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Ali-Imsirovic

Ali Imsirovic come Dan Cates? “Lo fanno tutti” non è una scusa

La notizia del giorno, anzi: dell’anno, è senza dubbio la confessione di Ali Imsirovic riguardo alle accuse di cheating mosse ormai più di un anno fa.

Nel video di quasi mezz’ora pubblicato su YouTube e diventato istantaneamente virale, il giovane bosniaco ha confessato di aver fatto multi-accounting e di essersene successivamente pentito. Inoltre ha detto un paio di cose – ambigue e preoccupanti – sul RTA.

Ma andiamo con ordine, e vediamo alcune correlazioni con altri episodi simili, a partire da Dan Cates, passando per Justin Bonomo, fino a Lederer e Ferguson.

Imsirovic e Cates uniti dal pentimento e dall’effetto gregge

Non troppo tempo fa, Dan “Jungleman12” Cates ha ammesso comportamenti illeciti in un modo molto simile a quello di Imsirovic.

Dan un paio d’annetti fa ha dichiarato di aver fatto ghosting e di essere pronto a prendersene le responsabilità. Ma soprattutto ha detto di averlo fatto per poche mani in tavoli dove sapeva che molti professionisti facevano ghosting, e di averlo reputato quindi legittimo. Puoi approfondire qui.

In entrambi i casi i due pro hanno ammesso la colpa, “ammorbidendola” con il fatto che fosse un comportamento ormai diffuso, hanno accettato la punizione e si sono detti pentiti delle loro azioni.

Poi Imsirovic ha anche aggiunto di averlo rifatto tempo dopo, perché ormai tutti lo consideravano un cheater, quindi tanto valeva esserlo davvero. Quasi una vittimizzazione del colpevole.

Non per pensare male, ma forse Ali ha visto come la community ha perdonato facilmente Jungleman e ha tentato di fare lo stesso.

Anche Justin Bonomo era un multi-accounter rinomato

Qualcuno può obiettare che ghosting e multi-accounting sono di due ordini di grandezza differenti.

Forse non tutti ricordano che anche Justin Bonomo, l’attuale leader della All Time Money List e rispettato rappresentante del poker mondiale, venne pizzicato a fare multi.

Si sta parlando del lontano 2006, e uno “ZeeJustin” appena 21enne venne bannato da PokerStars e Party Poker per utilizzo di più account.

Ammissione di colpa, richiesta di scuse (e un po’ di lamentele sulla pena eccessivamente severa), e dopo aver donato parte dei guadagni in beneficenza, Bonomo riuscì a farsi riaccettare da gran parte della community.

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Certo, per il caso Bonomo è passato molto tempo, e chissà se in futuro Imsirovic riceverà la stessa pietà. Per il momento, sembra che il parere del web non sia incline al perdono.

Tutti nello stesso periodo: forse per WSOP?

Mettiamo le mani avanti da subito: non vogliamo insinuare nulla sugli intenti di Ali Imsirovic e fino a prova contraria resteremo in buona fede. Ma non possiamo fare a meno di notare delle somiglianze con altri episodi passati.

Lederer e Ferguson sono stati due dei nomi che hanno fatto più scandalo nella storia del poker a causa del crack di Full Tilt.

Entrambi curiosamente hanno chiesto perdono nello stesso periodo ad anni di distanza: nel periodo tra maggio e giugno, prima della fine delle World Series Of Poker (a cui Ferguson ha anche immediatamente partecipato, con non poche lamentele).

Qualcuno del popolo inferocito di Twitter suppone che Imsirovic stia facendo la stessa cosa: ora che non è più il benvenuto in alcuni eventi live mentre le WSOP hanno ancora le porte aperte, potrebbe stare cercando perdono per ricominciare a giocare.

D’altronde una carriera intensa come la sua si è fermata di botto (secondo Hendon Mob) proprio con il Main Event del 2022.

Forse sarà la risposta del pubblico a decidere se tornerà o meno ai tavoli verdi. Staremo a vedere.

Scrivo di poker da 10 anni, praticamente è l’unica cosa che ho fatto. Ho passato più tempo effettivo in un casinò che a casa e nonostante questo non riesco a battere il NL10. Spero di scrivere meglio di come gioco.
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