Negli scorsi giorni abbiamo contattato Cristian Lo Giudice, grinder di poker online che gioca da poco tempo gli MTT, ma che è riuscito nell’impresa di portare a casa uno dei tornei più difficili del palinsesto SCOOP, il Mystic Blossom da 5 euro di buy In giocatosi su PokerStars Poker, Sisal Poker e Snai Poker, non tanto per la qualità del field che, in un torneo da 5 Euro di iscrizione è formato in buona parte da giocatori che preferisconoun ABI non altissimo e, spesso, dalla forte connotazione occasionale, quanto per il numero stesso di giocatori.
Cristian vive a Giussano in provincia di Monza, ha 34 anni, ha una figlia di tre anni e, durante questa primissima fase di gioco ai tornei online, ha deciso di dedicarsi alla disciplina e allo studio della materia, mettendosi sotto con impegno e dedizione.
La bellezza della sua storia è che ha sempre giocato, fino a poco tempo fa, per diletto e come hobby/divertimento, ma questo successo è originato da un approccio differente.
In questo Articolo:
Cristian Lo Giudice: "gioco da quando ero ragazzo"
Cristian, partiamo da te: hai 34 anni, vivi a Giussano e il poker ti accompagna da quando eri ragazzo. Che rapporto hai avuto con questo gioco negli anni, prima di decidere di prenderlo più seriamente?
Da quando ho conosciuto questo gioco all’età di 18 anni ne sono rimasto subito affascinato perché è un gioco stimolante per la mente, ma è rimasto sempre e solo un hobby e una passione.
Hai raccontato che fino a poco tempo fa il poker era soprattutto un passatempo. Che cosa è cambiato negli ultimi tre mesi per farti dire: “Ok, adesso voglio studiare davvero e provare a farne qualcosa di più”?
C’è stato uno switch mentale, nel senso che, parlando con ragazzi che fanno questo di professione mi veniva sempre detto: hai una buona base tecnica, una buona lettura perché non ti metti a studiare e migliorare? E quindi dopo svariate settimane di riflessione mi sono detto: ma sì, perché non provarci veramente? E quindi eccomi qui proiettato in questa nuova avventura.
Negli eventi low buy-in, secondo me l’errore più comune che fanno i giocatori amatoriali è proprio quello di giocare troppe mani, da determinate posizioni hanno dei range veramente troppo larghi, e poi molte volte over foldano oltre a non saper leggere le varie fasi dei tornei.
Cristian Lo Giudice
La vittoria al Mystic Blossom
La vittoria nello SCOOP Mystic Blossom da 5 euro è arrivata in un torneo dal buy-in molto accessibile, ma con un field presumibilmente enorme e complicato da gestire. Che tipo di torneo è stato per te? Più pazienza, più aggressività o tanta capacità di adattamento?
Più che un torneo è stata una maratona, un torneo molto lungo dal field variegato in cui sono stato molto paziente e mi sono preso solo gli spot giusti da giocare.
Quando giochi eventi low buy-in come questo, qual è secondo te l’errore più comune che fanno i giocatori amatoriali: giocano troppe mani, bluffano troppo, oppure sottovalutano i momenti chiave del torneo?
Secondo me l’errore più comune che fanno è proprio quello di giocare troppe mani, da determinate posizioni hanno dei range veramente troppo larghi, e poi molte volte over foldano oltre a non saper leggere le varie fasi dei tornei.
Il Mystic Blossom ti ha portato €1.408 più €240 in bounty: ti ricordi una mano, uno spot o un momento preciso in cui hai pensato che il torneo potesse davvero girare dalla tua parte?
Sì, c’è stata una mano a 3 left in cui mi sono scontrato con il secondo in chips, gioco 47x, lui 23x e siamo in BvB (guerra di bui, ndr). Io decido di limpare da SB A9off con a , lui isola x3 e io chiamo, flop 2 6 8 , check check, turn 5 , check, lui punta 3 bui e io chiamo. River q io shovo e lui snappa con Qx - j .
Nei tornei Mystery o con componente bounty cambia sempre qualcosa nella testa dei giocatori. Tu come hai gestito la parte delle taglie: le hai inseguite oppure hai cercato di rimanere concentrato soprattutto sulla sopravvivenza e sull’ICM?
Partiamo dal presupposto che gli mtt con Mistery Bounty non mi piacciono, sinceramente, anche se so benissimo che la top taglia può spostare un bel po’ in termini monetari, io non la inseguo a tutti i costi, ovvio amplio un po’ il mio range di call ma niente di che, penso di più ad arrivare in fondo e vincere il torneo.
Cristian: "Adesso solo MTT"
Hai detto che giochi solo MTT: che cosa ti piace di più dei tornei rispetto ad altre specialità del poker? La profondità strategica, l’adrenalina delle fasi finali, o l’idea che con un piccolo buy-in si possa costruire un grande risultato?
Quello che mi piace di più degli mtt è il fatto che se vinci un torneo con 5k e più iscritti, alla fine quando vedi primo di X, dici “cavolo ce l’ho fatta” e la soddisfazione è enorme, e poi anche il fatto di confrontarsi con molte altre persone e infine la strategia applicata che è veramente profonda in tutte le varie fasi del torneo
Da tre mesi stai studiando in maniera più strutturata. Qual è stato l’aspetto tecnico che ti ha aperto di più gli occhi: range preflop, gioco postflop, gestione dello stack, oppure lettura delle fasi del torneo?
Sicuramente la costruzione del mio range pre-flop nelle varie posizioni e fasi, ma anche il gioco post flop nelle mani in cui capita di dover arrivare al river.

Pokermagia e Juventus
Frequenti una scuola di poker, Pokermagia: quanto è importante, secondo te, avere un percorso guidato invece di studiare da soli tra video, forum e contenuti sparsi?
Penso che a oggi essere seguiti sia fondamentale, ciò che offre il web oggi va bene per chi è alle prime armi e si approccia al poker, ma la presenza di un coach è necessaria e per questo motivo mi sento di ringraziare il mio coach Luca di Pokermagia che mi ha aiutato a sistemare i range e a trovare i leak dei miei avversari al tavolo.
Nel poker sono un ragazzo che non prova molte emozioni o meglio cerco di non farmi prendere dai mille stati d’animo che possono subentrare e che possono essere deleteri. Cerco di rimanere sempre concentrato il più possibile su tutti gli spot e cerco di non farmi influenzare da colpi vinti o persi pensando sempre alla mano successiva.
Christian Lo Giudice
Fuori dal poker c’è la Juventus, che segui anche allo stadio. Ti ritrovi un po’ nel modo di vivere il poker come vivi il tifo: passione, sofferenza, attesa del momento giusto e poi esplosione quando arriva il risultato?
Allora io vivo lo stadio in un determinato modo che nulla ha a che fare con il poker nel senso che, nel poker sono un ragazzo che non prova molte emozioni o meglio cerco di non farmi prendere dai mille stati d’animo che possono subentrare e che possono essere deleteri.
Cerco di rimanere sempre concentrato il più possibile su tutti gli spot e cerco di non farmi influenzare da colpi vinti o persi pensando sempre alla mano successiva.
Lo stadio e la Juve invece sono emozioni e adrenalina allo stato puro in cui mi lascio trasportare al 100% nella gioia e nei dolori.
Il Club del Poker
Sono presenti sulla lobby di PokerStars anche i freeroll del Club del Poker per poter partecipare al Main Event dei Campionati Italiani ISOP 2026.
Saranno tre in tutto le possibilità di poter provare a vincere un ticket per il Main Event e metteranno in palio ognuno una entrata al torneo.
Questo il programma:
Cosa serve per partecipare ai Freeroll del Club del Poker
Per partecipare è sufficiente:
- avere un account su PokerStars
- essere iscritti al Club del Poker, inserendo la propria mail nel modulo che troverete sul Club del Poker .
- conoscere la password, che arriva via email il giorno del torneo.
Sulla stessa pagina troverete il calendario dei freeroll Club del Poker. In alternativa, la password verrà resa disponibile poche ore prima dello start del torneo anche sul gruppo Telegram Club del Poker.



