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Thread della settimana: Deejay e i perchè di un hero call

Uno dei momenti maggiormente gratificanti del poker è quando si azzecca un "hero call", ovvero quando si chiama la puntata di un avversario che si legge in bluff, pur avendo un punto molto basso. E' proprio di questo che parliamo nel thread della settimana, grazie a Nicola "Deejay" De Vita, uno degli utenti più attivi e stimati della nostra community nonchè coach di Pokermagia.

Nicola ci presenta una situazione di cash game NL600, in cui si è trovato ad avere gli elementi per effettuare - per l'appunto - un hero call al river. Ma lasciamo che sia lui a raccontarci come sono andate le cose:

Siamo al tavolo da un po', la maggior parte dei giocatori e' reg del livello, siamo 150x ma villain e' 100x, siamo rimasti in 4 al tavolo.

Hero con **fq j apre 18 da UTG /CO
Villain sul bottone flatta
SB e BB foldano

Nicola 'Deejay' De Vitapot 45

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flop 6 9 3
Hero bet 30
Villain call

pot 105
turn 6
Hero bet 60
Villain call

pot 225
river 9
Hero check
Villain bet 150
Hero call

Il nostro amico Nicola chiede quindi pareri sulla linea adottata, promettendo di postare in seguito il thinking process che lo ha portato a questa decisione. Vuoi quindi leggere il seguito, con i commenti di utenti e moderatori di area tecnica, e la spiegazione della mano da parte di Deejay"? Vieni sul nostro forum, che vanta una community da oltre 18mila utenti!

Giornalista - Poker e Sport Editor
Nato nel 1972 in Calabria, pratica diversi sport con alterne fortune, anche per via di un fisico non esattamente da Guardia Svizzera. Dai primi anni ’90 ad oggi, il suo percorso lavorativo e di vita non ha mai smesso di accompagnarsi alle varie passioni: dalla musica alle arti visive, alla tecnologia e alla scrittura. Prima DJ in vari club, poi tecnico e regista televisivo, quindi giornalista. Nel 2006 scopre il Texas Hold’em che dal 2007 diventa il suo pane quotidiano, creando la prima redazione online interamente dedicata al poker, in Italia. Anche lo sport non ha mai smesso di essere parte della sua vita, seppur non vissuto ma raccontato. Da anni scrive di calcio, basket e tennis, con particolare amore per quest’ultimo, ben prima che diventasse sport nazionale con la Sinner-mania e tutto ciò che ne consegue.
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