Al Crown Casinò di Melburne l’inglese Sam Trickett ha trionfato nell' Aussie Millions Challenge High Roller da 100.000$ di buy-in ed ha incassato un mega assegno da 1,5 milioni di dollari australiani.
Il torneo ha visto il britannico condurre le danze fin dai primi livelli nonostante la presenza di campionissimi come Phil Ivey, Tom Dwan, Gus Hansen, John Juanda, Erick Lindgren, Patrik Antonius, Andy Bloch, Alexander Kostritsyn, Sorel Mizzi, David Oppenheim, James Bord, Joe Hachem e Daniel ‘jungleman12’ Cates. Tony G ha mantenuto le promesse e si è presentato nelle sale del casinò australiano in compagnia del suo fedele pastore tedesco ‘Zasko’ che però non si è rivelato un buon amuleto: il torneo del player di casa si è interrotto nelle prime battute.
Al final table, Sam Trickett si è qualificato come chipleader, davanti ad alcuni big come l’italo-australiano Jeff Lisandro, David Benyamine, Erik Seidel e Chris Ferguson. Ma il connazionale Anthony Grant "Tony" Bloom si è rivelato l’avversario più ostico. Questo il chipcount iniziale:
1. Sam Trickett 961.000
2. David Steicke 622.000
3. James Obst 571.000
4. Jeffrey Lisandro 454.000
5. David Benyamine 363.000
6. Erik Seidel 169.000
7. Tony Bloom 148.000
8. Chris Ferguson 89.000
E’ proprio Bloom a far fuori subito Chris Ferguson in ottava posizione, dominandolo con AJ vs. A8. Jeff Lisandro è invece l’uomo bolla: spinge tutte le chips al centro del tavolo con la sua coppia di 10 ma viene piegato da AA di Steicke. Al decimo livello, Sam Trickett a q sale in cattedra e manda a casa David Benyamine a j in uno scontro cruento pre-flop. La prima carta q non lascia scampo al parigino che esce al sesto posto.
Bloom invece dà il benservito a James Obst (quinto). Si salva per miracolo Erik Seidel che spinge al massimo le sue due donne QQ ma trova il call con KK di Steicke. Al river un Q salva il pro di Full Tilt Poker mentre il rivale perde la pazienza ed impreca ironico: “Ho capito come hai vinto i tuoi braccialetti alle WSOP…”.
Steinke non si capacita e in una cruenta guerra tra bui sempre contro Seidel, sul board j 5 2 4 annuncia l’All in con k 4 , lo statunitense non si fa intimorire e chiama con 5 3 . Il river 9 decreta la definitiva eliminazione di Steinke (quarto). Con questo colpo Seidel passa a condurre con 2,1 milioni di chips mentre Trickett si trova solo con uno stack di 350.000, circa 10 big blinds. Rimasti in tre però l’inglese mette il turbo e ripassa al comando con un gioco molto aggressivo. Sul flop j 9 3 Seidel fa check-raise con j 8 ma trova Bloom avanti a j e questa volta non avviene nessun miracolo. L’heads-up vede Trickett condurre a quota 2,4 milioni di chips rispetto a 1,3 del connazionale. Dopo 20 minuti di gioco arriviamo allo scontro decisivo: Bloom spinge le sue rimanenti 650.000 chips al centro del tavolo con q 9 ma non ha scampo contro a k di Trickett. Il payout dell’evento:
1. Sam Trickett 1.525.000 AUD
2. Tony Bloom 975.000 AUD
3. Erik Seidel 625.000 AUD
4. David Steicke 325.000 AUD
5. James Obst 200.000 AUD
6. David Benyamine 150.000 AUD