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Cash game online: il Tar del Lazio va a sentenza

cash-game-onlineNessuna udienza di merito sul ricorso di Microgame relativo ai presunti vizi formali della prima versione del decreto sul cash game online ed i giochi da casinò. Per volontà delle parti, si andrà direttamente in decisione senza alcuna discussione dinanzi al Tar del Lazio. Nelle prossime settimane conosceremo l’esito del primo round di una vicenda che rischia di prolungarsi ancora per diverso tempo.

D’altronde la diatriba legale dinanzi al tribunale amministrativo, oramai ha perso valore ed interesse a seguito della recente notifica del nuovo testo sul decreto sul cash. Con questa mossa AAMS – di fatto – ha “sanato” i vizi di forma del vecchio decreto, mandando a Bruxelles un nuovo testo che è stato notificato regolarmente. La partita decisiva si gioca ora sui contenuti di questo nuovo atto dei Monopoli.

Dietro a questi vizi di “forma” si celano infatti motivazioni più attinenti al merito e vertono su particolari tecnici: secondo Microgame il sistema di gestione e controllo sul cash game online italiano sarebbe eccessivamente oneroso, in particolare per le skill minori.

Non a caso, proprio in occasione dell’udienza di rinvio a Roma, il legale di Microgame, Francesco Cardelli ha ribadito ancora una volta: “Nel caso in cui – ha dichiarato ad Agipronews - alla pubblicazione del nuovo decreto da parte di Aams non vengano riconosciute le nostre considerazioni, saremo pronti a fornire dei motivi aggiunti e di conseguenza proporre un nuovo ricorso”.

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Bisognerà quindi attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto; questione di pochi giorni. Solo in quel momento si potrà capire se il provider italiano sarà intenzionato ad andare avanti ed aprire un secondo fronte.

Considerando i precedenti, un’ eventuale impugnazione indurrà ancora una volta il Tar del Lazio a sospendere gli effetti del decreto, in via cautelare, in vista di un’udienza di merito. Il rischio è elevato se pensiamo alla precedente ordinanza sospensiva emessa a giugno. In questo caso vi è il pericolo di tornare di nuovo al punto di partenza.

A meno che i giudici laziali, questa volta, non ritengano i presupposti dell’impugnazione del tutto infondati ma difficilmente si arriverà ad una conclusione simile nella prima udienza. Sembra essere una querelle molto delicata e complessa, in una sottile battaglia, non solo legale ma anche psicologica.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo