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Ufficiale: LeoVegas deposita reclamo alla Commissione UE contro il Decreto Dignità "non è stato notificato e ci è stato negato confronto democratico"

Ufficiale: LeoVegas deposita reclamo alla Commissione UE contro il Decreto Dignità "non è stato notificato e ci è stato negato confronto democratico"

Inizia l'offensiva giudiziaria dei concessionari sul Decreto Dignità: l'articolo 9 (quello sui giochi) non è stato notificato alla Commissione UE. Per la prima volta (da quando è in vigore l'obbligo di notifica) nella storia, il Governo italiano non comunica ai commissari e agli Stati Membri un'importante modifica delle leggi esistenti che riguardano il mercato comunitario. Non solo un vizio procedurale e formale evidente ma anche uno sgarro alle stesse istituzioni europee e agli altri stati membri. A muovere i primi passi è stata LeoVegas ma anche StanleyBet ha promesso una durissima battaglia legale se il testo non verrà emendato in sede di conversione in Parlamento. Il reclamo viene depositato nello stesso giorno in cui la Bulgaria notifica alla Commissione una nuova legge sulla pubblicità sul gambling che introduce una chiara distinzione tra la pubblicità diretta e quella indiretta. Un approccio molto più corretto sia nella forma che nella sostanza rispetto all'intervento del Governo italiano.
L'ex sottosegretario Baretta: "fuga concessionari? Rischio obiettivo, come ricorsi e risarcimenti con ban totale pubblicità. Ci vuole normativa europea"

L'ex sottosegretario Baretta: "fuga concessionari? Rischio obiettivo, come ricorsi e risarcimenti con ban totale pubblicità. Ci vuole normativa europea"

Il nostro Claudio Zecchin ha intervistato in esclusiva Pier Paolo Baretta, sottosegretario con delega ai giochi nei due precedenti Governi. Negli ultimi 5 anni Baretta ha ridotto il parco slot del 30%, con una forte politica di contrasto alla ludopatia. Auspica l'ex vice ministro che il problema sia discusso a livello europeo perché il rischio della fuga dei concessionari è "obiettivo" così come quello di "ricorsi e risarcimenti danni" oltre ad una forte ricaduta occupazionale. Dalle sue parole si evince grossa preoccupazione per la tenuta del mercato online legale, dopo quasi 20 anni di evoluzione normativa, rischiano di saltare gli equilibri.