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Poker live: giallo in Puglia sui 213 players denunciati

poker-live-pugliaHa fatto il giro di tutta la penisola la notizia delle denunce a carico di 213 giocatori che stavano disputando un torneo di Texas Hold’em live in un hotel di Alliste, nel Salento. Ma c’è un giallo sulle ricostruzioni dei giornali locali che hanno diffuso tali indiscrezioni: in base a numerose testimonianze dirette delle persone presenti in sala, non risulta che i players siano stati identificati formalmente. Nessuno ha chiesto loro un documento d’identità e pertanto risulta difficile anche una successiva e formale segnalazione all’autorità giudiziaria, almeno per gran parte degli iscritti.

Sempre in base a testimonianze dirette, i militari della caserma di Casarano hanno preso possesso della lista dei partecipanti al torneo ed effettuato un controllo in sala. I carabinieri sono entrati in hotel in borghese ed alcuni giocatori non si sono neanche accorti della loro presenza. Ma c’è di più: il mega satellite (era un evento di qualificazione ad un torneo che si disputerà in un casinò di Malta) è proseguito come da programma fino al termine.

Con ogni probabilità, i militari hanno effettuato un controllo (verificando ad esempio l'entità del buy-in) e identificato solo gli organizzatori ma alla luce di tali testimonianze risulta difficile pensare che siano state denunciate oltre 200 persone (che sarebbe un record storico per il live in Italia). Nei prossimi giorni potrà essere fatta chiarezza sull’intera vicenda.

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In tutti i casi, anche il recente caso di cronaca di Alliste invita alla massima prudenza gli appassionati: al momento, in tutta Italia, giocare live non è consentito, visto che dal luglio del 2009, è in vigore la ‘Legge Comunitaria 2008’. L’articolo 24 del medesimo testo di legge ritiene leciti solo i tornei autorizzati da AAMS. Le Questure hanno un potere di controllo e sono state sollecitate dalla famosa circolare del Ministro Maroni nel settembre dello stesso anno.

Come più volte sottolineato da Assopoker, le sentenze e ordinanze del TAR della Puglia hanno un valore relativo solo per i circoli ricorrenti. Ed inoltre, la giurisprudenza della sezione di Lecce  è unica nel suo genere in Italia. La pensano in maniera opposta i TAR di Toscana, Lazio, Piemonte e Veneto, ed il Consiglio di Stato si è espresso in maniera chiara. Certo, se la pubblica amministrazione non darà attuazione in tempi brevi al testo della Comunitaria, altri giudici inizieranno a sposare la linea tracciata dal tribunale pugliese, ma per i giocatori il rischio denuncia per ‘gioco d’azzardo’  rimane elevato, in questo contesto ricco di paradossi.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo