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Giuseppe Zarbo

Giuseppe Zarbo: “La mia vita, il mio record al Main Event e il rimpianto più grande”

Le WSOP 2022 sono praticamente andate in archivio, con il solo Tournament Of Champions rimasto da disputare. L’Italia ha trovato l’agognata gioia di un braccialetto proprio sul gong, grazie alla spettacolare performance di Gianluca Speranza nell’evento High Roller online. Anche il Main Event è un ricordo piuttosto fresco, concluso con la meritata vittoria del norvegese Espen Jorstad. Ma, a proposito di WSOP Main Event, c’è un italiano che con questo torneo ha un rapporto molto particolare: Giuseppe Zarbo.

Giuseppe Zarbo, l’uomo dei 4 ITM consecutivi al Main Event WSOP

Le bandierine accanto ai giocatori sono spesso ingannevoli alle WSOP, che d’altra parte non sono un ufficio anagrafe quindi è abbastanza frequente vedere nazionalità che non corrispondono al vero. Nel caso di Zarbo lo vediamo quasi sempre associato alla bandiera francese, ma nell’ambiente tutti sanno che si tratta di un giocatore al 100% italiano, pur vivendo ad Antibes da molti anni. Ce lo racconta lui stesso, insieme alle impressioni su un torneo – per l’appunto il WSOP Main Event – che quest’anno lo ha visto tornare a premio, dopo le 4 edizioni consecutive (dal 2011 al 2014) in cui era andato in the money, eguagliando il record mondiale.

Intervista a Giuseppe Zarbo, italiano a prescindere

Il Main Event, il record e il rimpianto più grande

Dall’alto del tuo record di ITM consecutivi (a proposito, quanto ne vai orgoglioso ancora oggi?), secondo te perché il Main WSOP rimane un torneo unico al mondo?

Il Main è un evento unico al mondo per vari fattori, a partire da una struttura con 60mila di stack e livelli da 2 ore, che ti permettono un gioco in cui la pazienza è la migliore arma. La posizione e il pot control ti consentono un grind senza decisioni “complicatissime”, dove il field é molto accessibile (senza ombra di dubbio molto più facile degli EPT). Allo stesso tempo è il più emozionante di tutti i tornei al mondo, dove giorno dopo giorno ti puoi proiettare a vivere dei momenti fantastici. È un torneo che non puoi giocare come gli altri, dato la struttura che permette una giocabilità straordinaria e dove i set up sono molto frequenti e i bluff nei primi giorni molto più rari. A titolo di esempio ricordo che solo ogni 45 mani in media ogni giocatore riceve una mano premium (JJ incluso) e che queste mani devono incrociare le altre (in media ogni 100 minuti).

Il Main Event WSOP è un torneo in cui puoi preventivare la tua action secondo il profilo dei giocatori e le mani attese. Certamente è il torneo in cui più di tutti l’esperienza accumulata è un EV+. Dalla mia esperienza con il 50% di ITM, posso dirvi che è il torneo da non mancare assolutamente.

Di tutte le tue esperienze al Main, ce n’è qualcuna che ti ha lasciato più rimpianti di altre?

L’edizione che mi ha lasciato più rimpianti è quella del 2015, in cui se vado a premio è record del mondo (quinto ITM consecutivo al ME), ma purtroppo esco a fine day2 in maniera crudele. Dopo un’apertura di Andrey Pateychuk da early position, lo 3betto a 6bb e lui mi mette ai resti per i miei 42 big blinds con coppia di 10. Io ovviamente chiamo con gli assi, ma sfortunatamente un 10 al flop mi priva del record del mondo😢.

Italia nel sangue, nel cuore e… nei documenti

Ovviamente sappiamo che sei 100% italiano, ma ti propongo un gioco. Italia, Francia, Sicilia: quanto c’è dentro di te di ciascuno di questi posti?

Sono nato ad Agrigento e, dopo aver fatto i miei studi e iniziato a lavorare a Milano, dal 1996 mi sono trasferito in Francia, dove nel 2004 ho creato la mia società di consulenza che dirigo insieme ai miei 220 collaboratori. Sono fiero e orgoglioso di essere italiano (passaporto, carta d’identità e patente di guida italiani, non ho nemmeno la carta di soggiorno francese) e alle WSOP metto sempre la mia felpa ITALIA 🇮🇹. Nella vita le mie origini mi hanno sempre accompagnato e spronato per raggiungere obiettivi sempre più “challenging”. Il poker non è un lavoro (non sono un pro, la mia funzione non me lo permette), ma trovo il tempo per partecipare a qualche torneo internazionale (EPT, WSOP ME, WPT) con un buon ROI😉.

Zarbo, la Francia e i pokeristi francesi

A proposito di Francia, solo in questa edizione i cugini hanno conquistato 5 braccialetti, praticamente un terzo di quelli conquistati dall’Italia nella storia. Come te lo spieghi e, secondo te, chi è il francese più forte di tutti a poker oggi?

I francesi negli ultimi anni hanno fatto enormi progressi. Basti pensare che al day4 del ME WSOP c’erano ben 54 players francesi! Tra i più forti citerei questo quintetto, in ordine sparso perché sarei in difficoltà a stabilire il migliore:

  • Alexandre Reard
  • Arthur Conan
  • Benjamin Pollack
  • Julien Sitbon
  • Antoine Labat (il più sfortunato al ME)

Dietro a questi spinge una generazione di giovani molto promettenti (Arnaud Enselme, Mehdi Chaoui, Romain Lewis, Yvan Deyra, P.F. Tedeschi). Si stanno creando delle community di giocatori che lavorano e migliorano il loro poker attraverso vari strumenti (solver, coaching, piattaforme di discussione, gruppi di lavoro, swap strutturali tra giocatori), professionalizzando ancor di più l’approccio al poker.

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Zarbo-pensiero sul poker

Tra i pokeristi ci sono due scuole di pensiero: quelli che vorrebbero affrontare sempre i più forti per migliorarsi e per la competizione mentale, e quelli che invece preferirebbero avere sempre giocatori scarsi al tavolo per vincere “facile”. Tu da che parte stai?

È chiaro che trovarsi in un tavolo con meno pro possibile è la situazione più interessante nelle prime fasi del torneo. In ogni caso, se proprio devi averli meglio alla tua destra.
Una volta che il torneo entra nelle fasi più intense avere dei pro al tavolo diventa più stimolante e non bisogna dimenticare che, per continuare a progredire, bisogna giocare con i migliori.

WSOP e futuro

Che mi dici sulla nuova location WSOP?

Per me è straordinaria, comfort assolutamente migliore e il tutto al centro dello Strip. I due hotel (Paris et Bally’s) molto accoglienti, e se possiedi la Diamond card (😉) il tutto è un must. L’anno prossimo si ritorna (io gioco solo il Main Event e due o tre altri tornei prima del ME) sperando di approdare ai giorni 5 o 6 o 7 e …..🤞🏻🤞🏻🤞🏻

Te lo auguriamo di cuore. E al di qua dell’oceano, dove ti vedremo prossimamente?

Senza dubbio all’EPT Barcellona!

COMPARAZIONE GIOCHI
"Assopoker l'ho visto nascere, anzi in qualche modo ne sono stato l'ostetrico. Dopo tanti anni sono ancora qui, a scrivere di giochi di carte e di qualsiasi cosa abbia a che fare con una palla rotolante".