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Multi accounting: due uomini denunciati alla Procura di Macerata, indagine fiscale su un giocatore bannato per €50.000

La Guardia di Finanza di Macerata – in merito alle indagini che sta conducendo sul riciclaggio di denaro su ampia scala - ha scoperto un sistema di gestione dei fondi su due account di un concessionario di giochi online molto sospetto.

Un player bannato, dopo la chiusura del suo conto, ha trasferito 50.000 euro in circa 8 mesi a altri due amici complici per continuare a giocare, violando la normativa anti-riciclaggio e i regolamenti del gioco online dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Ancora non è chiaro se si tratti di un giocatore di poker o di un gambler bannato da un bookmaker.

Multi accounting: i due complici segnalati alla Procura

I due complici sono stati segnalati alla Procura di Macerata che sta indagando, mentre la Guardia di Finanza sta a sua volta approfondendo la posizione fiscale dello scommettitore-player. Si tratta di un classico schema di Account Sharing e/o Multiaccounting visto che il gambler usava ben due conti sulla medesima piattaforma.

La Guardia di Finanza sta controllando da mesi i flussi finanziari verso i due conti gioco e sta approfondendo gli strumenti di pagamento non bancari usati (nel comunicato si fa riferimento “per contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo”).

Multi accounting a Macerata: la cronaca dei fatti

  • Un residente di Macerata, dopo che gli era stato chiuso il proprio conto di gioco online, ha trasferito circa 50.000 euro in 8 mesi a due complici che gli hanno di fatto messo a disposizione i suoi due conti online, con le credenziali d'accesso disponibili.
  • Questi fondi venivano utilizzati attraverso le carte di pagamento e i conti di gioco degli amici. Lo scommettitore aveva chiesto le credenziali di accesso per continuare a scommettere ai due complici.
  • Una chiara violazione della normativa sui giochi online, ma bisogna capire anche se ci sono gli estremi per altri reati.
  • Le due persone che ricevevano i fondi, non hanno fornito le informazioni necessarie ai soggetti obbligati alle verifiche (concessionari e banche). In questo modo sia gli istituti di credito che gli operatori di gioco online non potevano svolgere le loro attività di verifica dei conti online e sull’identità di chi stava effettivamente usando i conti .
  • Secondo la Guardia di Finanza la fattispecie descritta configura una violazione del Decreto Legislativo 231/2007 in materia di antiriciclaggio e degli obblighi a cui è tenuto il cliente, oltre che delle norme che regolano il settore dei giochi a distanza.

Il decreto legge del 2007 anti-riciclaggio cosa prevede

Il Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, recepisce direttive europee per prevenire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, imponendo verifiche sulla clientela, segnalazioni di operazioni sospette e conservazione dei dati per 10 anni.

Si applica a soggetti specifici come banche e professionisti (in questo caso del gioco online ai concessionari) che devono adottare misure di prevenzione. È obbligatoria un'adeguata verifica della clientela per valutare il rischio di riciclaggio o finanziamento illecito. In caso di sospetto, l'operazione deve essere sospesa e segnalata all'Unità di Informazione Finanziaria (UIF). I dati e documenti rilevanti devono essere conservati per 10 anni. La normativa include anche l'autoriciclaggio, cioè l'uso di proventi illeciti da parte dello stesso autore del reato.

Cosa sono il Multi accounting e Account Sharing

Cerchiamo di capire alcune delle pratiche più scorrette nei giochi online.

L’account sharing nel gioco online è una pratica per condividere il proprio conto con altre persone. Oltre a violare i termini di servizio, mette a rischio la sicurezza dei dati e può portare al blocco dell’account. Rientra nella fattispecie esaminata a Macerata.

Il multi accounting è l’apertura e l’uso di più conti sulla stessa piattaforma da parte della stessa persona che si cela dietro a identità diverse. Viene spesso sfruttato per ottenere bonus multipli nel betting e casinò o vantaggi sleali nei tornei online di poker ed è severamente vietato, nelle scommesse è comune per aggirare i limiti di puntata dei bookmakers o in caso di ban di un giocatore vincente.

Il multiaccounting, nel poker online, è una pratica ritenuta ancora più scorretta e pericolosa perché il giocatore, in teoria potrebbe prendere parte alla stressa partita o torneo con più di un account differente, all’insaputa degli altri giocatori. In questo caso ci sono gli estremi per il reato di truffa, come testimoniano alcuni precedenti giurisprudenziali.

Il ghosting invece si verifica quando un giocatore riceve aiuto esterno durante una partita online, in genere di poker, ad esempio da un amico più esperto. È considerato cheating perché altera la correttezza del gioco.

Le conseguenze del comportamento dei MA

  • I due amici sono stati deferiti alla Procura di Macerata per le loro azioni, per reati che possono prevedere anche la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa da 10.000 a 30.000 euro.
  • Sono in corso ulteriori indagini per verificare eventuali irregolarità anche sul piano fiscale in particolare in merito allo scommettitore-giocatore che ha beneficiato dei conti dei due amici.
  • Queste tre persone sono state scoperte nel contesto di un’operazione “più ampia di contrasto al finanziamento al terrorismo e all'uso improprio del sistema finanziario nella provincia di Macerata”.

Ancora non sono chiari tutti i punti della vicenda, dalle notizie trapelate e riportate dai comunicati non si fa riferimento alla natura dei giochi e in particolare se si tratta di uno scommettitore bannato da un bookmaker o da un giocatore di poker di Macerata. Cercheremo di capirlo con il proseguimento delle indagini.

Editor in chief
Iscritto all'ordine dei giornalisti da più di 25 anni, vivo a Malta dal 2012, laureato in giurisprudenza, specializzato nello studio dei sistemi regolatori e normativi del settore dei giochi nel Mondo e nella comunicazione responsabile nel mercato legale italiano alla luce del Decreto Balduzzi e del Decreto Dignità (convertiti in legge). Forte passione per lo sport e la geopolitica. Fin da bambino, sfogliando il mitico Guerin Sportivo, sognavo di fare il giornalista sportivo, sogno che ho realizzato prima di passare al settore del gaming online. Negli anni universitari, ho iniziato anche il lungo percorso da cronista in vari quotidiani e televisioni. Dai primi anni 2000 ho lavorato anche nel settore delle scommesse e nel 2010 sono entrato nella grande famiglia di Assopoker per assecondare la mia passione per il poker texas hold'em.
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