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CLAMOROSO! Consiglio di Stato: “Tornei di poker sportivo illegali senza concessione”

Una recente sentenza del Consiglio di Stato apre una grossa falla giuridica per quanto concerne la rete non autorizzata dai circoli di poker.

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19/05/2018 11:31

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di Claudio Zecchin

 “In mancanza di concessione statale, i privati non possono organizzare ed esercitare il poker sportivo con modalità che prevedano il pagamento di una posta d’ingresso e la corresponsione ai vincitori di una ricompensa, anche di natura non pecuniaria, trattandosi di attività soggetta per legge, a tali condizioni e per ragionevoli esigenze di tutela dell’ordine pubblico, a riserva statale”.

Con queste motivazioni il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dal Ministero dell’interno che aveva impugnato il precedente ricorso (vinto presso il Tar Puglia) di un circolo di poker che non aveva ottenuto il benestare della questura di Taranto per l’organizzazione di tornei di poker.

Questo l’ultimo atto di una vicenda cominciata nel lontano 31 agosto 2010, quando la “Panna e Cioccolato Soc. Coop” presentò alla Questura di Taranto un’istanza per il rilascio del nulla-osta alla organizzazione di tornei di “Texas Hold’em Sportivo” da tenersi presso i locali della società stessa, siti in Maruggio, località Campomarino (TA).

Nella domanda si indicarono le modalità di organizzazione del torneo (tra le altre, quota di iscrizione non superiore a 30 euro, divieto di rientro del giocatore definitivamente escluso dalla competizione, corresponsione di premi non in denaro).

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La richiesta non venne accolta dalla questura pugliese che motivò come “lo svolgimento di tornei di poker sportivo texas hold’em non a distanza è da considerarsi attività illegale. I tornei di cui trattasi, al momento, possono essere organizzati solo nelle case da gioco autorizzate dalla legislazione italiana e sui siti on-line previa concessione del Ministero dell’Economia e delle Finanze”.

Un primo ricorso fece tuttavia sperare gli organizzatori, visto che il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia nel 2011 accolse il ricorso della “Panna e Cioccolato Soc. Coop”. “La persistente mancata adozione del predetto regolamento interministeriale – fu stabilito dai giudici pugliesi – non deve penalizzare le aspettative di imprese, cittadini ed enti quali quelli di specie, sicché, in presenza di una lacuna regolamentare non colmata, sarebbe possibile dare vita a tornei di poker sportivo nella variante prescelta dalla associazione ricorrente, a condizione che siano rispettate le modalità individuate dal Consiglio di Stato (iscrizione limitata ad un certo importo (€ 30,00), al divieto di ogni possibilità di rientro (c.d. re-buy in) e alla previsione di premi non in denaro, oltre alla impossibilità di organizzare più di un torneo nella stessa giornata e nella stessa località)”.

Martedì 15 maggio tuttavia il Consiglio di Stato ha accolto l’appello presentato dal Ministero dell’Interno.

Qui il link alla sentenza integrale

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