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Nicolas Pacifico, tournament director all'Italian Poker Challenge in azione.

Player squalificato durante la bolla dell’IPC, il TD Pacifico: “Obbligatorio tutelare i dealer”

Dal nostro inviato Davide De Luca

Se avete seguito le nostre stories sui social, già lo saprete: nella nottata di ieri la tanto attesa mano della bolla dell'Italian Poker Challenge non è mai andata in scena.

Dopo aver perso un paio di piatti in serie, un giocatore ha completamente perso le staffe, insultando pesantemente il dealer, ed è stato squalificato proprio nel momento più caotico del torneo.

Siamo dunque andati a chiedere a floorman e Tournament Director i motivi che hanno portato a questa decisione.

Il racconto del floorman Fabiano Stefanini

In prima battuta fermiamo Fabiano Stefanini, floor di lunghissima data, che ci ha raccontato l’accaduto:

“Un giocatore al tavolo si è rivolto con epiteti irriferibili verso il dealer. Lo abbiamo subito fatto alzare, siamo poi andati a controllare le telecamere per capire la gravità della situazione. Dopodiché ci siamo riuniti per determinare la sanzione più corretta riguardo a questa specifica circostanza.”

Fabiano Stefanini
Fabiano Stefanini in azione all'Italian Poker Challenge
Il noto floorman Fabiano Stefanini in azione all'Italian Poker Challenge

La decisione del Tournament Director Nicolas Pacifico

La decisione finale, in situazioni così delicate, spetta sempre al Tournament Director, in questo caso il transalpino Nicolas Pacifico, che ci ha spiegato sia le sanzioni applicabili in questo genere di situazioni sia il perché della massima pena.

“Abbiamo provato a valutarle tutte. La prima opzione poteva essere qualche orbita di penalità, ma gli avremmo quasi fatto un favore, sia perché si sarebbe tranquillizzato sia perché sarebbe anche andato a premio. In caso di mera maleducazione sarebbe stata la scelta più consona, ma in questa circostanza il limite verbale e comportamentale è andato ben oltre. La seconda, una novità introdotta da poco da PokerStars, poteva essere una penalty chips, ma anche in questo caso la penalità non ci sembrava commisurata alla gravità del fatto.”

Nicolas Pacifico

“Primaria e assoluta è la tutela dello staff”

Oltre all’aspetto tecnico-regolamentare, il messaggio più importante, decisivo ai fini della sanzione finale, è stato quello di proteggere il lavoro dello staff:

“Primaria e assoluta” — sottolinea Pacifico — “è la tutela del nostro staff e dei giocatori, in questo caso del dealer, che non può in alcun modo essere vessato da un player seduto al tavolo. Tutto il team è parso d’accordo con la mia decisione e dopo circa dieci minuti di conciliabolo interno abbiamo comunicato la decisione finale all’imputato, lo abbiamo fatto allontanare dalla sala, gli abbiamo tolto le chips dal tavolo e abbiamo ripreso a giocare. Curioso che sia accaduto proprio in bolla? Sì, ma questo non lo abbiamo di certo deciso noi...”

Nicolas Pacifico

Una decisione inevitabile

A suggello di una decisione sostanzialmente inevitabile, si aggiunge la voce di alcuni player al tavolo, che avrebbero addirittura minacciato di alzarsi e/o smettere di giocare qualora fosse stato permesso al giocatore in questione di tornare a sedersi dopo l’accaduto.

Il giocatore è stato successivamente anche bannato dal casinò.

I precedenti non mancano

Nel poker live, del resto, episodi di questo tipo non sono del tutto inediti. Anche su Assopoker ci siamo già occupati in passato di casi disciplinari molto pesanti, come quello di Michele Nizzardelli squalificato dal Main Event EPT Praga dopo un parapiglia al tavolo, oppure del caso del giocatore bannato a vita dalle WSOP per un insulto razzista.

Contesti diversi, naturalmente, ma precedenti utili per ricordare come nei tornei live il confine tra penalità, squalifica e allontanamento dalla sala venga valutato con estrema attenzione, soprattutto quando a essere messa in discussione è la tutela dello staff o degli altri giocatori.

Noi continuiamo naturalmente a seguire l’evento da vicino e, mentre scriviamo, il Day 3 è arrivato circa a metà percorso con 80 giocatori ancora in corsa. Per tutti gli aggiornamenti in tempo reale continuate a seguirci sui nostri social e, se ve lo foste perso, andatevi a recuperare anche il nostro contenuto extra con Claudio Rinaldi protagonista di Out of Time all’Italian Poker Challenge.

Malato di ogni sport che abbia una palla, "skill-gambler", comunicatore seriale e, ahivoi, giornalista a tutti gli effetti. Amo la menta, un po' meno la Juve. Scrivo di poker da 10 anni. In sostanza, drawing dead.
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