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Mondo Betting: in UK bannate le carte di credito per book e rooms. In Italia chiuse 339 agenzie

L'offensiva del Governo sull'industria del betting continua ad avanzare in Gran Bretagna (patria storica delle scommesse).  La Gambling Commission ha deciso di imporre un clamoroso ban alle carte di credito. Drammatica invece la situazione dei gestori delle agenzie di scommesse e sale slot in Italia, oramai soffocati da distanziometri e pressione fiscale alle stelle.

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17/01/2020 14:27

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Clamoroso in UK: Bannate le carte di credito per i conti gioco

Gli operatori di gioco del Regno Unito non potranno più gestire le transazioni con le carte di credito dall’aprile 2020. Lo ha stabilito la Gambling Commission britannica, come nuove misure per proteggere i gamblers problematici.

Bannate tutte le carte di credito a partire dal 14 aprile. Il Governo e la Gambling Commission ritengono che l’uso delle credit card sia uno dei modi più facili per indebitarsi per i giocatori problematici. Ricordiamo un precedente studio “riservato e top secret” sul mercato inglese che dimostrava che la maggior parte dei profitti dei bookmakers derivano da oltre 47.000 high rollers che spostano (e perdono) cifre importanti.

Non potendo più caricare i conti gioco online con le carte di credito, il Governo spera di porre un freno a questo trend allarmante. Il Ministero delle Finanze britannico ha rivelato che nel 2018 ben 800.000 gamblers hanno usato credit cards. Il 22% degli utenti online usa questo strumento a credito sui siti di gambling.

E’ probabile che un mezzo alternativo per versare soldi sui propri conti siano le carte di debito e soprattutto le prepagate. Il provvedimento riguarda non solo il mondo del betting ma anche il poker e il casinò. L’unica eccezione è per le lotterie, ma solo terrestri non online.

Un portavoce di The Stars Group ha rilasciato una breve dichiarazione a Cardchat schierandosi a favore del ban: “la nostra società è impegnata per rendere il gambling un mondo più sicuro” e nel fornire più strumenti possibili per responsabilizzare i giocatori. E’ stato confermato da The Stars Group che all’interno della società stanno mettendo in atto disposizioni affinché vengano facilitate le transazioni dei clienti, per continuare a garantire un servizio standard.

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“I nostri clienti che usano carte di credito e che desiderano continuare ad utilizzare i nostri prodotti, potranno farlo con metodi di pagamento alternativi in modo molto semplice”.

Dopo il 14 Aprile quindi il ban sarà effettivo:  i giocatori potranno ricaricare i propri conti attraverso altri strumenti come Neteller, Paypal, Skrill etc. C’è ancora l’incognita degli ewallet per le criptovalute ma il Governo britannico sembra intenzionato a porre dei limiti per tutte le transazioni che potenzialmente possono riguardare siti di gambling e scommesse.

Nel 2019 chiusi 339 punti gioco in Italia

I punti gioco presenti in Italia sono diminuiti del 3,3% ed ora sono 9.924 rispetto ai 10.263 del 2018. Hanno chiuso i battenti 339 negozi, tra agenzie scommesse e sale slot, a causa soprattutto delle nuove leggi comunali e regionali che impongono distanziometri. A Bolzano addirittura sono stati chiusi ben 11 punti di raccolta sui 36 totali.

Tessera sanitaria: raccolta per VLT in calo del 35% nel 2020

Dall’1 gennaio è obbligatoria l’uso della tessera sanitaria per accedere a slot e VLT. Il gruppo Gamenet Group ha reso noto i dati di gennaio. La raccolta si è contratta del 35,2%. L’anno scorso il calo più evidente era stato nel terzo trimestre 2019 per il 7,1%. La causa è senza dubbio dovuta a questo nuovo controllo per i giocatori.

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