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Phil Hellmuth investe in QLASH: che colpo per Pagano & Katchalov!

Il Team QLASH di Luca Pagano e Eugene Katchalov accoglie Phil Hellmuth, che ha deciso di investire nel team eSport creato dai suoi ex colleghi. Non solo: il Poker Brat si accomoderà anche nel consiglio d’amministrazione, per un coinvolgimento totale nel progetto.

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04/11/2019 19:00

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Il Team QLASH di Luca Pagano e Eugene Katchalov mette a segno quello che possiamo definire come il “colpo di mercato” più importante dalla sua creazione: Phil Hellmuth entra in fatti nel consiglio d’amministrazione della squadra di videogiocatori professionisti, in cui ha deciso di investire.

A renderlo noto è stato lo stesso Team QLASH, attraverso un comunicato stampa nel quale si annuncia come “Hellmuth porterà in QLASH tutta la sua esperienza, il suo sapere e il suo talento che gli hanno permesso di costruirsi una carriera competitiva di successo”.

 

Phil Hellmuth QLASH

Phil Hellmuth tra Luca Pagano e Eugene Katchalov

 

Il Phil Hellmuth investitore

Abbiamo davvero bisogno di presentare Phil Hellmuth?

Vincitore di un Main Event WSOP e un Main Event WSOPE, recordman di braccialetti vinti alle World Series (15, e poco fa ha sfiorato il numero 16), oltre 23 milioni di dollari incassati in carriera nei tornei di poker live, commentatore, scrittore e chi più ne ha più ne metta.

Ora anche investitore, sebbene per Phil Hellmuth non si tratti del primo progetto in cui decide di mettere denaro di tasca propria. Nel marzo 2018, il Poker Brat è stato presentato come advisor di BlitzPredict, un portale – creato dall’ex poker pro Brett Richey – di exchange attualmente in fase beta.

Parola ai protagonisti

Uno dei motivi che hanno spinto Phil Hellmuth ad abbracciare il progetto QLASH è stata senza dubbio l’amicizia con il co-fondatore Eugene Katchalov: “Conosco Eugene da tanto tempo grazie al poker, e lo rispetto immensamente. La sua intelligenza, la sua etica del lavoro e la sua passione sono tangibili e ho fiducia che farà grandi cose nel business degli esports”, ha affermato il Poker Brat.

Hellmuth ha dichiarato inoltre chegli esports sono un’industria enorme e in rapidissima crescita, e QLASH ha un approccio unico basato sui fan. Eugene e Luca hanno fissato degli obiettivi ambizioni con QLASH, e considerato il loro investimento personale significativo, e la loro passione, quando mi hanno chiesto di investire il mio denaro non ci ho pensato due volte”.

 

Chissà qual è il videogioco preferito di Phil!

 

Ovviamente soddisfatto Luca Pagano, co-fondatore e CEO di QLASH: “La stima e l’entusiasmo che Phil ci ha dimostrato tramite il suo investimento importante rappresentano un’incredibile voto di fiducia nei nostri confronti. Abbiamo iniziato un lungo viaggio che ci porterà a costruire qualcosa di pazzesco e non vediamo l’ora di fare cose spettacolari insieme”.

Dulcis in fundo, le parole di Eugene Katchalov stesso, principale artefice dell’ingresso di Phil Hellmuth in QLASH: “L’esperienza di Phil lo rende un partner dal valore inestimabile, perché sa capire e apprezzare la nostra mission basata sulla community e i problemi che stiamo cercando di affrontare. Da sempre abbiamo cercato di portare negli esports ciò che ha funzionato nel poker, specialmente l’aspetto community su cui ci concentriamo particolarmente in QLASH”.

Katchalov ha chiosato con un paragone tra esports e poker, reiterando un paragone che ci aveva fatto già l’anno scorso: “Il poker, sotto molti punti di vista, è un’industria simile agli esports. Entrambe condividono molti degli attributi necessari per avere successo, come sapersi adattare agli avversari, un meta in costante evoluzione, un po’ di RNG, le necessità costante di lavorare duramente e con passione, e così via. Ma poker ed esports condividono anche molto in termini di pubblico: tanti appassionati di poker sono interessati agli esports e viceversa”.

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