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Casinò: Thomas Hyland, il super capitano delle squadre di Blackjack

Thomas Hyland è attualmente uno dei giocatori più forti nella storia del blackjack e il più longevo capitano delle squadre di contatori di blackjack in USA. Dal 1979 in poi ha contribuito ad una battaglia infinita fra i tavoli dei casinò americani, arrivando fino all'arresto in Canada nel 1994, per poi essere giudicato innocente. Dal 2003 è entrato nella Hall Of Fame del Blackjack.

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28/10/2020 14:00

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Chi è Thomas Hyland

Nel mondo dei casinò e del blackjack il nome di Thomas Hyland è una sorta di monumento. Odiato dal banco, adorato da chi vorrebbe farlo saltare il banco. Ma prima del 1975 si sa poco o nulla di lui. Il 1975 è l’anno dell’infatuazione di Thomas per il blackjack. Merito del libro, “Playing Blackjack as a Business” di Lawrence Revere. E’ una sorta di visione il giovane Hyland, il quale inizia a frequentare giornalmente i casinò e a giocare a Blackjack.

Seguendo le strategie del suo mentore, il buon Thomas Hyland inizia a mietere successi pesanti al tavolo da gioco. Nel giro di due anni lascia il lavoro e si dedica completamente al blackjack. Non solo, ma frequentando i casinò incontra altri player e con alcuni di essi instaura veri rapporti di amicizia. Rapporti che diventano inossidabili e che portano nel 1979 alla creazione della prima squadra di Blackjack.

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La prima squadra

Nei casinò americani già da qualche tempo sono apparse le figure di squadre ai tavoli di blackjack. Sono giocatori professionisti e abili contatori che sulla carta giocano singolarmente al tavolo, ma in realtà compongono un team di cinque o sei persone che demoliscono letteralmente i tavoli di blackjack, grazie alle loro abilità. Una pratica lecita, tranne che in Nevada, ma che creerà non pochi problemi a Thomas Hyland nel corso della sua vita, come vedremo più avanti.

La sua squadra originale di blackjack ha quattro giocatori che inseriscono 4.000 dollari nel bankroll del team. La squadra è stata lanciata quando i casinò di Atlantic City hanno offerto il blackjack con una regola chiamata Early Surrender, che ha dato ai giocatori esperti un vantaggio non da poco. In pratica è la possibilità di abbandonare la mano in corsa d’opera, recuperando la metà di quanto già scommesso in quel frangente. In pochi mesi, il team di Hyland trasforma un bankroll inziale di 16.000$ in 50.000 bigliettoni.

Da Est a Ovest, passando per Sin City

I risultati come abbiamo visto non tardano ad arrivare per il team di Thomas Hyland. Non solo conteggio e memoria fotografica per la sua squadra, ma anche la bravura di trovare casinò che offrono particolari opzioni che se studiate a dovere, possono trasformare lo svantaggio del giocatore in un vantaggio sul banco. Di fatto per almeno 4 anni Hyland e i suoi compagni mettono a ferro e fuoco la costa Est degli USA.

I Casinò dopo lo spaesamento iniziale cercano di correre ai riparti. Dal punto di vista giuridico i players non possono essere accusati di nulla, così gli stessi casinò cercano di strutturare nuove regole nel blackjack in modo da rendere la vita sempre più difficile alla squadra di Hyland e anche agli team che usano pratiche molto simili. Nel 1984 gli altri tre componenti alzano bandiera bianca e si dirigono in Asia. Il buon Thomas non si perde d’animo e rimasto ad Atlantic City mette su la seconda batteria di giocatori.

Las Vegas

Questa volta la squadra non si limita ai casinò della Costa Est, ma punta con decisione verso Las Vegas. A Sin City il livello di guardia è molto più alto nei confronti di queste squadre di contatori. In più la legge, permette di contare le carte al singolo giocatore, ma non se quest’ultimo fa parte di un team. A quel punto diventa un reato punibile con il carcere. 

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Se con la vecchia squadra erano arrivate vincite complessive che superavano il milione di dollari, anche con la nuova batteria a Las Vegas i risultati non mancano. L’unico problema è quello di non dare troppo nell’occhio e di eludere il sistema di sorveglianza, predisposto nei casinò per intercettare i componenti delle varie squadre. Servono travestimenti, identità false e mille trucchi per riuscire ad avere la meglio.

Sognando la California

Il pellegrinaggio di Thomas Hyland prosegue nei casinò americani. Nel 1990 è costretto ad abbandonare Las Vegas. La terra scotta, come si dice in gergo e le sue tre squadre costruite a Sin City non hanno futuro nella città del peccato. Alcuni hanno vinto abbastanza per potersi ritirare, altri sono stati pescati con le mani nella marmellata e portati in carcere e un paio hanno deciso di spiccare il volo anche loro verso i meno problematici casinò asiatici.

Hyland varca il confine tra Nevada e California, per mettere in piedi altre nuove squadre. Los Angeles e altre contee sono perfette per far piangere il banco al Blackjack. Complessivamente, le varie squadre di Thomas, hanno vinto all’incirca a metà anni ’90 qualcosa come 30 milioni di dollari. Cifre assurde e che spiegano anche la grande preoccupazione delle sale da gioco verso questi soggetti.

L’arresto e il proscioglimento in Canada

Nel 1994 Thomas saluta la California. Con una nuova squadra è diretto a Nord e fuori da confini americani. Troppa pressione sulle squadre di Blackjack negli Stati Uniti e dunque per un po’ è meglio cambiare aria. Al Casino Windsor, il capitano e la sua squadra vengono pizzicati tutti assieme all’interno del casinò della città di Windsor in Ontario. Per la direzione gioco quello che stanno facendo è illegale e una volta chiamata la polizia, c’è il fermo di tutta la squadra.

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Condotti in cella, in attesa del processo per direttissima, ottengono la loro rivincita pochi giorni dopo. Il giudice ha stabilito che la condotta dei giocatori non fosse barare, ma semplicemente l’uso di una strategia intelligente. Dunque non vi era alcun reato nel loro gioco. Nonostante che all’indomani del loro arresto, ben tre casinò di Las Vegas avessero prodotto prove del loro “Squadrismo” nel blackjack, chiedendo appunto l’estradizione in Nevada per essere giudicati da un tribunale locale. Ma il giudice si è dimostrato inflessibile, dichiarando gli uomini liberi.

L’ingresso nella Hall Of Fame

Per un po’ di tempo si sono perse le tracce di Thomas Hyland. L’episodio del 1994 ha sicuramente inciso nella voglia di proseguire con le squadre. Non che abbia smesso. Le sue squadre sono rimaste attive e soprattutto sulla costa Est degli USA, dove vive appunto Thomas. Ma quest’ultimo per diversi anni ha evitato i casinò, in quanto il suo volto era ben impresso fra coloro che sono nella lista degli ospiti indesiderati. 

Il 2003 è l’anno della consacrazione per Hyland. Arriva infatti la nomina e poi l’ingresso nella Hall Of Fame del Blackjack. Sia per i meriti di giocatore al tavolo e sia per la grande sagacia con cui ha condotto le sue squadre al successo da capitano. Tutti i suoi compagni lo hanno definito un uomo di grande lealtà che metteva tutti nelle condizioni di esprimersi al meglio nel Blacjack. A testimonianza che non si diventa il più longevo dei capitani di team, con ben 41 anni di esperienza e vittorie alle spalle.

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