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Il produttore di High Stakes Poker racconta un aneddoto incredibile su Tom Dwan

Il produttore di High Stakes Poker Mori Eskandani ha raccontato un incredibile aneddoto su Tom Dwan e uno zaino da un milione di dollari dimenticato nel vialetto del Golden Nugget

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10/08/2018 10:30

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Se abbiamo avuto la fortuna di vedere all’opera i migliori giocatori di poker al mondo in televisione, gran parte del merito va data a Mori Eskandani. È lui il produttore dietro a show sul poker che sono diventati estremamente popolari nel corso del tempo: Poker After Dark in primis, ma anche il leggendario High Stakes Poker, un programma rivoluzionario che mostrò per la prima volta una vera partita di cash game high stakes al grande pubblico.

La capacità di Eskandani di dar vita a tavoli variegati e spettacolari fu l’elemento alla base del successo dei suoi show. C’erano veterani come Doyle Brunson e Sam Fahra, pro affermati come Phil Ivey e Gus Hansen, businessman milionari come Guy Laliberté e giovani fenomeni dell’online come Tom Dwan e Ilari Sahamies. Ma soprattutto, c’erano milioni di dollari sul tavolo, ed erano soldi veri. Una circostanza che Eskandani ha voluto sottolineare in un’intervista per PokerCentral nella quale ha anche svelato un aneddoto incredibile su “durrrr”.

Mori Eskandani: “High Stakes Poker? Era tutto vero”

Eskandani ha ribadito per l’ennesima volta che le partite di High Stakes Poker non erano assolutamente finte. Tutto ciò che si vedeva era vero, compresi i soldi in gioco: “Specialmente nei primi anni dello show, molte persone erano convinte che si giocasse a soldi vinti. Non è così: ognuno si sedeva al tavolo con soldi veri e non c’erano mani organizzate. Era tutto genuino”.

Eskandani ha poi svelato che l’idea di creare un programma televisivo sul cash game high stakes gli era venuta molto prima di lanciare High Stakes Poker. Addirittura prima che Chris Moneymaker vincesse il Main Event WSOP e desse il via al boom del poker.

Mori Eskandani

“L’idea iniziale mi era venuta nei primi anni 2000. Io ed Henry Orenstein volevamo trasmettere una partita high stakes di Seven Card Stud con un buy-in di $400.000. Era un sit&go winner take all: si sarebbe giocato fino ad incoronare un vincitore. I giocatori che avrebbero partecipato erano Chip Reese, Doyle Brunson, Phil Ivey, Barry Greenstein, Howard Lederer, Gus Hansen e lo stesso Henry Orenstein“.

Quella partita televisiva tra top player non si fece mai, perché non sembrava ci fosse molto interesse da parte del grande pubblico. Poi, però, Chris Moneymaker vinse il Main Event WSOP e a quel punto tutti volevano vedere il poker in televisione. Fu così che nacque High Stakes Poker, uno show che divenne immediatamente popolare in tutto il mondo.

High Stakes Poker e la nascita della leggenda di Tom Dwan

Una delle stagioni più entusiasmanti di High Stakes Poker è la quinta. Nella prima mano della partita gli allora giovanissimi Tom Dwan e Ilari Sahamies si sfidarono in un monster pot. Dwan si prendeva molto tempo per fare action, complice anche l’emozione del debutto. Una circostanza che non piacque a Doyle Brunson, il quale, con il chiaro intento di intimorire i giovani avversari, disse: “O velocizzate il gioco oppure potete andarvene“.

Tom Dwan fu il protagonista assoluto di quella stagione. Nel corso delle varie sessioni vinse il piatto più grande dello show: $919.000 contro Barry Greenstein. Più tardi, bluffò clamorosamente lo stesso avversario e Peter Eastgate in una delle mani più incredibili nella storia del poker televisivo.

Tom Dwan e lo zaino da un milione di dollari

Al termine dell’ultima sessione della quinta stagione di High Stakes Poker, Tom Dwan aveva vinto più di un milione di dollari. Quando si spensero le telecamere successe qualcosa che Mori Eskandani ricorda ancora oggi benissimo, nonostante siano passati più di dieci anni.

“Visto che Tom Dwan aveva distrutto tutti al tavolo, avevamo deciso di fare un video promozionale per la stagione successiva: Tom avrebbe distrutto una statua di ghiaccio del Golden Nugget (dove si teneva lo show, ndr) con un martello. Girammo la scena nel vialetto del casinò e poi ce ne andammo”.

Stanco dopo la lunga sessione e concentrato sulla distruzione della statua di ghiaccio, Tom Dwan si dimenticò completamente dello zaino che aveva portato con sé al tavolo. Un particolare non da poco considerando che lì dentro aveva messo tutti i soldi vinti nel corso della sessione.

Tom Dwan

Dwan aveva messo tutte le chips e i contanti che aveva al tavolo dentro uno zainetto“, ricorda Eskandani. “Lo aveva portato con sé nel vialetto del Golden Nugget e al termine delle riprese, mentre stavamo tornando alle nostre automobili nel parcheggio, Tom si fermò e disse: Oh mio dio, dov’è il mio zaino?

Lo zainetto di “durrrr” conteneva più di un milione di dollari ed era stato dimenticato da qualche parte nel vialetto del Golden Nugget. Il giovane professionista si mise a correre come un forsennato, seguito a ruota da Eskandani. Incredibilmente, ritrovarono lo zaino esattamente dov’era stato lasciato. Dwan lo aprì con mani tremanti e scoprì che all’interno c’erano tutti i soldi.

“Lo zaino era vicino ai bidoni dell’immondizia”, conclude Eskandani. “Non lo aveva toccato nessuno e i soldi erano tutti dentro. Io e Tom tirammo un grande sospiro di sollievo, poi gli dissi: è come se li avessi vinti due volte!

ATTENZIONE: Tom Dwan e gli altri professionisti che partecipavano ad High Stakes Poker avevano la disponibilità finanziarie per potersi sedere a quei tavoli. Non giocare mai oltre i tuoi limiti, il poker è un gioco e deve sempre essere un divertimento. Approccia ogni mano e ogni partita con grande disciplina e rispetto per il denaro.

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