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Patrik Antonius: tre consigli per poker players in crisi

Scritto da
20/05/2010 15:16

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Per Patrik Antonius il relax è fondamentale...Come riuscire a sopravvivere ad un periodo maledetto con un rosso da tre milioni di dollari bruciati in pochi mesi? Uno dei pochi che può raccontarlo per esperienza diretta è Patrik Antonius che – in una recente intervista rilasciata a Montecarlo – ha svelato i retroscena di questo altalenante 2010.

Scampato il pericolo, con i conti tornati a posto, ora è facile parlare, penserete voi. Eppure il principe del cash game high stakes – anche nel momento più nero – continuava a ripetere agli amici: “Non è un grosso problema per me. Nel 2009 ho perso tre milioni in soli dieci giorni”. Tutti sanno che a dicembre il bilancio del finlandese si è chiuso con un guadagno di 9 milioni…

“Il 2010 non è stato così brutto per me – ammette candidamente – . Ho perso molti soldi ma alla fine sono rientrati. Ho solo bisogno di un paio di giorni buoni e torno alla grande anche quest’anno. Non ero preoccupato prima ma ora sono felice di aver smesso di perdere”.
Anche i grandi non vengono risparmiati della varianza: “Per un po’ di tempo non avevo alcuna chance ed inoltre stavo giocando un po’ male”.  La stella di Full Tilt cerca di spiegare il suo momento no: “Non mi sentivo in forma fisicamente. Per me è essenziale sentirmi al top. Quando sto bene, mi sento più leggero e gioco decisamente meglio”.

“Continuavo a perdere quando stavo negli Stati Uniti (a girare uno spot per Full Tilt,ndr). Non mi sentivo bene ed ero di cattivo umore. Avvertivo il bisogno di cambiare aria al più presto”. Un viaggio che gli è costato 3 milioni. Appena sono terminati i suoi oneri contrattuali ha preso il primo aereo per l’Europa e nel volgere di poche ore ha già recuperato un milione.
“La fortuna fa parte del gioco, non a caso nessuno nel poker può vincere tutti i giorni. Ma in generale sono convinto che sia una questione di abilità ed è per questo che non smetterò mai di analizzare il mio gioco per cercare di migliorare”.
Anche per questo motivo, uno dei players che ama affrontare è Phil Ivey: “E’ il migliore giocatore HORSE del mondo. Quando lo affronto cerco di stare il più possibile al tavolo con lui perché mi aiuta a mantenere il mio gioco più forte. Ogni volta che affronto una lunga sessione con lui, imparo qualcosa“. Detto da lui fa un certo effetto.

Ma quali sono i consigli che un top player può dare ai meno esperti per uscire il più in fretta possibile da un downswing? Antonius non si tira indietro:
1. Trova un modo per alleviare lo stress. Per il finnico l’esercizio fisico è la migliore soluzione: “Questa è la mia fuga per dimenticare ogni tipo di tensione o di pressione. E anche trascorrere più tempo con la mia famiglia mi aiuta molto. Naturalmente ognuno di noi è diverso”.
2. Lavorare sulla propria fiducia. “La fiducia è una cosa fondamentale nel poker; è importante perché ti permette di tirare il grilletto al momento giusto. Ci sono delle persone molto intelligenti al tavolo che conoscono molto bene il gioco ma che non riescono ad eseguirlo. In momenti negativi bisogna fare in modo di non perderla. Nel poker la vittoria si prenota con la fiducia in se stessi”.
3. Analizza il tuo gioco. “Se siete stati vittima di mani sfortunate, non c’è bisogno di preoccuparsi. Sono momenti. Se invece avete dei dubbi e non siete sicuri di aver preso le decisioni migliori, allora è importante fermarsi. Vi dico questo perché la maggior parte dei giocatori che vivono momenti sfortunati danno la colpa solo alla varianza e non analizzano il loro gioco. E’ un grosso errore. In questo caso bisogna prendersi un momento di pausa invece di continuare a giocare in modo automatico”.

Quando qualcosa non torna, quando i conti non tornano, meglio fermarsi. Parola di Patrik Antonius.

Luciano Del Frate

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