Vai al contenuto

Liquidità condivisa poker online: la Francia vuole bruciare le tappe ed apre le procedure per le licenze

A meno di un mese dalla firma dell'accordo sulla liquidità condivisa internazionale (sottoscritto il 6 luglio  a Roma), l'Arjel (ente regolatore francese per il gioco online) dà il via alla procedura per il rilascio delle licenze nei confronti delle poker rooms che vogliono offrire action a players residenti in paesi diversi.

Sono state pubblicate sul sito dell'ente regolatore le linee guida e le prime indicazioni del governo francese.

Prima di tutto, tra i requisiti essenziali, vi deve essere il possesso di una licenza di gioco in uno dei paesi che hanno aderito all'accordo: Italia, Francia, Spagna o Portogallo.

 

Lottomatica offre, in esclusiva per tutti i lettori di Assopoker, un Bonus immediato di 30€. Registrati subito ed inserisci il codice SUPER30!

multiprodotto_300x250_ita

 

Le richieste delle rooms saranno esaminate da una commissione e dal Presidente dell'Arjel Charles Coppolani. Il collegio si dovrà esprimere entro due mesi.

Scopri tutti i bonus di benvenuto

Gli operatori dovranno:

  • applicare misure anti-riciclaggio
  • fornire assicurazioni sulla protezione dei giocatori
  • capacità di trasferimento, protezione e custodia dei dati dei clienti
  • adozione di misure contro il gioco problematico
  • fornire garanzie di integrità
  • segnalare potenziali attività criminali e fraudolente

I funzionari francesi hanno dato un segnale forte: è evidente che la Francia stia tentando di bruciare le tappe. Gli operatori vorrebbero partire tra novembre e dicembre. Gli enti regolatori ed anche ADM ha dichiarato che faranno di tutto per rispettare quella scadenza.

Ma c'è anche chi è pessimista, soprattutto in Italia, e prevede tempi burocratici più dilatati che potrebbero richiedere anche un anno di tempo (giugno 2018?).

Al momento è impossibile fare previsioni, ma una cosa è certa: l'Arjel non starà a guardare ed ha tutti gli interessi a partire il prima possibile, magari in compagnia della Spagna. In Italia si prevede invece un iter burocratico più lungo con l'aggiornamento dei protocolli di tutti gli operatori.

Da nostre stime, nel primo anno, il mercato condiviso dovrebbe presentarsi con una spesa di circa 450 milioni di euro per i players.

Editor in chief - Giornalista e analista betting
Luciano Del Frate è giornalista iscritto all’Ordine da oltre 25 anni e vive a Malta dal 2012. Laureato in Giurisprudenza, è specializzato nei sistemi regolatori del settore gaming e nella comunicazione del gioco legale in Italia. Dopo gli inizi tra quotidiani e televisioni, dai primi anni 2000 lavora nel mondo delle scommesse come consulente, approfondendo da vicino le dinamiche del mercato internazionale. Dal 2010 fa parte della squadra di Assopoker, dove racconta poker, betting e industria del gioco con un approccio tra analisi, esperienza e passione. Malato di sport fin da bambino, non ha mai smesso di inseguire quel sogno nato sfogliando il Guerin Sportivo