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Il futuro del poker nel 2014 tra Circolari, Coni e rivoluzioni

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30/12/2013 13:10

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Come sarà il 2014 per il poker italiano ed europeo? Quali previsioni per l’online? Quale futuro per i circoli? Scopriamo i trend di mercato, le principali novità normative, i nuovi equilibri e le rivoluzioni alle porte nell’e-gaming europeo, con la Gran Bretagna pronta a dare una spallata alle vecchie regole.

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  • Circolare Viminale

Nel live il percorso è oramai chiaro, la Corte di Cassazione ha dato due spallate definitive al già traballante sistema post 2009 che si poggiava su fondamenta d’argilla: la “Comunitaria” del 2008 e la Legge di Stabilità del 2011. Normative che sono state ignorate in modo sistematico dalla giurisprudenza di legittimità e non solo. Considerando il quadro che si è venuto a delineare, è logico attendersi una nuova “Circolare” del Ministero degli Interni che detti i noti principi sanciti dalla Corte di Cassazione alle Questure. E’ l’unico modo per evitare che lo Stato continui a sperperare risorse in procedimenti penali inutili. Con un riconoscimento indiretto del Viminale si eviterebbero i paradossi degli ultimi mesi. Il Ministro Alfano si dimostrerà attento a queste esigenze per una migliore uniformità?

Naturalmente, a prescindere da eventuali circolari, sarà sempre applicata “tolleranza zero” nei confronti di chi organizza partite cash game (per il codice penale italiano rientrano nella fattispecie del gioco d’azzardo) o tornei con rebuy nei circoli.

  • Disciplina sportiva

I primi mesi dell’anno saranno decisivi anche per il riconoscimento internazionale del poker come disciplina sportiva da parte di Sport Accord: in caso di esito positivo, la Federazione Internazionale verrebbe indirettamente affiliata al CIO ed – in automatico – il CONI spalancherebbe le porte ai circoli virtuosi. La partita decisiva però non si gioca in Italia. Non ci resta che aspettare.

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  • Poker online: vamos!

Per l’online la mazzata è arrivata  negli ultimi giorni dell’anno, con il rifiuto dell’Assemblea Nazionale francese alla liquidità internazionale. Il progetto però continua ad andare avanti tra Italia e Spagna. Anche in questo caso l’esito del processo dipenderà dal Parlamento spagnolo. A Madrid ci sono meno resistenze “politiche” rispetto a quelle riscontrate a Parigi, ma non sarà una passeggiata.

  • Mercato: trend

La spesa nel poker online italiano oramai si è stabilizzata: da marzo ad oggi le variazioni sui dati sono state minime. I margini per le rooms italiane variano dagli 11 ai 12 milioni mensili. Considerando che tale trend è ormai consolidato da otto mesi, si prevede un 2014 senza particolari scossoni.

  • Marketing

La crisi economica continuerà però a frenare la crescita del settore. La rinascita del poker live potrebbe comunque ricreare (nel lungo periodo) una nuova generazione di giocatori. L’ostacolo maggiore riguarda il fatto che le società dell’e-gaming continuano ad investire (molto) nei casinò online e nelle scommesse sportive, con una massiccia presenza di spot in televisione, trascurando il prodotto poker che invece ha un potenziale enorme e mantiene un forte appeal tra i più giovani, essendo uno skill game.

  • Gran Bretagna-Gibilterra: è guerra!

Nel 2014 entrerà in vigore la nuova legge approvata nel Regno Unito: tutte le società che raccoglieranno gioco in Gran Bretagna dovranno per forza disporre di una licenza e pagare le tasse al Governo. Una mazzata per Gibilterra, nonostante le rassicurazioni di William Hill che non cambierà base operativa. Assisteremo però ad una probabile battaglia legale davanti alla Corte di Giustizia UE.

  • Punto di Consumo

Dal punto di vista degli equilibri di mercato, però Londra ha mandato un messaggio forte e chiaro, cambiando politica in materia, dopo essersi battuta negli ultimi 15 anni per un “liberismo” sfrenato all’interno dell’Unione Europea. L’Esecutivo di Londra introduce un nuovo criterio per l’applicazione della tassazione (15% sul rake) riservato al gioco offshore: il “punto di consumo”. Se non è una rivoluzione poco ci manca e questo cambiamento influenzerà le politiche di tutti gli Stati membri in un prossimo futuro.

  • EuroSfigas

L’ultimo pensiero è però per EuroVegas: i sei casinò alle porte di Madrid, tanto cari a Sheldon Adelson, potevano essere una rampa di lancio perfetta per la rinascita del poker europeo. Tutto è rimasto nel mondo dei sogni. Peccato!

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