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Betting Exchange shock: la super tassa SE applicata manderebbe in perdita gli operatori. Il Sole 24 ore: "è un cappotto fiscale". Prelievo dal 24% al 111%

Il Sole 24 ore denuncia una delle tante conseguenze negative che porta con sé la super tassa approvata che sarà dello 0,50% della raccolta. Il giornale economico di Confindustria definisce l'operazione come un "cappotto fiscale" per il Betting Exchange.

Vi avevamo anticipato che una nuova tassa sul turnover e non sui margini avrebbe provocato reazioni a catena sul mercato molto difficili da digerire per gli operatori. E siamo solo all'inizio di quello che potrebbe essere un effetto domino storico per l'evoluzione del settore.

La tassazione passerebbe, di fatto, dal 24% attuale al 111% applicato sui profitti, le piattaforme andrebbero in perdita per via della tassazione. Un modo per far chiudere (per ragioni concorrenziali?) un mercato regolamentato. Le conseguenze discriminatorie sarebbero palesi.

In questo caso, Il Sole 24 ore dà per scontato che la tassa venga applicata anche al Betting Exchange, allo scambio scommesse tra gli utenti. Su questo punto non ne siamo ancora certi.

Nel testo della bozza definitiva del decreto si parla solo di scommesse e non ci risulti si faccia menzione all'Exchange.

La speranza è che i Monopoli chiariscano al Ministero dell'Economia che una tassa sulla raccolta non è assolutamente applicabile allo scambio scommesse. Una tale interpretazione estensiva della norma non avrebbe senso e spingerebbe solo i trader italiani nelle braccia di piattaforme straniere.

Le conseguenze si paleserebbero in una chiara discriminazione per l'operatore Betfair, leader di mercato.

Il Sole 24 ore denuncia che nel Decreto "Rilancio" sia "Previsto un malus del 111% sul betting exchange, il segmento del settore scommesse".

"Dal bonus del 110% per l’edilizia al malus del 111% sul betting exchange. Un po’ come dire dal cappotto termico dei condomini al cappotto fiscale per il gioco".

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Per i giornalisti del Sole "con la nuova tassa dello 0,5%" - destinata al Fondo Salva Sport - "la tassazione complessiva arriverebbe a superare i guadagni, attestandosi come detto al 111%, un unicum fiscale nell'intero ordinamento italiano".

"Su ogni 100 euro raccolti il betting exchange ha una marginalità media di 55 centesimi, ma tra prelievo ordinario e quello straordinario dello 0,5% per finanziare la Cig dei calciatori il Fisco stacca una cedola da 61 centesi di euro. Come detto un cappotto fiscale del 111 per cento".

In questo caso la tassa avrebbe solo lo scopo di mandare in perdita Betfair. Un assurdo, per questa ragione, è necessario aspettare le conferme ufficiali del caso, o una rettifica del Ministero dell'Economia, perché le conseguenze legali sarebbero quasi automatiche. Stiamo parlando di una discriminazione di Stato palese e sappiamo bene che il settore delle scommesse paga già una sentenza della Corte di Giustizia Europea che ha spaccato il mercato terrestre in due reti parallele (quella delle agenzie concessionarie e quella dei CTD "autorizzati" dalla CGE perché discriminati in un vecchio bando di gara).

L'Exchange in Italia è un prodotto di nicchia, con una spesa contenuta: come vi abbiamo detto poco meno di un mese fa, la spesa negli anni 2017 e 2018 è stata stabile con margini annuali per 6 milioni di euro (operano solo 2 operatori sul mercato). Nel 2019 i profitti lordi sono cresciuti a 8,9 milioni, con un incremento di circa il 48,33%.

Ricordiamo che nell'Exchange non esiste il banco: le piattaforme guadagnano solo dalle commissioni sugli scambi scommesse degli utenti. In genere la commissione standard è del 5% sulla vincita dello scommettitore vincente.

Per consultare la fonte (Sole 24 ore) clicca qui

Editor in chief
Iscritto all'ordine dei giornalisti da più di 25 anni, vivo a Malta dal 2012, laureato in giurisprudenza, specializzato nello studio dei sistemi regolatori e normativi del settore dei giochi nel Mondo e nella comunicazione responsabile nel mercato legale italiano alla luce del Decreto Balduzzi e del Decreto Dignità (convertiti in legge). Forte passione per lo sport e la geopolitica. Fin da bambino, sfogliando il mitico Guerin Sportivo, sognavo di fare il giornalista sportivo, sogno che ho realizzato prima di passare al settore del gaming online. Negli anni universitari, ho iniziato anche il lungo percorso da cronista in vari quotidiani e televisioni. Dai primi anni 2000 ho lavorato anche nel settore delle scommesse e nel 2010 sono entrato nella grande famiglia di Assopoker per assecondare la mia passione per il poker texas hold'em.
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