Si chiudono le WSOPE 2026 senza braccialetti vinti da giocatori italiani. Era da un po' che non accadeva, ma così è che va il poker. Ci speravamo soprattutto con Mustapha Kanit nell'Event #13 e con la coppia Colavita-Calò nell'Event #12, ma le carte hanno deciso diversamente.
In questo Articolo:
- 1 WSOPE 2026: Italia senza braccialetti per la prima volta dopo 7 anni
- 2 Musta sbatte sugli assi ed esce 15°, vince Pedersen
- 3 WSOPE 2026 Event #12: Calò flippa male e chiude 5° con Colavita 9°; vince Ogoltsov
- 4 Geyer è il primo campione WSOPE di PLO Double Board Bomb Pot, De Paz ITM
- 5 The Closer: Wintersberger si prende il braccialetto di chiusura, Giamberardini 9°
WSOPE 2026: Italia senza braccialetti per la prima volta dopo 7 anni
L'autunno scorso, alle WSOPE 2025, avevamo gioito con Giuliano Bendinelli e Matteo Intiso, sfiorandone peraltro altri due con Daffinà e Alioto. L'anno precedente era stato il migliore della storia, con quattro braccialetti compreso quello di Simone Andrian nel Main Event, ciliegina sulla torta dopo le vittorie di Christopher Campisano, Alessandro Pichierri ed Ermanno Di Nicola.
Quest'ultimo aveva "salvato" l'Italia del poker nelle WSOPE 2023, conquistando il primo dei suoi due braccialetti in carriera. Nel 2022 era stato Fabio Peluso, a vincere l'unico braccialetto italiano in quella edizione WSOPE, dopo heads up tricolore con Carlo Savinelli. Infine, nel 2021, tris di braccialetti italiani con Antonello Ferraiuolo, Simone Andrian e Alessandro Pichierri.
Rimaniamo dunque senza braccialetti come nell'edizione 2019, anche perché nel 2020 non si giocò causa Covid.
Musta sbatte sugli assi ed esce 15°, vince Pedersen
C'erano grandi aspettative per un Mustapha Kanit visto in grandissimo spolvero, nell'Event #13 delle WSOPE 2026. L'azzurro era quinto su 17 rimasti per il final day, ma la sua corsa si arresta all'improvviso in una mano sulla quale c'era forse poco da fare.
Sul livello 25.000/50.000/50.000, Zackary Estes apre da Hi-jack a 100.000 e Miroslav Alilovic 3-betta da cutoff. A questo punto interviene Musta da bottone, a piazzare una 4-bet a 580.000, ma l'original raiser non molla e 5-betta a 1.1 milioni. Alilovic si fa da parte e Kanit chiama. Sul flop 9 5 4 lo statunitense continua per 400.000 e l'italiano chiama.
Sul turn 10, Estes manda resto per 1.725.000. Musta ha poco più di 2 milioni e ci pensa un bel po', prima di dichiarare il call e scoprire l'amara verità:
- Zackary Estes a a
- Mustapha Kanit q q
Il river è un j che non sposta nulla e Musta rimane con gli spiccioli, mentre Estes si erge a chipleader del torneo.
L'italiano uscirà poi nel colpo seguente, 33 vs JJ di un avversario: un 15° posto da 27.000€ che non può non lasciare l'amaro in bocca.
Al final table, sarà poi il danese a ergersi al ruolo di grande protagonista e, in questo caso, il grande deluso è Mike Watson. Il fuoriclasse canadese, partito come chipleader dell'ultimo tavolo, incappa a sua volta in un cooler a sfavore, QQ vs KK di Christian Pedersen, che rileva il suo testimone da chipleader mentre Mike uscirà in settima piazza. Pedersen, invece, si invola verso la vittoria e la conquista dopo heads up con il sempre positivo Punsri:
| POSIZIONE FINALE | GIOCATORE | NAZIONE | PREMIO |
|---|---|---|---|
| 1 | Christian Pedersen | Denmark | €600.000 |
| 2 | Punnat Punsri | Thailand | €400.000 |
| 3 | Miroslav Alilovic | France | €270.000 |
| 4 | Aliaksei Boika | Belarus | €185.000 |
| 5 | Zackary Estes | United States | €131.000 |
| 6 | Mario Diaz Quilez | Spain | €95.000 |
| 7 | Mike Watson | Canada | €71.000 |
| 8 | Jake Greenbaum | United States | €54.000 |
| 9 | Mehdi Chaoui | Morocco | €42.000 |

