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Lo Chemin de fer passa di moda: stop a Sanremo e Saint Vincent. Quando Pupo perse 130 milioni in una notte

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01/03/2016 17:22

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Cambiano i giusti dei gamblers ed anche la tipologia dei casinò. Dopo Sanremo, anche il Casinò di Saint Vincent ha deciso di chiudere i tavoli di Chemin de fer.

Motivo? Scarseggia la clientela che un tempo pronunciava – in modo “romantico” – la parola magica “banco”, riversando sui tavoli, decine di milioni delle vecchie lire.  Con l’euro sono cambiate tante cose e in tempi di “Vacche Magre”, anche le sale da gioco sono costrette a rimodulare la loro offerta.

pupo-carte

Pupo è stato un giocatore high roller di Chemin

Come noto, i clienti asiatici prendono d’assalto i tavoli di baccarat, dove i giocatori sfidano il banco. Il Casinò di Venezia è invaso dai gamblers dagli occhi a mandorla.

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Nello Chemin de fer invece sono i players a sfidarsi e i casinò trattengono una commissione, come la rake nel poker.

Per le case da gioco è fondamentale avere dei regular che garantiscono il banco. A Sanremo prima e Saint Vincent poi, il banco però sembra essere saltato. Anche noti giocatori di poker italiani hanno un passato turbolento nello Chemin.

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E’ sempre stato il gioco dei vip. Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, non ha mai nascosto la sua passione. Nel 1994 a Melbourne, venne insultato da un nigeriano, pochi minuti prima della partita dei mondiali tra Italia e Nigeria (risolta poi da una doppietta di Baggio con tanta sofferenza…).  L’artista italiano decise di anticipare il match, sfidando il rivale africano ad un tavolo di Chemin. Come Baggio e compagni vinse dopo aver scommesso 300.000 dollari australiani.

Lo stesso Pupo nel 1983 sfidò un noto industriale milanese e nel giro di pochi secondi perse 130 milioni di lire e fu costretto a vendere una sua proprietà immobiliare a Roma. Purtroppo, in questi casi, il gioco non si trasforma in divertimento ma in malattia e diventa un vero dramma per tutti.

Ritornando in Valle d’Aosta, la direzione dopo una lunga trattativa con le organizzazioni sindacali, ha deciso di chiudere i tavoli di Chemin e dirottare i croupier in altri tavoli da gioco. A Sanremo invece i delear sono stati destinati al “Trente et Quarante“.

A Saint Vincent però potranno essere richiamati ai tavoli per occasioni importanti, come tornei o serate di gala. Insomma, lo Chemin al Casinò La Vallée non è morto del tutto.