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Poker live news
Charlie Carrel e un flop intricato: tripla doppia coppia e un progetto di scala (video)

Charlie Carrel e un flop intricato: tripla doppia coppia e un progetto di scala (video)

Il flop dei sogni. In parte è quello che è successo a Charlie Carrel durante un evento del partypoker live. L'inglese grazie alle prime tre carte comuni ha floppato la doppia coppia. Stessa sorte per altri due rivali, mentre un quarto giocatore ha visto aprirsi un progetto di scala ad incastro. Un flop pazzesco quindi e dove il post flop sorprende non poco, con delle condotte assai particolari. 
La proposta di Greg Raymer sui live: "Itm già alla fine del day 1, ma salvando la struttura dei tornei"

La proposta di Greg Raymer sui live: "Itm già alla fine del day 1, ma salvando la struttura dei tornei"

E' un Greg Raymer in versione "Archimede", quello che dalle pagine di CardPlayer, lancia una proposta molto interessante. E che potrebbe avere ottimi riscontri sui giocatori occasionali e amatoriale. Raggiungere lo scoppio della bolla già alla fine del day 1 nei tornei live, ma senza mandare in tilt la struttura del torneo. In pratica un occhio al portafoglio e l'altro a presidio dell'aspetto tecnico. Un esperimento che già funziona nell'EPT National.
Johnny Chan tra set e full house, si prende la scena al Bike

Johnny Chan tra set e full house, si prende la scena al Bike

Un due volte campione del mondo al tavolo cash game del Bike. Johnny Chan è il grande ospite nella diretta streaming del tavolo high stakes più famoso di tutta la California. E non delude certo le attese, mettendo a segno due mani che hanno segnato in maniera netta la sua sessione al Bike. Vediamo come è andata. 
Main WSOP, le mani storiche: quando la super combo di McKeehen spezzò il sogno di Negreanu

Main WSOP, le mani storiche: quando la super combo di McKeehen spezzò il sogno di Negreanu

Il rapporto tra le WSOP e Daniel Negreanu è una sorta di odio ed amore. Sei i bracciali vinti dal canadese, ma il digiuno al  momento dura 12 anni. A tutto questo aggiungeteci due deep run nel main event, chiuse entrambe in undicesima piazza. Sicuramente due risultati di spessore, ma che non possono bastare se ti chiami Daniel Negreanu. E il main event 2015 si è chiuso nel modo più amaro per il canadese.