
Asino è uno di quei giochi di carte che si spiegano in pochi minuti e poi diventano subito rumorosi al tavolo. Non devi fare punti, non devi vincere prese: devi semplicemente evitare di restare alla fine con la carta spaiata.
La versione di riferimento qui descritta usa un mazzo italiano da 40 carte. Si può giocare da due persone in su, ma rende meglio in 3-6 perché c'è più movimento nella pesca e meno prevedibilità. Con gruppi molto numerosi funziona ancora, solo che la mano diventa più caotica.
Regole di Asino: mazzo e preparazione
Prima di distribuire si toglie dal mazzo una carta coperta, senza mostrarla. In questo modo una delle carte dello stesso valore rimarrà senza compagna: sarà la carta che farà perdere chi se la ritrova in mano alla fine.

Prima di iniziare conviene fissare questi cinque elementi. Sono semplici, ma bastano a evitare le classiche discussioni su numero di giocatori, carta tolta e valore delle coppie.
| Elemento | Regola pratica |
|---|---|
| Mazzo | Italiano da 40 carte |
| Giocatori | Da 2 in su, meglio in 3-6 |
| Carta tolta | Una carta coperta, non vista da nessuno |
| Coppie | Due carte dello stesso valore si scartano |
| Obiettivo | Non restare con la carta spaiata |
Dopo la distribuzione, ogni giocatore guarda le proprie carte e scarta tutte le coppie di pari valore. Il seme non conta: due Re fanno coppia, due 6 fanno coppia, due Assi fanno coppia. Le carte scartate restano visibili se volete giocare con memoria; se invece le coprite subito, viene meno il consiglio di osservare quali valori sono già usciti.
Due casi vanno chiariti subito. Con quattro carte dello stesso valore si scartano due coppie. Con tre carte uguali se ne scartano due e la terza resta in mano, perché non ha più una compagna immediata con cui uscire.
Come si gioca ad Asino
Finite le coppie iniziali, inizia il giocatore rimasto con più carte. Pesca una carta coperta dal giocatore alla sua sinistra; il turno procede quindi verso destra. Se la carta pescata forma una coppia con una carta che ha già in mano, scarta subito la coppia; altrimenti tiene la carta e offre il proprio ventaglio al giocatore successivo.
Quando un giocatore finisce tutte le carte, esce dalla mano. Gli altri continuano a pescare e scartare coppie finché rimane una sola carta non accoppiabile. Chi la possiede perde la mano ed è, appunto, l'Asino.
Esempio di turno
Hai in mano Re, 5 e 2. Peschi una carta dal giocatore alla tua sinistra e trovi un altro 5: scarti subito la coppia di 5 e resti con Re e 2. Ora tocca al giocatore alla tua destra pescare una carta coperta dal tuo ventaglio.
Se invece pescassi un 7, lo aggiungeresti alla mano. Non puoi scartare nulla e dovrai presentare Re, 5, 2 e 7 al giocatore successivo. La tensione del gioco sta tutta qui: una carta pescata può liberarti o caricarti ancora di più.
Consigli pratici per giocare ad Asino
Asino è un gioco leggero, ma non completamente cieco. Se le carte scartate restano visibili, puoi ricordare quali valori sono già usciti e intuire quali coppie potrebbero ancora formarsi. Non hai controllo sulla carta che gli altri pescano, però puoi evitare di offrire informazioni inutili.
- Presenta sempre le carte in modo uniforme: non rendere una posizione più invitante delle altre.
- Non guardare troppo una carta: anche un gesto piccolo può suggerire dove si trova quella che vuoi perdere.
- Osserva chi esce presto: se un giocatore finisce le carte, i valori rimasti diventano più facili da restringere.
- Non cambiare ritmo solo quando hai la carta pericolosa: il tavolo se ne accorge subito.
Il bluff, qui, è più faccia da tavolo che tecnica. La cosa migliore è restare regolari: stesso modo di tenere le carte, stesso tempo nel porgerle, nessuna smorfia quando qualcuno si avvicina alla carta che vorresti liberare.
Asino, Uomo Nero, Vecia e Peppa tencia
Asino appartiene alla famiglia dei giochi in cui si eliminano coppie e si cerca di non restare con la carta perdente. Per questo è vicino a Uomo Nero, Vecia e Peppa tencia. Cambia soprattutto quale carta viene trattata come perdente e quale mazzo si usa.
| Gioco | Meccanica comune | Differenza da ricordare |
|---|---|---|
| Asino | Coppie da scartare e carta spaiata finale | La carta tolta crea la carta perdente |
| Uomo Nero | Pesca coperta e coppie | La carta nera perdente è spesso stabilita prima |
| Vecia | Stessa logica di eliminazione coppie | Nome e carta perdente cambiano secondo zona |
| Peppa tencia | Carta perdente da evitare | Spesso legata alla Regina di picche o equivalente locale |
Se invece cerchi giochi di carte per due con più decisioni, puoi passare a Rubamazzo, Scopa o Briscola. Asino resta perfetto quando vuoi una partita rapida, adatta anche ai bambini e più basata sulle reazioni del tavolo che sul calcolo.
Se vuoi restare sui giochi immediati, guarda anche la raccolta dei giochi di carte per due persone: Asino è leggero, ma non è l'unica scelta quando siete pochi al tavolo.
Si può giocare da due persone in su, ma il gioco rende meglio in 3-6 perché la pesca dal vicino è più varia.
La versione più comune usa un mazzo italiano da 40 carte. Prima della distribuzione si toglie una carta coperta.
Nella baseline inizia il giocatore rimasto con più carte dopo lo scarto delle coppie iniziali.
Si scarta una coppia e la terza carta resta in mano. Con quattro carte uguali si scartano invece due coppie.
Perde il giocatore che resta alla fine con l'unica carta spaiata, cioè quella che non può più formare una coppia.