito ma con acquisti in-app – formula che si è rivelata vincente per i giochi da mobile – Brawl Stars è uno stick shooter multiplayer dall’action frenetica e dal divertimento assicurato.

Il gioco si discosta nettamente da Clash Royale, forse il successo più clamoroso di Supercell in termini di popolarità e ricavi, anche se Brawl Stars, pur rivolgendosi ad un pubblico molto differente, ha ottenuto sin da subito una buonissima risposta di critica e pubblico.

 

Brawl Stars vs Clash Royale

 

Brawl Stars vs Clash Royale

Per chi non li conoscesse, Brawl Stars e Clash Royale sono due giochi completamente differenti, anche se condividono alcune meccaniche. Il primo è come detto uno stick shooter, mentre il secondo è un tower rush con elementi tipici dei giochi di carte collezionabili.

In Brawl Stars, come vi spiegavamo in questo articolo, si può giocare da soli, oppure in team da 2 o 3 giocatori. Ci sono diverse modalità di gioco e l’obiettivo è quello di accumulare ‘coppe’ per far progredire i personaggi, sbloccabili gratuitamente e/o trovabili nelle immancabili casse.

Clash Royale ormai lo conosciamo tutti e non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Nel corso del 2018, il gioco della Supercell è diventato anche uno degli esport più seguiti e ricchi, come dimostrato recentemente dalle Clash Royale World Finals.

Brawl Stars: il primo mese di vita

Dicevamo che Brawl Stars è uscito sugli store dei dispositivi mobile a dicembre 2018. Nel suo primo mese di vita, il gioco ha incassato 63,4 milioni di dollari (dati Sensor Tower), il 26% dei quali provenienti dagli Stati Uniti. In media, i giocatori hanno speso circa 2 milioni di dollari al giorno per gli acquisti in-app.

Da questo punto di vista, Clash Royale aveva fatto molto meglio: nel suo primo mese, il tower rush aveva prodotto qualcosa come 136,5 milioni di dollari. C’è da dire che Clash Royale era uno spin-off di Clash of Clans, un gioco all’epoca popolarissimo che ha fatto da traino al suo ‘cuginetto’.

Proprio da Clash Royale e Clash of Clans, in totale nel 2018 la Supercell ha raccolto la straordinaria cifra di 1,4 miliardi di dollari.

Un futuro da esport

Ormai quando viene lanciato un gioco che preveda competizione tra due o più utenti reali si pensa immediatamente a trasformarlo in un esport. E Brawl Stars non fa eccezione.

Il nuovo titolo della Supercell farà il suo esordio sulla scena internazionale al Red Bull Mobile Esports Open della ESL, durante le World Finals di febbraio in Germania. Non a caso molti team esport hanno già creato un roster di Brawl Stars, come ad esempio il Team QLASH di Luca Pagano.

 

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