Negli Stati Uniti è accaduto uno di quei casi limite destinati a far discutere, nel mondo delle scommesse sportive, delle leggi che le governano e delle tutele, sia per il consumatore che per gli operatori di betting. Sulla graticola è finita DraftKings, colosso del betting e dei Daily Fantasy Sports, che è stata citata in giudizio da uno scommettitore che si è visto invalidare una possibile vincita milionaria.
In questo Articolo:
Vince $14,2 milioni, ma il bookmaker non paga: bufera negli USA
I fatti risalgono al febbraio del 2024 quando, sui campi del Pebble Beach Golf Links, in California, si stava svolgendo il torneo 2024 AT&T Pebble Beach Pro-Am golf.
Uno scommettitore residente in Iowa, Nicholas Bavas, aveva avuto una felice intuizione. Probabilmente dopo aver dato uno sguardo approfondito alle previsioni del tempo riguardanti la regione interessata, Bavas aveva intuito che il torneo si sarebbe potuto concludere anticipatamente, annullando il final round, per via delle avverse condizioni atmosferiche. Così, aveva piazzato cinque scommesse, per un totale di 325$, sul possibile ordine d'arrivo della top 20, prendendo come riferimento la situazione del torneo nel round precedente. Le giocate comprendevano anche Wyndham Clark, in testa dopo aver chiuso alla pari il round 1, 5 sotto il par nel round 2 e addirittura 12 sotto il par nel round 3, come vincitore.
Effettivamente, il torneo si è poi concluso con l'annullamento dell'ultimo round per maltempo e la vittoria di Clark. Ciò avrebbe portato a Nicholas Bavas vincite per 14,2 milioni di dollari.
Lo scommettitore sporge denuncia
DraftKings (il bookmaker in questione) aveva però rifiutato di procedere al pagamento della vincita, decretando "Void" (ovvero nulla) tutte e cinque le schedine e restituendo le somme scommesse a Bavas.
Lo scommettitore, ovviamente, non poteva accettare tutto ciò e aveva proceduto a denunciare DraftKings per presunta "frode al consumatore".
Perché DraftKings ha "voidato" la giocata
DraftKings aveva motivato il suo rifiuto con la regola "Tournament Futures Winner" presente in termini e condizioni. In base a tale regola, tutte le scommesse piazzate dopo l'ultimo tiro di quello che si sarebbe poi rivelato essere come il round finale, sono da considerarsi nulle.

Cosa è il "Fine Print"
Si intende per Fine Print una dicitura stampata in carattere e con evidenza nettamente inferiore rispetto al messaggio principale, in una inserzione pubblicitaria. In parole povere è quello definisce "lo scritto piccolo" che accompagna annunci di scontistiche o promozioni particolari e che reca con sé un maggior dettaglio delle condizioni a cui le suddette promozioni sono disponibili.
Un classico esempio è quello dei vari "TASSO ZERO" a caratteri cubitali in annunci di finanziamenti agevolati, che però poi riportano in fine print l'ammontare di TAN e TAEG, e comunque maggiori precisazioni sulle reali condizioni dell'offerta. In questo caso, per "fine print" si intendono alcune clausole contenute in termini e condizioni di un contratto come quello di gioco.
DraftKings non ci sta e accusa lo scommettitore di malafede: come andrà a finire?
Un anno e mezzo dopo, la vicenda non può ancora dirsi conclusa. DraftKings ha recentemente depositato una memoria difensiva di 52 pagine presso la procura distrettuale del Southern District of Iowa, in cui ribatte punto per punto, oltretutto accusando a sua volta Bavas di malafede.
Secondo gli avvocati di DraftKings, la denuncia è inammissibile, in quanto il querelante aveva sottoscritto il contratto con il bookmaker in ogni sua parte, accettando pertanto integralmente termini e condizioni nel momento in cui ha aperto il suo account di gioco.
I legali chiamano in causa la mancanza di buona fede da parte del querelante, che secondo loro avrebbe o intenzionalmente frainteso le norme, o comunque ha provato a incassare impropriamente somme milionarie dai Bookmaker in barba alle clausole contrattuali.
Nel frattempo, Bavas cerca di tenere il punto, ribadendo che DraftKings ha violato il contratto e avrebbe al massimo potuto annullare la parte relativa al solo vincitore. Secondo lo scommettitore, il bookmaker avrebbe dovuto ricalcolare la vincita e pagarla.
La richiesta di Nicholas Bavas è dei 14,2 milioni di dollari non incassati più risarcimento danni. Al momento, tuttavia, non è stata fissata alcuna udienza.
Abbiamo elaborato i nostri pronostici in base alle quote offerte dai migliori siti di scommesse legali italiani, che sono autorizzati dall’ADM/AAMS a operare sul territorio nazionale. I concessionari di betting mettono a disposizione dei nuovi clienti anche bonus primo deposito scommesse. Ecco una comparazione: