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Giocatore di blackjack denuncia il Casinò di Sanremo: “sono passati da 5 a 6 mazzi in silenzio”

Un giocatore ha denunciato la sala da gioco ligure per aver cambiato le regole della partita di blackjack in corso: il giallo dei mazzi.

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16/08/2019 19:01

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Emilio Bonzani, 74 anni, pensionato ed appassionato di blackjack, ha presentato un esposto alla Procura di Imperia contro il Casinò di Sanremo lo scorso gennaio. La ragione è che la casa da gioco ligure, secondo il player, avrebbe cambiato le regole del gioco senza comunicarlo ai clienti. Il gioco sarebbe passato da 5 a 6 mazzi, in base al racconto del giocatore. Si attende la replica della sala da gioco rivierasca.

Il Casinò di Sanremo – denuncia Bonzani al Secolo XIX ha cambiato le modalità di gioco del blackjack senza informare i clienti, che hanno così creduto appunto di giocare in maniera tradizionale e non hanno potuto far valere la loro esperienza. Ritengo sia un comportamento scorretto: chiedo all’autorità giudiziaria di verificare se questo rappresenti un reato”.

Il giocatore, nel 2017, si reca più volte a giocare a Sanremo: “Fino all’ottobre di quell’anno si è giocato in modo “tradizionale” , con uso di 5 mazzi di 52 carte da ramino, per un totale di 260 carte, e di un sabot per contenerle, con mescolatura manuale al termine di ogni “smazzata”, e prima di procedere alla giocata successiva. Al compimento dell ’ultima mano, al termine di ogni singola “smazzata”, il croupier provvedeva a mescolare a mano tutte le 260 carte, di fronte ai giocatori; poi incaricava uno di essi di “tagliare” il mazzo . Prima di reinserire le carte nel sabot, il croupier ne modificava la sequenza in base il taglio appena eseguito, così da limitare il numero di carte utili per il gioco” la ricostruzione del pensionato (faceva il direttore di cantiere di grandi opere).

“Ma a partire dall’ottobre 2017, con l’adozione dei miscelatori meccanici, le modalità di gioco sono state modificate introducendo un mazzo in più, per un totale di 312 carte. Tutte le carte dei sei mazzi vengono introdotte nel miscelatore all’apertura del tavolo e vengono mescolate. In questo modo non ha luogo la promessa limitazione del numero di carte utili per il gioco. Il successivo svolgimento del gioco corrisponde a quello della smazzata tradizionale, ma con la sostanziale differenza che alla conclusione di ogni mano il croupier raccoglie le carte appena usate e le reintroduce nel miscelatore, facendo sì che esse rientrino in gioco all’istante”.

Nel blackjack, più si aumentano il numero di mazzi e più aumenta l’edge del banco, perché è più difficile per un giocatore semi-esperto contare le carte o comunque orientarsi (quanto assi e figure sono uscite?) nella partita.  Non sapere il numero effettivo dei mazzi può spostare.

Di sicuro era meglio, per una questione etica e di trasparenza, comunicare questa novità ai giocatori, non averlo fatto può essere scorretto in un’ottica di fiducia (sala da gioco – player). Ma quanto può incidere un mazzo in più (da 5 a 6?). Per gli esperti non molto. Certo, dopo il Decreto Balduzzi, sulla testa di tutti i concessionari ci sono obblighi di informazione e trasparenza più stringenti verso i giocatori, soprattutto quando si parla di probabilità di vincita nei singoli giochi e di pubblicità di essi.

Bisogna capire come il Casinò abbia pubblicizzato queste partite e se ci sono prove e testimoni su questo cambio delle regole, non comunicato. La Procura dovrà verificare anche questi passaggi.

Il Casinò di Sanremo

Bonzani non la pensa come gli esperti e rivendica un “danno” subito da parte dei giocatori: “Queste azioni determinano una drastica variazione del gioco rispetto a quanto veniva descritto sul sito internet del Casinò, nonché sulla brochure dedicata al blackjack a disposizione dei giocatori nelle sale. Oltre all’arbitrario aumento del numero di mazzi, ed alla mancata “limitazione del numero di carte in gioco”, si è verificato il sistematico reinserimento delle carte nella macchinetta durante il gioco. Tale variazione del modo di giocare fa sì che gli scommettitori debbano confrontarsi con un numero di carte indefinito, ma quanto meno triplo rispetto a quello dichiarato ufficialmente dal Casinò. In buona sostanza: a causa del mancato aggiornamento delle informazioni sul mutamento delle regole, il giocatore pensa di continuare a giocare in modo tradizionale quando invece il gioco è stato drasticamente modificato in favore del banco: il non avere dato ai giocatori modo di decidere se voler mettere a rischio i propri soldi nel confronto con un metodo del tutto diverso da quello tradizionale costituisce un comportamento contrario ai princìpi di buona fede e correttezza contrattualeconclude nell’intervista al quotidiano ligure.

Vi terremo aggiornati sulla vicenda e siamo pronti anche a dare spazio ad una eventuale replica del Casinò di Sanremo che possa aiutare i nostri lettori a ricostruire la vicenda, ascoltando le due campane coinvolte in questa storia.

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