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I 5 migliori momenti del poker italiano nel 2019

Nonostante il boom sia ormai un ricordo lontano, il poker italiano continua a darci tantissime soddisfazioni in campo competitivo internazionale. Il 2019 è stato un anno decisamente importante e ricco di momenti da ricordare.

E allora facciamolo, questo breve viaggio attraverso i risultati più significativi del poker italiano per quanto riguarda l’anno che sta per chiudersi. Sappiamo bene che questo genere di classifiche spesso creano polemiche (“eh ma non avete inserito questo!”, “perché avete messo X e non Y?”, “e allora Z?”), ma siamo sicuri che quantomeno concorderete con noi sul podio.

 

 

1 – Dario Sammartino sfiora LA vittoria: è secondo nel Main Event WSOP 2019

Pochi dubbi sul momento più importante per il poker italiano nel 2019, anche se non è coinciso con una vittoria. La scorsa estate, per la prima volta in 50 anni esatti di storia, un azzurro è arrivato a giocarsi il titolo di campione del mondo del poker.

Parliamo naturalmente di Dario Sammartino, e dell’heads-up purtroppo perso contro Hossein Ensan. Dario ci ha fatto sognare, tenendoci incollati allo schermo a tifare, come neppure in quella mitica estate italiana dei mondiali di calcio del 1990.

Tutta l’Italia del poker si è stretta attorno al campione campano, esaltandosi per le sue giocate e disperandosi per ogni piatto perso. Sammartino ci è andato così vicino che l’amaro in bocca lasciato dal suo 2° posto è grande quasi la soddisfazione di essere diventato l’italiano migliore di sempre nel torneo che chiunque sogna di vincere.

2 – Gianluca Speranza nella storia del poker italiano: vince due Main Event SCOOP di fila

Se spingersi fino al secondo posto del WSOP Main Event è un’impresa da ricordare, conquistare per due anni di fila il Main Event SCOOP lo è altrettanto. Gianluca Speranza ha centrato uno dei back to back più clamorosi non solo per la storia del poker italiano, ma per la storia del poker punto.

Dopo aver trionfato nel 2018, ‘Tankanza’ si è ripetuto quest’anno, trionfando su un field durissimo, composto da 662 entry. L’azzurro si è liberato di Ihar ‘OMGitshunt’ Soika al 2° posto e di Dinesh ‘NastyMinder’ Alt al 3°, mettendo le mani su di una prima moneta da oltre 1 milione di dollari.

Uno spettacolo nello spettacolo, quello offerto da Speranza, che ad un certo punto dell’heads-up si era ritrovato con 10 milioni di chip contro le 55 dell’avversario. Ma ormai è chiaro: SCOOP fa rima con ‘Tankanza’.

3 – ‘Secret_M0d3’ si rifà nel WCOOP: suo l’High Roller

Non sono molti i giocatori di poker capaci di primeggiare tanto nel live quanto nell’online, ma Dario Sammartino (e anche Gianluca Speranza, va detto), è uno di questi.

A poco più di due mesi dal secondo posto al Main WSOP, Dario ha indossato i panni di ‘Secret_M0d3’, il suo alter ego virtuale, conquistando il WCOOP High Roller, per un premio complessivo – tra premi e taglie – di oltre $370.000.

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Certo, Dario avrebbe scambiato più che volentieri questo primo posto con il secondo di luglio, ma that’s poker, right?

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4 – EPT Montecarlo, Nicola Grieco sulle montagne russe

In quarta e quinta posizione non ci sono vittorie (né raggiunte né sfiorate), ma due piazzamenti a premio prestigiosi che in qualche modo ci hanno fatto discutere.

Sicuramente lo ha fatto, e tanto, il 5° posto di Nicola Grieco all’EPT Montecarlo Main Event 2019. Grieco ha forse sprecato una ghiotta occasione, non riuscendo ad adattarsi bene al tavolo in cui si trovava, ma sicuramente ha dato spettacolo.

Forse non sempre un tipo di spettacolo efficace, come quando si è ostinato ad intraprendere uno stile loose-aggressive nonostante uno stack che continuava a scendere, ma alla fine il suo modo di giocare lo ha comunque portato ad una top 5 da €206.590.

5 – Pasquale Braco e un maledetto J all’EPT Barcellona

I €159.000 che Pasquale Braco ha incassato per il suo 8° posto all’EPT Barcellona non raccontano quel mix di soddisfazione e amarezza di un giocatore che a 48 left era addirittura il chip leader di uno dei tornei più partecipati e ricchi della stagione.

Sì, perché con un pizzico di varianza positiva in più, il buon Braco avrebbe potuto mirare ad un premio nettamente migliore. Come vi raccontavamo nel nostro report, Pasquale fu infatti eliminato al termine di un piatto a tre in qui fino al turn aveva la mano migliore, ma un J al river concesse ad uno dei suoi avversari il top set decisivo.