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PokerStars Open Campione: la guerra di rilanci turn in bianco tra Soceanu e Sposato, 8 left al Main Event

Il Main Event PokerStars Open Campione concluso con la vittoria di Adrian State ha regalato numerosi momenti vibranti. Tra le tante mani degne di nota oggi approfondiamo la guerra di rilanci al turn in bianco che ha coinvolto Gaspare 'Gasparotto10' Sposato e Giorgio Soceanu quando il torneo era a otto left.

La situazione

Come detto al tavolo finale ci sono otto sopravvissuti. Il primo eliminato intasca quarantatremila euro di premio a fronte di una prima moneta di trecentosessantatremila euro.

Il payout che vedete nella tabella esercita dunque una certa pressione.

POSIZIONE FINALEPREMIO
1363.000€
2225.200€
3160.880€
4123.760€
595.190€
673.210€
756.330€
843.340€

I protagonisti della mano, tra l'altro, sono proprio i due su cui più la pressione monetaria si fa sentire, visti gli stack medi in loro dote.

Ecco la situazione degli stack quando si è verificato lo spot su blinds 100.000/200.000 con big blind ante:

GIOCATORESTACK
Adrian-Sorel State13.100.000
Giorgio Soceanu9.825.000
Barnaba Perone11.675.000
Manel Sala Montalban12.675.000
Salvatore Russo8.750.000
Jakub Sterba3.650.000
Gaspare Sposato7.775.000
Andreas Putz4.725.000

La action

Sposato apre 400.000 da hijack J Q , Soceanu chiama da bottone K 7 .

Su flop 9 4 3 i due vanno in doppio check al turn, che è un 4 .

A questo punto la action si fa movimentata. Sposato betta 400.000, Soceanu rilancia a 900.000.

Si potrebbe credere che questa sia la conclusione della mano, ma non è affatto così perché Sposato non molla il colpo e dopo aver speso un time bank tribetta a due milioni!

Soceanu a sua volta non vuole passare per il meno duro del lotto e fourbet-pusha, evidentemente in bluff, anche se ha la mano migliore. A questo punto arrivano davvero i titoli di coda dello spot, perché davanti al push di Soceanu, con "Queen-high", Sposato davvero non può avere opzioni diverse dal fold.

Le odds del push

Vediamo la matematica soggiacente. Dopo aver rilanciato la bet di Sposato, Soceanu ha ancora uno stack di 8.525.000. E' questo l'ammontare che l'azzurro investe in all-in dopo la tribet avversaria, quando in mezzo al tavolo ci sono 4,2 milioni.

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Vediamo dunque quanto spesso questo bluff deve andare a segno per garantire una aspettativa di vincita positiva sul lungo periodo.

La formula, ormai nota, è:

8.525/(4.200+8.525)=0,669=67%

Sposato doveva quindi foldare due volte su tre affinché il fourbet push di Soceanu in bluff presentasse un valore atteso positivo. Come al solito ricordiamo che questi calcoli riguardano le chips nude e crude: visto il momento del torneo e tutte le implicazioni monetarie del caso, la linea del break even in chips deve essere ritoccata verso l'alto di qualche punto percentuale affinché diventi positiva anche dal punto di vista della "Dollaro EV".

Un tell?

Nella intervista al termine del torneo poi chiuso in seconda posizione, Soceanu ha rivelato 'off-records' al nostro inviato Davide De Luca i motivi che lo hanno indotto a questa giocata della categoria "don't try this at home":

"Quando ho chiesto a Gaspare quante chips avesse al turn credo di aver preso un tell dalla sua reazione. Inoltre conoscendolo come giocatore aggressivo, vista la action, sono arrivato alla conclusione che non aveva nulla".

Il video

Ecco il video della mano raccontata: riuscite a vedere il tell di Gaspare raccontato da Giorgio?

Giornalista
Dopo anni passati a scrivere di altro, in un periodo sabbatico si è appassionato al poker e dal 2012 è diventato il suo pane quotidiano. Intanto ha scritto un paio di libri che niente hanno a che vedere col nostro meraviglioso gioco. Vive in Maremma dove è riuscito a realizzare il sogno che aveva preso forma nella sua mente da piccolo davanti a un 486 con 4Mb di RAM, ovvero lavorare comodamente da casa scrivendo al computer. Laurea magistrale in scienze della comunicazione, da venti anni iscritto all'Ordine dei Giornalisti, prima di conoscere il poker si è occupato di cronaca sulla stampa quotidiana nazionale e di musica su quella periodica, quest'ultima soprattutto per entrare gratis ai concerti. Poi ha creato e diretto per cinque anni un freepress bilingue turistico-locale. Al termine di questa esperienza il suo percorso si intrecciò con il NLHE grazie a un amico che giocava su Full Tilt Poker.
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