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Player Of The Week: Phil Hellmuth tra WSOP ed Heads UP

Di Phil Hellmuth su questo portale avete letto di tutto e di più, ma l’ennesima dimostrazione di forza del giocatore che ha dalla sua, buona parte dei record dei quali maggiormente si parla da anni, non può fare altro che incoraggiare chi vi scrive a scegliere come player of the week, proprio lui, Poker Brat.

Ancora una manifestazione di forza di Phil Hellmuth

Quando, più di un anno fa, venne in mente agli organizzatori di mettere nera su bianco una formula rivoluzionaria che sembra performare notevolmente, soprattutto alla luce del seguito che ottiene tappa dopo tappa, nessuno dava il becco di un quattrino ad un format heads up.

Ma, soprattutto, nessuno avrebbe scommesso un centesimo su Phil Hellmuth.

La sua nona vittoria al Round 4 di High Stakes Duel III , ha confermato lo straordinario feeling che “Poker Brat” sente con questo tipo di partite.

Per tutta la carriera, Hellmuth, ha sentito parlare della sua poca capacità di destreggiarsi in una specialità come l’Heads Up.

Al High Stakes Duel, che è una sorta di ibrido tra Sit & Go e Cash Game in formato testa a testa, lo statunitense sembra non avere, o quasi, avversari.

Con la nuova vittoria su Scott Seiver, Hellmuth ha raggiunto un record secco di ben 9 vittorie e una sola sconfitta. Al match di martedì scorso Seiver ha sostituito Tom Dwan, quest’ultimo fuori dalla partita per via di una sua rinuncia in zona Cesarini.

Seiver chiderà la rivincita?

Già il Buy In della partita giocata in settimana, era piuttosto impegnativo, $400.000, ma posto che gente come Seiver e Dwan non dovrebbero avere problemi a navigare nelle pericolose acque dei costi di iscrizione così elevati, il buon Scott deciderà di pagarne ulteriori $800.000 per sfidare ancora una volta Hellmuth?

Ai posteri l’ardua sentenza. Anche perché in qualche ora di gioco, i partecipanti si ballano tutta la cifra in questione.

E non solo, eventualmente, Seiver, ma anche Hellmuth. Eh sì, perché la cifra vinta fin qui da Phil Hellmuth ( al netto dei Buy In spesi, $400.000 ), non può essere ancora riscossa da Poker Brat, fino a quando qualcuno non reclamerà la rivincita della vittoria ottenuta contro Seiver.

Viene spontaneo pensare che sarà proprio Seiver a non arrendersi, in una sorta di sfida dell’anno dove i due si giocherebbero un prize pool totale di $1.6 milioni di dollari.

Phil Hellmuth nei panni di Gandalf (Courtesy of Katerina Lukina - PokerNews)
Phil Hellmuth nei panni di Gandalf (Courtesy of Katerina Lukina – PokerNews)

Concomitanza con le WSOP

Vi è comunque la possibilità che, con l’arrivo della nuova edizione delle World Series Of Poker, manifestazione in cui Phil Hellmuth eccelle in virtù dei suoi 16 braccialetti vinti, e alla quale difficilmente mancherà per provare a migliorare il suo fantastico record, l’eventuale rivincita con Seiver potrebbe giocarsi ben oltre il termine dell’estate 2022.

Intanto “Poker Brat” continua a ostentare sicurezza e apparire bello spavaldo sui social. D’altronde uno che ha vinto in carriera qualcosa come 28 milioni di dollari e, oltre ai BI investiti per il format di cui abbiamo fin qui parlato, non ama particolarmente i tornei High Stakes, di quale tipo di problemi può preoccuparsi?

Lo aspettiamo, a lui e a tutti i più forti giocatori del mondo di Poker, italiani compresi, alla nuova edizione delle WSOP la prima dopo l’addio al RIO.

"C'è chi pensa che sia impossibile prendere parte a tutti i tavoli finali dei tornei a cui si partecipa. Questo è vero per tutti. Tranne per chi li racconta".