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botez vs ho

Il bluff spregiudicato di Alexandra Botez ai danni di Maria Ho: era un 6-way pot!

‘Mystery Cash Challenge’ spettacolo: al nuovo format televisivo by PokerStars è andata in scena una mano quanto meno singolare, come può essere un 6-way al flop (cioè un piatto che vede la partecipazione di sei giocatori, ndr) che termina poi al river con un bluff.

A mettere sotto la mano migliore contro Alexandra Botez è stata Maria Ho, che sul momento è sembrata accusare il colpo.

Quando il family pot è obbligato

Il family pot di cui dicevamo si è creato in base alle regole del format televisivo. Il ‘Mystery Cash Challenge’ infatti è organizzato in due parti. Nella prima parte vengono giocate nove mani pot limit preflop e no limit postflop.

La seconda parte è composta da una mano con ‘bomb-ante’ preflop da 100$ cui partecipano tutti i giocatori che hanno vinto almeno una mano nella prima parte dello show.

Chi ha vinto più mani siede su bottone e il vincitore di questa mano ‘Bomb-pot’ apre due buste con ‘Mystery Bounty’ di cui una contiene un premio monetario, l’altra un ‘lascia o raddoppia’.

Un family pot

Dopo aver messo il ‘bomb-ante’ sono sei i giocatori coinvolti nell’ultima mano della puntata che arrivano a vedere il flop A 5 J .

Da small blind Talbot checka 10 8 , così come fa Kovalski da bb con K 5 , Grafton da utg con 8 4 , Benger con Q 7 .

Da cutoff invece Botez decide di bettare 10 9 half-pot 300$, da bottone chiama Maria Ho con K J , folda il resto del tavolo.

Turn 8 che dà a Botez il progetto di scala. La scacchista ne approfitta per andare in second barrel a 1.000$, con la Ho che prontamente chiama.

River 9 Botez overpotta 5.000$, dopo pochi secondi di riflessione Ho propende per il fold.

Botez mostra, Ho riesce solo a dire un ‘nice’ tra le risate e gli ammiccamenti degli altri giocatori al tavolo per il bluff mostrato dalla bella Alexandra.

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“Non abbiamo iniziato la mano in 6-way vero? – dice il ridente Sam Grafton a commento della ardita giocata di Botez. D’altronde una delle principali regole per i bluff sostiene che vadano evitati nei ‘piatti familiari’.

Quando la linea è coerente…

Da questa mano si trae un grande insegnamento: per poter avere successo, le azioni intavolate durante un bluff devono essere coerenti con la storia che si vuole raccontare all’avversario.

In questo caso, dopo la bet su tre strade di Botez, con tanto di overpot river, per Ho è stato facile credere che l’avversaria avesse un asso.

Al river, dopo la bet di Botez, Ho deve mettere 5.000$ per un piatto di 8.200$: il punto di pareggio del call era dunque al [5000/(5000+8200)]=0,37=37%.

Vista l’azione estremamente aggressiva della scacchista, si capisce facilmente come Ho abbia creduto che con il suo jack sarebbe stata buona sul lungo periodo un numero di volte su cento inferiore a quello del break-even: mettere sotto per lei è stata una conseguenza logica, come logica è stata la sorpresa sul suo volto alla vista delle carte di Botez.

Plaudendo alla bella scacchista per il coraggio, vi raccomandiamo di tenervi alla larga da giocate simili nelle vostre partite: DON’T TRY THIS AT HOME!

Il video

Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico mi sono appassionato al poker e dal 2012 è diventato il mio pane quotidiano. Intanto ho scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco.
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