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Curiosità

Poker After Dark: Doug Polk devastato, perde due monster pot con A-A e Q-Q!

Doug Polk ha perso due mani molto sfortunate nel corso di Poker After Dark: prima A-A contro K-K, poi Q-Q contro A-A. Così ha lasciato sul tavolo più di $250.000

Scritto da
12/10/2017 11:32

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Non è il periodo più fortunato per Doug Polk. Negli ultimi mesi “WCG|Rider” ha perso $320.000 in poche mani giocando da ubriaco, è stato umiliato da Phil Hellmuth nel King of the Hill e successivamente ha perso $10.000 in una prop bet assurda proprio contro Poker Brat.

Come se non bastasse, la sua avventura a Poker After Dark si è probabilmente conclusa questa notte in seguito a due mani veramente sfortunate.

Doug non era ancora riuscito a ingranare nello storico show televisivo sul poker: era stato eliminato dal Sit&Go Winner Take All da $50.000 e aveva chiuso in perdita gran parte delle sessioni giocate tra No-Limit Hold’em e PLO. Questa notte ha subito la batosta definitiva quando ha perso tutto lo stack con A-A prima e Q-Q poi.

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Doug Polk vs Brandon Steven, A-A vs K-K

Come avevamo anticipato, la struttura era quella ibrida tra cash game e torneo. Quando si è giocata la prima mano, i blinds erano saliti a $400-$800.

Brandon Steven apre il gioco a $2.100 con k k . Doug spilla a a e 3-betta a $6.500. Per tutta risposta, Steven 4-betta a $17.700.

Il cooler è inevitabile, ma Polk sceglie di non andare all-in preflop: chiede il count all’avversario e alla fine si limita al call in posizione.

La sua trappola, però, non funziona. Non perché Steven sia in grado di foldare i Re, ma perché il flop è k q j . Doug non solo è stato superato, ma ha anche un progetto di scala a incastro che rende quasi impossibile foldare.

Steven non fa check, ma esce in puntata per $21.700 sul pot di circa $38.000. Doug dichiara l’all-in e c’è lo snap-call.

I due decidono di girare due volte il board. In entrambi in casi turn e river non spostano gli equilibri. Brandon Steven vince quindi un pot di $158.000.

Il monster pot perso con Q-Q

Poco dopo Doug si trova con un’altra monster hand tra le mani: questa volta si tratta di Q-Q.

Apre il gioco da bottone a $3.000 (nel frattempo i blinds erano saliti a $600-$1.200) e si vede 3-bettare da Jason Koon dallo small blind fino a $13.200. Quest’ultimo ha in mano a a .

Doug ci pensa su per diversi secondi, ma questa volta sceglie di non slowplayare: piazza la 4-bet a $38.000.

Koon ricontrolla le sue carte e alla fine è lui a optare per il call, proprio come fatto da Doug in precedenza con gli Assi.

Il flop è 9 3 2 . In mezzo ci sono $78.400 e Koon fa subito check. Doug ci pensa per un po’ e poi punta $23.000. Koon dichiara l’all-in e c’è il call.

Allo showdown, Polk non può fare altro che sospirare e alzare gli occhi al cielo. Doug e Jason scelgono di girare due turn e anche stavolta non c’è alcuna fortuna per “WCG|Rider”.

È un mondo crudele“, commenta un Doug Polk devastato.


In questo caso l’entità del piatto è ancora più grande: $371.400. A causa di due cooler, il pro americano ha perso più di $250.000 dei suoi soldi.

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