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Un altro grinder high roller (Spin & Go) ci lascia: Eros Zappacosta “volo in Spagna per nuove sfide”

Intervista con il grinder e coach della scuola di poker Pokermagia Eros Zappacosta che preannuncia anche lui una nuova missione all'estero. Il mancato ingresso nella liquidità condivisa sta diventano un problema evidente ed i dati macroeconomici del mercato lo confermano.

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12/06/2019 14:03

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Eros Zappacosta, in arte Kidpe su PokerStars, grinder di Pokermagia Spin e coach agli Spin 50, è un altro “cervello in fuga” verso l’estero, andrà con ogni probabilità in Spagna a testare il nuovo mercato.

La retromarcia improvvisa alla liquidità condivisa da parte delle autorità italiane (con l’inchiostro ancora sulla carta) ha spinto molti giocatori high roller a migrare oltre frontiera, alla ricerca di sfide più stimolanti oltre che di un confronto serio con gli stranieri. E’ lo spirito di un gioco a chiara vocazione internazionale, contro chi vuol continuare a tenere nel recinto di casa giocatori ambiziosi.

Ma se vogliamo tradurre in termini numerici questa diaspora dei grinder italiani, si spiega il netto calo di volumi e spesa (ed anche entrate erariali) nel mercato legale italiano. A questo ritmo il poker italiano muore tra il silenzio consapevole delle autorità.

 

La scorsa settimana avevamo intervistato un altro grinder high roller, Michele Zago: anche lui ha preannunciato di aver già mentalmente prenotato un volo verso Malta con altri players italiani.

Solo un anno e mezzo fa giocavi i 10 e i 25 ora invece sei stabile ai 100: quale è stato il segreto di questa tua rapida ascesa?

Sono arrivato ai 100 senza accorgermene in realtà, talmente preso dalle lezioni e dai buon risultati avuti. Sono convinto che le review dei miei coach e il confronto con i miei compagni tutti i giorni, mi hanno aiutato tanto in questa scalata.

 

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Perché secondo te una scuola di poker può essere importante nella crescita di un giocatore?

Credo che Magia possa essere importante nella crescita dei players perchè offre tutti gli strumenti necessari per fare grossi miglioramenti; a partire dalle tante lezioni, tanta presenza da parte dei coach anche a livello umano. Entrando nello specifico, credo che la forza sia il fatto di sentirsi in una grande famiglia. Quando vivi in un ambiente sereno, i risultati arrivano con maggiore facilità.

Cosa vuol dire fare il coach al livello 50+? Tradotto: preparare i grinder più talentuosi. Le responsabilità immagino siano importanti.

Innanzitutto per me è un piacere enorme coachare i migliori players, avrò qualche responsabilità in più, ma senza dubbio anche tante soddisfazioni. Siamo parlando di regular abi 50+ che hanno già delle basi solide molto buone, sarà d’aiuto anche per me.

In che senso?

Potrò confrontarmi con loro così da trarne vantaggio anche io. Lavorare e imparare allo stesso tempo non sarà male.

Stai giocando  ad un livello top negli Spin: programmi e progetti futuri? Nuove sfide?

La nuova sfida inevitabile sarà sul.com e penso che a breve mi trasferirò all’estero.

Dove hai intenzione di andare? Vieni a Malta?

Voglio andare in Spagna per il nuovo mercato a liquidità condivisa con Francia e Portogallo.

Al tuo livello chi sono i giocatori più forti in Italia?

Il mio coach Giuseppe Murabito credo sia il top in Italia a livello di preparazione pensando che ha solo 23 anni.

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