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Full Tilt Poker: primi pagamenti agli agenti affiliati

chris-fergusonFull Tilt Poker sta uscendo dal ciclone generato dal black-Friday, il giorno più nero del poker online statunitense. In questo ore la Banca d’Irlanda ha sbloccato alcuni importanti fondi che sono rientrati nella piena disponibilità della red room.

Dopo il rinvio a giudizio nei confronti dei vertici societari disposto dal Dipartimento di Giustizia di New York, si era generato un panico tale nel sistema bancario statunitense ed europeo che alcuni istituti avevano congelato i conti correnti intestati al sito, nonostante non fossero oggetto di ordini restrittivi. Solo l’intervento da parte dei procuratori ha rassicurato le banche non coinvolte nell’inchiesta che si sono decise a ridare linfa vitale e liquidità a Full Tilt Poker.

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Vi sono poi altri fondi che sono ancora confiscati per ordine diretto dei magistrati però la situazione pare più rosea rispetto a due settimane fa. Le ultime notizie che provengono dagli USA sono rassicuranti: Riley Matthews, un importante agente statunitense, affiliato al circuito della room, ha rivelato di aver ricevuto la notifica del pagamento delle sue commissioni, per quanto riguarda il mese di aprile.

E’ evidente che siano stati predisposti i pagamenti da parte di Tiltware (la holding di controllo) per quanto riguarda tutta la rete commerciale. Un buon segno, in vista del rimborso dei giocatori. Secondo indiscrezioni, Full Tilt Poker deve restituire ai players americani ancora 150 milioni di dollari. La strada è lunga ma dopo settimane ad alta tensione, si inizia ad intravedere una timida luce, seppur l'attenzione e la prudenza da parte dei media statunitensi sia massima.

Editor in chief
Iscritto all'ordine dei giornalisti da più di 25 anni, vivo a Malta dal 2012, laureato in giurisprudenza, specializzato nello studio dei sistemi regolatori e normativi del settore dei giochi nel Mondo e nella comunicazione responsabile nel mercato legale italiano alla luce del Decreto Balduzzi e del Decreto Dignità (convertiti in legge). Forte passione per lo sport e la geopolitica. Fin da bambino, sfogliando il mitico Guerin Sportivo, sognavo di fare il giornalista sportivo, sogno che ho realizzato prima di passare al settore del gaming online. Negli anni universitari, ho iniziato anche il lungo percorso da cronista in vari quotidiani e televisioni. Dai primi anni 2000 ho lavorato anche nel settore delle scommesse e nel 2010 sono entrato nella grande famiglia di Assopoker per assecondare la mia passione per il poker texas hold'em.
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