Gioco legale e responsabile

Business · News

L’Inghilterra non è più il paradiso per i poker pro: limiti di deposito molto bassi e account sospesi…

Tolleranza zero per i poker pro nel Regno Unito: le nuove rigide regole per proteggere i giocatori amatori vanno a colpire invece i professionisti. Un vero paradosso. Molti operatori stanno abbassando i limiti di deposito ed i pro sono costretti ad emigrare.

Scritto da
16/02/2021 19:30

1.639


La Gran Bretagna è da almeno un decennio la residenza ideale per i giocatori professionisti di poker europei ed i trader di betting exchange, perché le vincite derivanti dai giochi online non sono tassabili. L’offerta è vasta e tutte le piattaforme di gioco sono presenti. Inoltre c’è la possibilità di confrontarsi con giocatori di tutti i paesi del mondo, essendo la liquidità internazionale.

londra

Per molti poker pro italiani, spagnoli e francesi, il Regno Unito e Londra, sono state la meta perfetta. Ma ora il vento sta cambiando.

Prima ci ha pensato Brexit a rendere difficile l’ottenimento dei permessi di residenza e l’ultima mazzata arriva dal Governo e dalla Gambling Commission. Nel Regno di Sua Maestà britannica spira un forte vento populista ed è allo studio una nuova normativa molto restrittiva. In questi due anni sono già state inflitte multe molto pesanti a diversi operatori che, in questi giorni, stanno abbassando drasticamente i limiti di deposito dei players.

Confronto Bonus Poker

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui bookmaker italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e i bookmaker sono mostrati a rotazione casuale.

Le poker rooms stanno chiedendo ai grinders documenti per certificare il reddito percepito, in modo tale da mantenere alti i limiti di deposito. Ma – di fatto – ciò non è possibile per i professionisti (vi spiegheremo in seguito perché). Un paradosso.

L’anno scorso sono state bannate le carte di credito (l’obiettivo è evitare che i players si indebitino con le proprie banche).

Per proteggere i giocatori, la commissione governativa ha pronta una nuova misura che potrebbe allontanare definitivamente i professionisti da Londra e dalle città britanniche: nel caso in cui i players dovessero perdere almeno 100 sterline in un mese, il loro account dovrebbe essere sospeso.

La UK Gambling Commission ha effettuato una ricerca di mercato e, dalle prime indiscrezioni pubblicate dal tabloid The Telegraph, il limite delle perdite mensili dovrebbe essere proprio di 100 pounds (110 euro), perché è stato stimato che ogni cittadino britannico abbia – in media – 250 sterline a disposizione per i propri hobby ogni mese. Sopra i 100 pounds scatterà – con ogni probabilità – l’allarme rosso. A quel punto il player dovrà dimostrare di potersi permettere di scommettere cifre importanti e proporzionali al proprio reddito.

Al momento, la somma delle 100 sterline rimane solo un suggerimento. E’ probabile che tale limite possa essere calcolato in base al reddito percepito dal cliente.

C’è però un grosso problema per i players professionisti: essendo le vincite esenti e non dichiarate, i poker pro risultano senza alcun reddito.

In questi giorni, questo aspetto si sta manifestando anche per un’altra ragione.

Per la medesima problematica (impossibilità di dichiarare capacità reddituale) ai grinders sono stati imposti limiti di deposito molto bassi, come vi abbiamo anticipato. Lo stanno denunciando sui forum decine di giocatori.

Molti players non potranno depositare più di 1.000 sterline al mese. Stiamo parlando di una cifra molto alta per un giocatore normale ma non per i professionisti.

Se non verrà risolto questo paradosso, i pro dovranno per forza cambiare residenza ed emigrare, con gravi perdite per gli operatori britannici ed anche per il fisco di sua Maestà. La soluzione potrebbe essere proprio quella di dimostrare di aver vinto – nei mesi precedenti – il denaro destinato ad essere depositato su una poker room. Ma non sarà facile.

Nel caso non si dovessero trovare soluzioni, molti players europei sarebbero costretti ad emigrare verso l’Austria o Malta.

Tag: