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Maxi inchiesta nel poker USA: Justin Smith alla sbarra

justin-smithSi è scatenato un altro terremoto giudiziario negli States che stronca un giro miliardario di scommesse sportive e partite clandestine di poker live nella Grande Mela.

Il regista di questa ennesima offensiva è il Procuratore capo del Distretto Sud di New York DoJ, Preet Bharara, colui che ha messo in ginocchio - con il ‘black friday’ - le quattro principali poker rooms che operavano offshore negli USA fino al 2011. Secondo la stampa locale, l’inchiesta vede coinvolti diversi soggetti collegati alla Mafia russa.

Inquisite 34 persone, delle quali 20 sono state arrestate e sono in custodia cautelare. L’unico che non si è consegnato alle autorità è il noto giocatore di poker, Bill "The Stunning One" Edler (vincitore di un braccialetto WSOP): al momento risulta ricercato in tutti gli stati.

Coinvolti anche il famosissimo player Justin "Boosted J" Smith ed altri big come Abe Mosseri (molto conosciuto per aver partecipato alla trasmissione Big Game), John Hanson e Peter "Nordberg" Feldman (fonte PokerFuse).   

Entrato nel mirino del FBI anche il bookmaker “Legendz Sports”. Per le autorità statunitensi la società di betting ha raccolto e accettato scommesse in Nord America per oltre un miliardo di dollari nell’ultimo decennio. Tutto è partito dalle indagini della Procura Federale di Oklahoma. Sotto inchiesta sono finite 34 persone fisiche, ma anche 23 società, tutte collegate al book. 

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Il Distretto Sud di New York si è concentrato invece su un giro di partite high stakes clandestine nei poker club della Grande Mela, gestiti dalla Mafia russa. In particolare, sarebbero stati sequestrati dai federali diversi locali: un appartamento nell'affascinante Trump Tower sulla Fifth Avenue e una galleria d'arte sulla Madison Avenue, location dove i boss russi gestivano il colossale business.

Per i procuratori di New York i giocatori "in modo consapevole e volontario hanno finanziato, gestito e supervisionato un gioco d'azzardo illegale". Nel mirino in particolare le transazioni finanziarie verso il sito (espressamente vietate dalla normativa federale UIGEA). 

Nella giornata di ieri sono stati "visitati" dai federali diversi locali a New York, tra i quali anche vari poker club dove si organizzavano partite di un certo livello. "I soggetti in questo caso hanno partecipato a giochi di poker illegali high stakes e gioco d'azzardo online, i cui proventi sono confluiti e gestiti dal crimine organizzato verso l'estero - ha commentato il commissario di New York Raymond W. Kelly - ma non hanno calcolato il lavoro della polizia e degli investigatori federali”.

Aggiornamento 12.27: Secondo Associated Press e New York Times il business era gestito dalla Mafia russa che si appoggiava a diverse banche di Cipro. L’ufficio del procuratore dovrebbe oggi rivelare i dettagli del blitz effettuato dal FBI ma al centro dell'inchiesta c'è un latitante: Alimzhan Tokhtakhounov. L'altro socio sarebbe Vadim Trincher che gestiva il business dalla Trump Tower, nel cuore di New York. A suo carico anche una pesante intercettazione, nella quale minaccia di morte un cliente, in caso di mancato pagamento. Coinvolti nelle partite diverse star di Hollywood: i nomi che circolano sono sempre i soliti ed in particolare gli attori Matt Damon, Ben Affleck e Toby Maguire. Sotto inchiesta anche la nota pr degli home games di Hollywood Molly Bloom.

Editor in chief
Iscritto all'ordine dei giornalisti da più di 25 anni, vivo a Malta dal 2012, laureato in giurisprudenza, specializzato nello studio dei sistemi regolatori e normativi del settore dei giochi nel Mondo e nella comunicazione responsabile nel mercato legale italiano alla luce del Decreto Balduzzi e del Decreto Dignità (convertiti in legge). Forte passione per lo sport e la geopolitica. Fin da bambino, sfogliando il mitico Guerin Sportivo, sognavo di fare il giornalista sportivo, sogno che ho realizzato prima di passare al settore del gaming online. Negli anni universitari, ho iniziato anche il lungo percorso da cronista in vari quotidiani e televisioni. Dai primi anni 2000 ho lavorato anche nel settore delle scommesse e nel 2010 sono entrato nella grande famiglia di Assopoker per assecondare la mia passione per il poker texas hold'em.
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