WSOPE 2026 Event #12: Calò flippa male e chiude 5° con Colavita 9°; vince Ogoltsov
All'European Circuit Championship, programmato come Event #12 delle WSOPE 2026 di Praga, l'Italia del poker centrava il final day con ben due elementi: Mario Colavita e Mikel Calò. Entrambi riescono a qualificarsi per il tavolo finale, ma Mario Colavita esce presto, ottavo per 40.000€. Mikel Calò invece emerge tra i primi e c'è uno spot che poteva mandarlo nettamente chipleader.
Si tratta di un flip giocato contro Pascal Vos, che manda resto per quasi 22 milioni sull'apertura a 1.2 milioni dell'italiano, il quale chiama superando leggermente il rivale in chips:
- Pascal Vos a k
- Mikel Calò j j
La prima carta del flop è un k e il resto del board 7 7 10 6 non aiuta l'azzurro, che così resta cortissimo e li mette tutte di lì a poco con A6, chiamato da Ogoltsov e Peters che checkano lungo tutto il board Q-J-5-4-9. Infine è l'olandese che vince il piatto con KT grazie a una scala chiusa al river, mentre Ogoltsov aveva K9. Ironia della sorte, fino al turn Mikel era ancora avanti e in corsa per un clamoroso triple up.
Il braccialetto se lo giocano infine Sklenicka e Ogoltsov, con il trionfo di quest'ultimo.
| POSIZIONE FINALE | GIOCATORE | NAZIONE | PREMIO |
|---|---|---|---|
| 1 | Nikolai Ogoltsov | Czechia | €455.000 |
| 2 | Michael Sklenicka | Czechia | €290.000 |
| 3 | Pascal Vos | Netherlands | €210.000 |
| 4 | Tobias Peters | Netherlands | €155.000 |
| 5 | Mikel Calo | Italy | €115.000 |
| 6 | Lampros Vlachos | Greece | €85.000 |
| 7 | Stefan Peukert | Germany | €65.000 |
| 8 | Marcel Kessler | Germany | €53.000 |
| 9 | Mario Colavita | Italy | €40.000 |

Geyer è il primo campione WSOPE di PLO Double Board Bomb Pot, De Paz ITM
Dopo le WSOP di Las Vegas, anche le WSOP Europe hanno deciso di dedicare un braccialetto a una specialità in grande crescita di popolarità come il PLO Double Board Bomb Pot. Il primo torneo delle WSOPE per questa specialità era l'Event #14, 1.100€ PLO Double Board Bomb Pot. Il torneo ha avuto un'affluenza di 280 partecipanti e 17 qualificati al final day. Anche qui c'era rappresentanza italiana grazie a Dario De Paz, ma il bolognese si è dovuto arrendere presto, out 17° per 2.660€.
La vittoria è andata allo statunitense Richard Geyer, vincitore per 60.000€ di premio ad accompagnare l'agognato braccialetto:
| POSIZIONE FINALE | GIOCATORE | NAZIONE | PREMIO |
|---|---|---|---|
| 1 | Richard Geyer | United States | €60.000 |
| 2 | Mehmet Siginc | Canada | €39.000 |
| 3 | Benny Glaser | United Kingdom | €26.700 |
| 4 | Hayato Kitajima | Japan | €18.800 |
| 5 | Jorge Ufano Pardo | Spain | €13.600 |
| 6 | Sondre Stormyr | Norway | €10.000 |
| 7 | Ari Engel | Canada | €7.500 |
| 8 | Tom Hall | United Kingdom | €5.800 |
| 9 | Tomasz Kokoszka | Poland | €4.600 |

The Closer: Wintersberger si prende il braccialetto di chiusura, Giamberardini 9°
Per tradizione, ormai da qualche anno, i festival WSOP e WSOPE si chiudono con eventi detti "The Closer", ultimi o comunque tra gli ultimi braccialetti assegnati. In questo caso, parliamo dell'Event #15, 2.750€ NLHE Turbo Bounty che ha attirato 466 aspiranti laureandone uno solo: il tedesco David Wintersberger, vincitore in heads up sul russo Karmatckii. Anche qui avevamo un italiano al final table, ma Fabio Giamberardini non è riuscito ad andare oltre il nono posto:
| POSIZIONE FINALE | GIOCATORE | NAZIONE | PREMIO |
|---|---|---|---|
| 1 | David Wintersberger | Germany | €140.000 |
| 2 | Arsenii Karmatckii | Russian Federation | €90.000 |
| 3 | Jon Vallinas | Spain | €60.000 |
| 4 | Darko Percic | Germany | €42.000 |
| 5 | Antonio Galiana | Spain | €30.000 |
| 6 | Nyuli Tibor | Hungary | €22.000 |
| 7 | Amir Padan | Germany | €16.000 |
| 8 | Franz Holzner | Germany | €12.500 |
| 9 | Fabio Giamberardini | Italy | €9.500 |

Immagine di copertina: Mustapha Kanit (Tomas Stacha & PokerNews)


