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Oscuramento siti poker

DAL 24 FEBBRAIO OPERATIVO L’OSCURAMENTO DEI SITI ESTERI DI SCOMMESSE E GIOCHI ILLEGALI

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, il decreto della Direzione Generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) in attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 1 – commi da 535 a 538 – della Legge Finanziaria per l’anno 2006. Tali norme sono state varate dal Parlamento italiano per contrastare la crescita di offerta illegale, o non autorizzata, di gioco con vincita in denaro attraverso le reti internet, telematiche o di comunicazione.
Si fa presente che la regolamentazione del gioco in Italia distingue in maniera univoca i giochi non consentiti (ad es. quelli di azzardo come il poker, la roulette, le chemin de fer,….) da quelli consentiti. In particolare, mentre per i primi viene fatto divieto assoluto di offerta da parte di chiunque ed in qualsiasi forma, per i secondi l’offerta stessa è subordinata ad apposita concessione, autorizzazione, licenza od altro titolo autorizzatorio o abilitativo.
Attualmente, attraverso le reti internet, telematiche o di comunicazione vengono commercializzati sia giochi consentiti che non. Fermo restando che i giochi non consentiti sono comunque illegali, quelli consentiti possono essere offerti esclusivamente da operatori in possesso dell’apposita concessione, autorizzazione, licenza od altro titolo autorizzatorio o abilitativo per poter operare in Italia. Pertanto il Legislatore, allo scopo di contrastare i crescenti fenomeni di illegalità (in particolare le truffe sempre più numerose che vengono segnalate dai giocatori), connessi alla distribuzione on-line dei giochi con vincite in denaro, ha inserito nel testo della Legge Finanziaria 2006 le disposizioni in oggetto, prevedendo, in particolare, l’obbligo, a carico dei fornitori di connettività alla rete Internet o dei gestori delle altre reti, di inibire, sulla base di apposita e formale comunicazione di AAMS, l’utilizzazione delle reti stesse nel caso di svolgimento di giochi da parte di operatori privi di titoli autorizzatori o abilitativi o che comunque operino in violazione delle norme di legge o di regolamento ovvero dei limiti o delle prescrizioni definiti da AAMS stessa.
In caso di violazione di tali obblighi AAMS può irrogare ai suddetti fornitori di connettività o gestori delle altre reti sanzioni amministrative da 30 mila a 180 mila euro, come specificamente previsto dalla Legge in questione. Pertanto, in data odierna, in applicazione del decreto, ai fornitori di connettività è stato comunicato un primo elenco dei siti per i quali deve essere inibito l’accesso a partire dalle ore 00.00 del giorno 24 febbraio p.v..
Tale elenco, insieme a quello dei concessionari autorizzati al gioco telematico, è consultabile sul sito www.aams.it, anche al fine di tutelare i giocatori dai prevedibili effetti derivanti dai provvedimenti di inibizione (quale, ad esempio, la difficoltà oggettiva legata al ritiro delle somme di ogni singolo giocatore, eventualmente giacenti sui conti di gioco aperti presso i siti inibiti).

