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Collusion con un dealer a Blackjack: in 4 vincevano al casinò. Contare le carte è lecito?

L’eterna lotta borderline tra giocatori e sale da gioco, a Toronto si è scritto un altro capitolo controverso. In Canada quattro gamblers hanno superato il limite, il confine della legge. Vincevano ai tavoli di blackjack grazie all’aiutino… un dealer complice è stato accusato dalla polizia canadese dell’Ontario di aver agevolato le vincite a danno della sala da gioco.

La collusion in un casinò di Toronto

Il dipendente di una casa da gioco di Toronto collaborava con un gruppo di quattro “gamblers”. La truffa è però stata scoperta dagli ispettori di gioco della sala.

Il dealer del casinò Woodbine è stato segnalato alla polizia provinciale e alla Commissione per l’alcol e il gioco d’azzardo dello stato dell’Ontario. Arthur Segovia di 52 anni, originario di Etobicoke, è stato accusato di aver imbrogliato e di furto per circa $10.000.

Denunciati anche gli altri 4 della banda del blackjack: Khalil Evans di 29 anni, Donovan Smyth-Todd di 30 anni, Daniel Hatton di 25 anni e Andrew Gayle-Bourne di 33 anni. A loro carico oltre a furto e frode l’accusa è anche di aver barato al gioco d’azzardo per oltre $5.000. Dovranno comparire davanti a un giudice nel tribunale di Toronto.

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La truffa di Sanremo con la complicità del cartaio

Non è l’ultima né la prima volta che giocatori d’azzardo truffaldini fanno leva su alcuni dipendenti corrotti per battere i casinò. Uno dei casi recenti più eclatanti riguarda il Casinò di Sanremo. Nel 2022, la Procura di Imperia ha accusato S.C., 57 anni, di aver segnato e preparato le carte a un gruppo di giocatori clienti abituali della sala ligure, per lo più originari di Torino.

Denunciato oltre al cartaio, altri 4 giocatori del capoluogo piemontese e un giocatore abituale originario di Sanremo. Sono stati accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Hanno vinto oltre 300mila euro.

I 5 gamblers usavano la tecnica delle carte segnate, con dei segni impercettibili preparati dal cartaio del casinò ai tavoli di Punto e Banco.

L’edge sorting a baccarat: tecnica resa leggendaria da Phil Ivey

Una delle tecniche più usate a Baccarat è l’edge sorting che sfrutta dei difetti di fabbricazione sul dorso delle carte, si tratta di segni impercettibili ma che rendono alcune carte riconoscibili. E’ una tecnica resa celebre dal guru del poker Phil Ivey al Casinò Borgata di Atlantic City e in una nota sala londinese.

Gran merito di queste vincite è stata della socia cinese di Ivey, meglio conosciuta come “Baccarat Queen” (ecco la sua storia).

Blackjack: contare le carte è reato?

Ritornando al blackjack e alla continua lotta borderline tra casinò e giocatori, molti dei nostri lettori ci chiedono spesso se contare le carte sia o meno regolare. Anche in questo campo siamo entrati in una mitologia alimentata da Hollywood grazie al film 21 che si è ispirato alla squadra del MIT.

Nella maggior parte degli Stati, in particolare negli USA, il conteggio delle carte non è punito dalla legge penale di stati come Nevada (leggi Las Vegas) e New Jersey (Atlantic City).

I giocatori però devono contare le carte individualmente. Se vengono costituite delle squadre per tenere i punteggi e calcolare meglio i mazzi allora l’attività viene considerata irregolare (quindi il MIT Team ha corso dei rischi anche legali negli anni d’oro del conteggio delle carte).

L’edge del banco

Anche in Europa il conteggio delle carte non è reato, ma quando i casinò si accorgono (in base agli schemi di puntata) del “trucco”, per un player non è mai facile levarsi dall’imbarazzo di salutare tutti e uscire dalla sala.

I casinò generalmente non tollerano i contatori di carte perché il blackjack è un gioco nel quale (in base alle regole della partita) l’edge del banco è veramente molto basso e, in una singola sessione fortunata, il giocatore può vincere anche somme importanti. Figuriamoci se conta le carte.

Noi di Assopoker abbiamo un Blackjack calculator che vi aiuta a giocare in modo corretto, potete usare qui il nostro simulatore, è gratuito e molto semplice da usare.

Un player che gioca in modo corretto (applicando alla lettera le tabelle per esempio) seguendo le regole matematiche basiche ha un edge negativo bassissimo. Se è abile a contare le carte – secondo gli esperti – può anche essere in leggero vantaggio verso il banco. Poi dipende tutto da come girano le carte in quella singola partita (la famosa varianza).

Per questa ragione, visto che i casinò non sono enti di carità, in genere invitano i contatori di carte a uscire dal casinò e a non rientrarvi mai più bannandoli. E’ il destino dei vincenti.

Blackjack: la differenza tra Las Vegas e Atlantic City

Ci sono poi delle differenze. Ad esempio, nello Stato del Nevada i casinò sono ritenuti delle vere e proprie proprietà private e, per questa ragione, i manager delle sale sbattono fuori i players senza farsi troppi scrupoli. Alla fine possono rifiutarsi di far entrare persone non gradite in “casa” propria.

Ad Atlantic City la musica è diversa: i casinò nello stato del New Jersey sono come degli esercizi pubblici e operano con una licenza particolare, con rilevanza pubblica. Per questa ragione devono ragioni forti e convincenti per poter negare l’accesso al casinò a un giocatore.

Tra i giocatori però c’è sempre il mito vivo del conteggio delle carte. Non a caso a Las Vegas, per ravvivare l’action si sono inventate le partite Single Deck. Ecco qui una piccola guida.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.