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PokerStars.com rimborsa 100 milioni ai giocatori

pokerstars-cash-outE’ passato un mese dal Black Friday ed in queste ore PokerStars.com ha comunicato ufficialmente di aver rimborsato 100 milioni di dollari ai players USA. La room ha ribadito di voler continuare a rispettare l’accordo con il Dipartimento di Stato per agevolare le operazioni di cash-out. Nonostante l’enorme esborso, i responsabili della società dell’Isola di Man hanno confermato di essere pronti ad esaudire ogni tipo di richiesta proveniente dagli Stati Uniti.

Nella nota stampa del 27 aprile, PokerStars aveva dichiarato che erano “disponibili i fondi per coprire le richieste di ritiro di denaro dai conti”. E così è stato: i giocatori americani sono rientrati nella piena disponibilità del loro bankroll. Nel frattempo l’inchiesta a New York continua ad andare avanti ma si sono perse le tracce del fondatore Isai Scheinberg e di Paul Tate, manager responsabile dei sistemi di pagamento della room a livello internazionale. PokerStars però ha preannunciato – in un precedente comunicato – di voler difendere i propri rappresentanti ed è probabile che nelle prossime settimane, i due dirigenti si costituiscano. Vicende estranee a PokerStars.it che è una società di diritto autonomo e che opera con una regolare concessione AAMS nel mercato italiano.

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Non è un momento facile per il poker a livello internazionale: se negli Stati Uniti si vive nell’incertezza, anche in Europa gli equilibri sono molto fragili. Hanno fatto sensazione i conti trimestrali pubblicati da Unibet: il fatturato sul poker, nei primi tre mesi del 2011, è calato del 44%. Si è passati da 7,1 milioni di sterline del primo trimestre 2010, a 3.980.000£ dello stesso periodo di quest’anno. E’ anche vero che il poker non rappresenta il core business di Unibet, coprendo solo l’11% del fatturato. Però il trend era già negativo nel 2010, quando si era registrato un calo annuale del 17% rispetto al 2009.

Nel Vecchio Continente, solo PartyPoker, dopo la fusione con Bwin, continua a crescere e negli ultimi 30 giorni ha visto incrementare i propri clienti del 10%. Nel frattempo, Betsson ha acquistato l’operatore nordico Betsafe per 60 milioni di euro.

Editor in chief
Iscritto all'ordine dei giornalisti da più di 25 anni, vivo a Malta dal 2012, laureato in giurisprudenza, specializzato nello studio dei sistemi regolatori e normativi del settore dei giochi nel Mondo e nella comunicazione responsabile nel mercato legale italiano alla luce del Decreto Balduzzi e del Decreto Dignità (convertiti in legge). Forte passione per lo sport e la geopolitica. Fin da bambino, sfogliando il mitico Guerin Sportivo, sognavo di fare il giornalista sportivo, sogno che ho realizzato prima di passare al settore del gaming online. Negli anni universitari, ho iniziato anche il lungo percorso da cronista in vari quotidiani e televisioni. Dai primi anni 2000 ho lavorato anche nel settore delle scommesse e nel 2010 sono entrato nella grande famiglia di Assopoker per assecondare la mia passione per il poker texas hold'em.
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