GIORGIO TINO (DIR. GEN. AAMS) “DECRETO NON OSCURANTISTA, MA DI TUTELA DELLE REGOLE” Ecco come Giorgio Tino, direttore generale di Aams, ha commentato il decreto sull’oscuramento dei siti: “L’operazione odierna, che costituisce il primo passo diretto ad attuare la volontà del Parlamento italiano di bloccare l’accesso telematico agli operatori – privi di concessione o autorizzazione – che offrono, attraverso internet, giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, va considerato evidentemente un evento di grande rilievo.
Le misure che prendono oggi avvio, così come quelle precedenti di “bonifica” del settore degli apparecchi da intrattenimento, sono state ritenute necessarie per contrastare efficacemente il gioco illegale ed irregolare. Negli ultimi anni, infatti, si sta sempre più diffondendo l’offerta, da parte di bookmaker non riconosciuti dallo Stato italiano, di giochi d’azzardo assolutamente vietati dalla nostra legislazione. Ci si riferisce, in particolare, ai cosiddetti casinò on line che offrono roulette, black jack, chemin de fer nonchè ai “tavoli da poker” che rappresentano il fenomeno di maggior pericolosità nell’ambito dell’offerta illegale via Internet.
A fronte di questo vero e proprio “attacco”, attraverso Internet, alle regole che si è dato il nostro Paese, nel rispetto dei principi comunitari, il Legislatore ha previsto che AAMS, in qualità di Organismo nazionale di regolazione e gestione del settore, debba intervenire per bloccare tale fenomeno. Ciò soprattutto per tutelare quei giocatori che – collegandosi a siti illegali – sono molto spesso soggetti a truffe e ad attività di “fishing” (vale a dire la “cattura” dei PIN delle loro carte di credito o dei loro conti correnti “on line”).
In secondo luogo, questo intervento si pone anche l’obiettivo di contrastare gli effetti distorsivi di una concorrenza sleale attraverso la tutela di tutti quegli operatori, nazionali ed esteri, i quali, avendo ottenuto le necessarie concessioni od autorizzazioni ed avendo conseguentemente sostenuto rilevanti investimenti, si trovano ormai da tempo ad operare sul mercato in posizione di svantaggio, oggettivo e ingiustificato, rispetto ad operatori non sottoposti ad alcun tipo di regolamentazione, controllo e prelievo fiscale.
Peraltro, non può sottacersi come, accanto ad elementi di pericolosità sociale, il gioco illegale sia in grado di alimentare (e questo, purtroppo, è ben più di un rischio teorico o futuro) fenomeni di riciclaggio e di usura, senza dimenticare che esso può contribuire alla fuoriuscita di capitali, in tal modo sottraendo risorse alla collettività per parecchie centinaia di milioni di euro all’anno di sole imposte. Va ancora sottolineato come la strategia dello Stato italiano in materia di gioco via Internet non possa essere assolutamente considerata di retroguardia e tantomeno proibizionista. Anzi! Nel nostro Paese è da tempo possibile scommettere via Internet sull’ampio e competitivo palinsesto messo a punto da AAMS.
Senza dimenticare che, a partire dai primi mesi del 2006, come previsto dal Decreto Fiscale di fine anno e dall’ultima Legge Finanziaria, si potrà giocare via Internet sul Bingo, sulle lotterie istantanee e su tutti i tradizionali giochi da ricevitoria. Ma il decreto che sancisce il cosiddetto ”oscuramento” dei siti illegali non è neppure un intervento di carattere “oscurantista” o “protezionistico”. Non è oscurantista in quanto tende a non rendere accessibili i siti di quegli operatori che hanno deciso scientemente di “oscurare” – loro sì! – il sistema delle regole che ogni Paese democratico si dà e deve darsi per salvaguardare i consumatori, l’ordine pubblico ed il sistema competitivo.
Non è protezionistico in quanto ogni operatore che desidera entrare nel mercato italiano può già farlo con investimenti limitati, acquistando concessioni esistenti in Italia. A conferma di quanto sopra, alcuni tra i più grandi e seri operatori esteri del ramo scommesse sono già autorizzati ad operare sul nostro mercato, avendo essi fatta la scelta di entrare dalla porta principale, vale a dire da quella delle regole! L’auspicio è che tanti altri operatori di gioco, italiani ed esteri, entrino nel mercato italiano rispettando il percorso delineato dall’ Ordinamento italiano. A questo proposito AAMS assicura sin d’ora che il prossimo bando di riordino delle scommesse produrrà certamente, attraverso una procedura di selezione aperta, nuove opportunità a tutti gli operatori realmente interessati all’importante mercato italiano del gioco. Giova ricordare, del resto, che qualificati operatori esteri sono recentemente entrati in qualità di concessionari della rete telematica di gestione degli apparecchi da intrattenimento (Newslot).
Una doverosa conclusione: con il provvedimento odierno lo Stato, l’Amministrazione italiana e le Forze di Polizia proseguono con coerenza nella strategia di legalizzazione del gioco, di difesa del consumatore, di prosciugamento delle fonti illecite di finanziamento e di garanzia di una reale e sana competitività tra player che siano comunque posti in grado di operare ad armi pari”.

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(articolo tratto da AGICOSCOMMESSE) – Roma, 13 Febbraio 2006 – Ore 11,54

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