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WSOP 2018

WSOP Main Event: Manion guida il final table, Cada c’è. Mano finale da brividi: AA vs KK vs KK!

Una mano pazzesca in piena bolla consegna la leadership del final table, al main event WSOP 2018, a Nicolas Manion. Dopo aver foldato K-K nell'ultima mano del day 6 e schivato il cooler a sfavore, le carte premiano l'americano in bolla del tavolo finale, per un'altra clamorosa mano. Joe Cada intanto fa bis di final table e sogna la doppietta dopo il trionfo del 2009. 

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12/07/2018 09:21

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La volata verso il tavolo finale

Il day 7 del “$10.000 main event“, alle WSOP 2018, si apre con 26 giocatori che sognano un posto al tavolo finale. Tutti sulle tracce di Aram Zobian che ha dalla sua oltre 41 milioni di pezzi, mentre Joe Cada insegue il secondo final table nel campionato del mondo, dopo averlo vinto nel 2009. Insomma una battaglia assoluta che non fa prigionieri. Lo sanno bene i vari Jeffrey Trudeau (26°), Barry Hutter (25°) e Bart Lybaert (24°) eliminati nelle prime battute. Poi tocca ad Ivan Luca. L’argentino dopo essere stato a lungo uno degli attori principali del main event si arrende al 20° posto.

Muove allin con A-10 e Michael Dyer chiama con 5-5. La coppia tiene e Luca si avvia alle casse per 282.630 dollari di premio. Dopo un avvio così scoppiettante è quasi naturale assistere ad una frenata nel ritmo. Più ci si avvicina alla bolla del tavolo finale e più le decisioni in ogni singola mano diventano pesantissime. Sylvain Loosli alza bandiera bianca come 18° classificato e tre posizioni dopo spetta a Martijn Gerrits. Da un olandese che saluta fino ad arrivare all’eliminazione di Frederik Brink.

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Il danese è fuori dai giochi al 12° posto per 575.000 dollari con K-Q vs A-10 di Yueqi Zhu. Con l’uscita di scena di Ryan Phan in 11° piazza, 5-5 vs J-J di Artem Metalidi, si forma l’unofficial final table. Serve quindi l’ultima eliminazione per mettere fine al day 7 e decretare i 9 giocatori che accedono al tavolo finale del main event WSOP 2018. L’ingrato ruolo di bubble man va a Yueqi Zhu, dopo una mano pazzesca.

Il cinese, dopo 71 “ITM” dal 1990 alle WSOP, 11 final table e un bracciale vinto nell’edizione in corso, si trova in allin con K-KAntoine Labat chiama con K-K a sua volta e Nicolas Manion snappa con A-A. Proprio il giocatore che ieri alla fine del day 6 ha foldato K-K schivando asso-asso in mano al rivale. Il board non presenta sorprese e così Manion vola a 112.800.000, Labat crolla a 8.100.000 e Zhu è out al 10° posto. Il final table è ufficiale.

Cada è ancora final table

Joe Cada ha un feeling speciale con il main event. Dopo averlo vinto a 21 anni nel 2009, ci riprova nelle WSOP 2018. Proprio nell’edizione in corso al Rio, il player americano ha vinto il suo terzo bracciale shippando l’evento#3. Quindi punta alla doppietta nella singola kermesse e al quarto braccialetto in carriera, raggiungendo eventualmente nel ristretto club, giocatori del calibro di Michael “The Grinder” Mizrachi, Brian Rast e Amarillo Slim Preston. Nel caso riuscisse a fare bis con il Campionato del Mondo, diventerebbe il quinto giocatore a riuscirci nella storia delle World Series Of Poker: prima di lui questo privilegio è toccato a Johnny Moss, Doyle Brunson, Johnny Chan e Stu Ungar.

Joe Cada by Pokernews.com

Non succedeva dal 2004 che un ex campione del mondo tornasse al final table del main event: l’ultimo è stato Dan Harrington che lo ha vinto nel 1995, per poi sfiorare il bis 9 anni dopo. Cada imbusta 23,675,000 di chips che valgono poco meno di 40 big blind alla ripresa dei giochi. Il leader è come detto Nicolas Manion. Incredibile davvero la mano finale con cui ha ribaltato l’intero copione del main event. Si dice che le carte abbiano la testa di cartone, ma con lui evidentemente hanno avuto memoria. Vola con 112.775.000 chips e precede Michael Dyer che sembrava ormai sicuro della leadership a quota 109.175.000.

Due stack impressionanti e che fanno storia a se per il momento, visto che il terzo stack è nelle mani di Tony Miles per 42.750.000. Un abisso. A completare il field del tavolo finale ci pensano fra gli altri Alex Lynskey (25.925.000) e Artem Metalidi sceso a 15.475.000 gettoni, alle spalle dell’ex leader Aram Zobian (18.875.000). Promossi infine John Cynn (37.075.000) e Antoine Labat (8.050.000). Tutti si sono assicurati almeno 1 milione di dollari come premio e il gioco riprende alle 17.30 locali, le 2.30 del mattino in Italia. Si scende da 9 a 6 left nel day 8, con oltre un’ora da completare nel livello 36: 300.000-600.000 ante 100.000.

Il count ufficiale

  1. Nicolas Manion 112,775,000
  2. Michael Dyer 109,175,000
  3. Tony Miles 42,750,000
  4. John Cynn 37,075,000
  5. Alex Lynskey 25,925,000
  6. Joe Cada 23,675,000
  7. Aram Zobian 18,875,000
  8. Artem Metalidi 15,475,000
  9. Antoine Labat 8,050,000

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