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Quel momento in cui il bluff diventa un'arte e aspetti solo che "oppo" foldi

Non c’è sensazione migliore in un gioco come il poker di quella che senti esplodere dentro di te dopo aver portato a casa un bluff.

Le tue fiches sono nel mezzo e il tuo cuore batte forte mentre aspetti la mossa del tuo avversario dopo la tua puntata decisiva. Chiamerà e ti metteranno fuori combattimento o saranno loro a buttare la mano quasi sicuramente migliore?

 

La maggior parte delle volte la risposta a questa domanda la troverete ripercorrendo il modus operandi che avete utilizzato nelle strade precedenti.

La vostra immagine

Prestare attenzione alla vostra immagine è sempre qualcosa per cui le vostre antenne devono essere sempre dritte. Non vi è bisogno alcuno di insistere a bluffare dopo che già in precedenza il tavolo vi ha pescato con le mani nella marmellata.

Diverso il momento in cui tutti vi hanno visto giocare poche mani e quelle che avete giocato con lo show-down che è coinciso con una mano sempre buona e il punto sempre preciso, al suo posto.

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In generale è sempre una buona idea bluffare quando avete un’immagine bella tight e stare calmi quando ne avete una decisamente aggressiva e allegretta.

Raccontare una storia credibile

Raccontare una storia che ha senso è un altro ingrediente valido affinché il vostro bluff abbia successo… Dovete essere convincenti, i vostri avversari dovranno credere alle carte che state dimostrando di avere ed è lì che potrete tirare un sospiro di sollievo.

Facciamo un esempio. 

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Abbiamo in mano j 10 su un flop 9 8 2 . 

Noi giochiamo fuori posizione e, dopo la continuation Betting del nostro avversario, decidiamo di check-raisare. 

In un mondo fantastico “Villain” folderebbe subito, ma purtroppo arriva un call che ci porta al turn, un 3 . Arriva un doppio check.

Al river scende un**pk” che neutralizza definitivamente il tuo draw di scala, ma se qui deciderai di bettare, la tua storia avrebbe un fondo di verità. Stiamo raccontando di avere giocato un draw a colore in maniera aggressiva e siamo riusciti a chiuderlo al river.

Se il tuo avversario ha delle mani come Asso-9, per lui ora sarà davvero difficile prendere una decisione, ma pensate se il river fosse stato un 2 , per lui il call sarebbe stato molto più agevole.

Ricordate infine che i grandi giocatori non si inventato dei bluff una volta ogni due mani, il bluff è un’arte da usare con parsimonia. 

Poker e Sport Editor
Andrea Borea, nato nel marzo 1973, proviene da un percorso inizialmente lontano dall’ambito umanistico, seguendo gli interessi familiari prima di intraprendere la strada che lo avrebbe portato nel mondo del poker e dell’editoria. Dopo l’ingresso in Assopoker, avvia collaborazioni di rilievo con Luca Pagano per PokerPoker.it e Pagano Events. È stato il primo a bloggare per l’Italia il Main Event delle World Series of Poker da Las Vegas nel 2008 e nel 2009. Ha contribuito alla realizzazione delle collane “Lo sport del Poker” e “I segreti del Grande Poker” per La Gazzetta dello Sport, con cui ha collaborato anche come autore di articoli sul Texas Hold’em, prima di passare a PokerStars.it. Negli ultimi anni ha scritto per diverse realtà del settore, tra cui ItaliaPokerClub, Betfair, PokerStarsNews, PokerStars Learn e Ludos Academy.