Un circolo privato di Lonato del Garda (provincia di Brescia) è stato oggetto di una visita da parte delle forze dell'ordine. Al termine dei controlli, il poker club è stato posto sotto sequestro. I titolari hanno già presentato ricorso per impugnare il provvedimento cautelare, nel frattempo sono stati identificati 70 giocatori per un torneo low stake.
Il blitz di Polizia, ADM, Guardia di Finanza
Allo studio c’è il ricorso (per la revoca del sequestro) al Tribunale del Riesame di Brescia per il club di poker di Lonato che, la scorsa settimana, ha subìto un controllo degli agenti di Polizia del Commissariato di Desenzano, dell'Ufficio della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Lombardia 7 e dai militari del Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza sempre di Desenzano. Sequestro del locale, un arresto e denuncia per gioco d’azzardo Art. c.p. 718.
Secondo il Corriere di Brescia: “…. tornei di poker con oltre 70 giocatori, quote d’ingresso e montepremi da migliaia di euro. Ma dietro l’apparenza di un circolo privato non commerciale, secondo gli investigatori, si nascondeva una vera e propria attività organizzata a scopo di lucro. A scoprirlo gli agenti di Polizia del Commissariato di Desenzano. Il loro controllo in un club di Lonato del Garda si è concluso con un arresto, il sequestro dell’intero locale e il ritrovamento di oltre 180 grammi di marijuana e 2.500 euro in contanti”.
La difesa
Dalle notizie trapelate a seguito dal rapporto delle forze dell’ordine, però, sembra che alcuni elementi dovranno essere chiariti. Stando alle testimonianze dell’organizzazione e di alcuni giocatori presenti in sala, il club è stato effettivamente chiuso per lo svolgimento di tornei di Texas Hold’em, considerato gioco d’azzardo dalla Polizia, e soprattutto perché erano consentiti re entry oltre al pagamento dei premi in denaro.
Ma i titolari sono pronti a ribattere: “Abbiamo presentato ricorso al tribunale del Riesame - hanno commentato dal club - tuttavia le tempistiche sono relativamente lunghe e dovremmo attendere fine settembre per avere sviluppi e notizie”.
Cosa è successo al poker club di Lonato sul Garda?
“L’operazione - descrive il Corriere di Brescia - è stata condotta congiuntamente dai poliziotti, dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Lombardia 7 e dai militari del Nucleo Mobile della Guardia di Finanza di Desenzano. Al momento dell’ingresso nel circolo gli operatori hanno trovato più di 70 persone. Tutte sono state identificate e oltre 20 sono state sentite per ricostruire quanto avveniva all’interno del club. Gli accertamenti avrebbero consentito di sorprendere in flagranza lo svolgimento di gioco d’azzardo”.
Secondo la versione della polizia emersa dalla stampa locale:
"Durante la perquisizione, all’interno di uno sgabuzzino, sono stati inoltre scoperti diversi totem destinati al gioco, privi delle necessarie autorizzazioni e non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Inoltre sono stati sequestrati oltre 180 grammi di marijuana e 2.500 euro in contanti".
Probabilmente il circolo è stato sequestrato per questa ragione.
Un arresto, i motivi
"In manette ci è finito un consigliere del circolo, indicato dagli investigatori come responsabile del torneo in corso e già gravato da precedenti specifici in materia di stupefacenti. L’uomo è accusato di detenzione di droga ai fini di spaccio e di esercizio illegale del gioco d’azzardo attraverso apparecchi vietati. L’arresto è stato convalidato. Il giudice ha disposta nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. È stato inoltre denunciato per esercizio illegale del gioco d’azzardo. Il locale, i totem e la marijuana restano sotto sequestro. Proseguono gli approfondimenti fiscali per ricostruire l’attività economica del circolo e quantificare l’eventuale base imponibile sottratta a tassazione”.
I titolari del circolo smentiscono la versione dei fatti. Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.
L'Avvocato Poldaretti e i re-entry
A seguire il caso è stato incaricato l’avvocato Luca Poldaretti di cui avevamo già parlato in merito al sequestro del circolo "Pisa Poker & Friends”. Proprio ai giudici del Riesame il legale toscano presentò una solida strategia difensiva che riuscì a far cadere le ipotesi di reato grazie ad una considerazione chiave: un limite massimo di 1-2 re-entry a torneo può addirittura abbattere l’alea e non configurare il gioco d’azzardo nei tornei di poker live nei circoli. L’avvocato studierà la giusta strategia difensiva per cercare di dissequestrare il club e il denaro sequestrato.
La giurisprudenza della Cassazione sui re-entry
Tenendo presente la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione, i tornei nei circoli dovrebbero essere low stake, con struttura frezeout e che non prevedono quindi nessun re-entry. Essendo però le sentenze della suprema Corte di oltre 10 anni fa, alcuni tribunali di primo grado stanno disattendendo queste linee guida e alcuni giudici hanno riconosciuto un grado di tolleranza sul numero di re-entry.