Vai al contenuto

Cristiano Blanco vince anche in appello, ma non si ferma: "Ora in Cassazione per riavere i soldi spesi. E la politica..."

Cristano Blanco sempre più "Bosman del poker"

Da qualche ora, infatti, l'ex "stallone italiano" del poker ha reso pubblica la sentenza di appello, che archivia definitivamente la sua posizione per quanto riguarda non solo le vincite ottenute nei paesi UE, ma anche per quelle conseguite extra UE. Tuttavia, come afferma chiaramente egli stesso, Blanco non si ferma

blanco-post-facebook

La volontà di arrivare in Cassazione è totale, e per due ragioni, che lo stesso Cristiano ci spiega telefonicamente. "È bene ricordare che ero stato io a fare ricorso in appello. Il primo grado aveva recepito la sentenza comunitaria, ma non si era pronunciata sulle vincite ottenute fuori dai paesi UE. Si trattava di una cifra piuttosto trascurabile - poco più di 20mila dollari - ma dopo il 1° grado, per lo stato italiano, avrei dovuto pagare le tasse su queste vincite. Non potevo accettarlo, per una questione di principio: infatti ho fatto ricorso proprio per quello e ho vinto. Ma avevo almeno due ragioni per non fermarmi qui."

Due ragioni per andare in Cassazione

In primo luogo la questione del rimborso delle spese legali sostenute. "Non entro nel dettaglio, ma in questi anni ho speso davvero tanti soldi per questa battaglia, nell'ordine di diverse decine di migliaia di euro. Così, quando me ne sono visti riconoscere appena 2.000, ho deciso di andare ancora avanti."

La questione del rimborso spese non è però l'unica ad avere spinto Cristiano e il suo legale Max Rosa a ricorrere in Cassazione. L'ex poker pro romano ha intenzione di chiedere un congruo risarcimento danni morali e materiali.

"Quello che ho subito non lo auguro a nessuno"

Cristiano Blanco a Dublino, città dove vive e lavora dal marzo 2015
Cristiano Blanco a Dublino, città dove vive e lavora dal marzo 2015

Il racconto di Blanco si arricchisce di particolari inediti. "Io per questa storia ho subito un processo penale, qualcosa che non auguro a nessuno. Ricordo quando sono andato in udienza: mentre attendevo il mio turno, i poliziotti portano due colombiani in manette, a cui sono stati poi comminati 14 e 17 anni. Subito dopo la sentenza, il giudice esclama "Chi è il prossimo? Blanco!" Ecco, capisci in che situazioni mi sono trovato?"

Ciò che ha intenzione di contestare Blanco non ha solo a che fare con l'imbarazzo, ma anche con situazioni che hanno cambiato la sua vita. "Avevo delle sponsorizzazioni e la mia carriera da poker pro ha subito un brusco stop. Inoltre sono stato costretto a lasciare il paese e reinventarmi."

"Tutti dovrebbero vivere 4-5 anni all'estero. Io però avrei voluto sceglierlo"

Da quel punto di vista le cose non sono andate proprio malissimo a Cristiano Blanco. "Certo, da giocatore di poker a manager di una multinazionale alla fine è stato un consistente level up, ma perchè ho avuto delle opportunità e mi sono giocato bene le mie carte. La verità è che credo che ognuno dovrebbe vivere almeno 4-5 anni all'estero, per crescere come persona. Ma nel mio caso, voglio dire, avrei preferito che fosse stata una mia libera scelta."

Scopri tutti i bonus di benvenuto

La tentazione

In passato lo avevamo definito un po' "il Bosman del poker", e questa ulteriore affermazione giudiziaria renderà Cristiano Blanco ancora di più un simbolo per i pokeristi e non solo. Per molto meno, in Italia, alcuni hanno approfittato per lanciarsi nella carriera politica. E Blanco, che intenzioni ha?

"Non ti nascondo che la politica è da sempre fra le mie passioni principali, e il coinvolgimento in prima persona è qualcosa che ho in testa fin dai tempi in cui giocavo a poker. Anzi, ti dirò che sono stato fra i primissimi attivisti grillini prima ancora che nascesse il Movimento 5 Stelle."

Grillino ante litteram

"Fui presente al primo meetup romano ed eravamo in tre dentro a un bar. Poi le cose sono cresciute molto in fretta per loro, ma nel frattempo io mi ero ritrovato con due problemi legali da affrontare: quello con l'Agenzia delle Entrate e la querela da parte di Morgan De Sanctis (anche qui vinta da Blanco, ndr). Per questo – e per alcune incomprensioni con alcune persone del Movimento, mi feci da parte e decisi di lasciare il movimento. Io sono di destra, e se mai dovessi avere un futuro in politica sarà a destra."

"Un futuro in politica? Perchè no?"

Sembra di ascoltare un Blanco possibilista e infatti lui non chiude affatto la porta a ipotesi di questo genere. Prima, però, c'è un'ultima battaglia legale da vincere: "Quando tutto questo sarà finito ci potrei rifare un pensierino..."

 

"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".
MIGLIORA IL TUO POKER CON I NOSTRI CONSIGLI