Per la prima volta, dopo il Black Friday, i giocatori statunitensi potranno partecipare alla World Cup of Poker di PokerStars. La decima edizione è in corso e, grazie alla formula "play money" (i players acquistano le chips virtuali ad un prezzo base di 1,99$ per arrivare a 99,99$): le iscrizioni sono aperte a tutte le nazioni del Mondo (compresi gli appassionati italiani).
Secondo PokerFuse, PokerStars era intenzionata ad organizzare la fase finale live in New Jersey, ma tutto ciò - sostiene il portale - ha comportato ritardi nel rilascio della licenza. I casinò di Atlantic City sono già in allerta per l'arrivo dell'ingombrante concorrenza?
Amaya aveva previsto il rilascio della prima licenza "americana" entro il 2014, ma il DGE prende tempo e sfrutta ogni pretesto per posticipare l'arrivo della prima room mondiale in New Jersey.
Con l'esito delle elezioni politiche di medio termine che hanno consegnato il Congresso in mano al Partito Repubblicano, per PokerStars il percorso ad ostacoli si fa ancora più duro.
Il boss di Las Vegas Sands, Sheldon Adelson, primo finanziatore della maggioranza, sembra non voler far sconti all'e-gaming statunitense.
Nel frattempo la fase finale della decima edizione della World Cup of Poker, non si giocherà più live alle Bahamas ma si concluderà online play for fun (con chips virtuali come premio).

Tramontata l'ipotesi Atlantic City, PokerStars ha deciso di rinunciare al classico appuntamento biennale, anche per fare spazio e dare visibilità alla nuova competizione per Nazioni che si giocherà, durate l'EPT di Malta nel marzo 2015 e sarà organizzato dal Global Poker Index al Casinò di Portomaso.