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Il Team QLASH di Luca Pagano porta gli esports negli scacchi

QLASH, il team esports fondato da Luca Pagano e Eugene Katchalov, ha deciso di aprire una sezione dedicata... agli scacchi. Cosa c'entra il mondo dei videogiochi competitivi con uno dei giochi più antichi del mondo?

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20/02/2021 06:29

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QLASH, il team esports fondato da Luca PaganoEugene Katchalov, ha deciso di aprire una sezione dedicata… agli scacchi. Cosa c’entra il mondo dei videogiochi competitivi con uno dei giochi più antichi del mondo?

Lo scopriamo pubblicando il comunicato stampa con il quale la squadra italiana, diventata in pochi anni una vera e propria multinazionale del gaming e dell’intrattenimento, ha deciso di annunciare il proprio ingresso nella disciplina riportata alla ribalta da una splendida serie tv Netflix.

Il comunicato di QLASH

“Il mondo del gaming è in costante evoluzione, lo sappiamo. I produttori di videogiochi riescono spesso a trovare nuovi modi per catturare l’immaginazione e il sempre crescente interesse del pubblico, con prodotti che vengono ben presto percepiti come la ‘next big thing’.

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Un buon esempio è il genere battle royale: comparso sulla scena pochi anni fa è diventato un punto di riferimento, aprendo un grande mercato in cui ogni produttore ha poi lanciato la propria versione. Ci sono poi giochi capaci di creare grande attesa e di accentrare su di loro tanta attenzione, anche se poi magari il loro essere di moda si spegne abbastanza presto, con il pubblico che viene attratto da qualcos’altro di nuovo.

Appare così sorprendente, se ci pensiamo, che attualmente uno dei trend in più rapida crescita riguarda un gioco da tavola che si crede sia in giro da 1.500 anni… Sì, stiamo parlando degli scacchi. Non richiede acquisti in-game, skin per le armi, abbonamenti, guadagno di esperienza e cose del genere, eppure sembra sulla via per diventare diffuso tanto quanto qualsiasi altro grosso titolo videoludico.”

Gli scacchi su Twitch

“Per darvi un’idea della rinnovata crescita degli scacchi, solo negli ultimi 12 mesi, la relativa categoria di Twitch è cresciuta da una media di 25 canali attivi al giorno e 1.479 spettatori a 151 canali e 25.885 spettatori (*fonte Twichtracker). In altre parole, la categoria è cresciuta di circa 6 volte per gli streamer e 17 volte in termini di spettatori, in un anno. Mentre molti titoli esport hanno conosciuto una crescita di giocatori e visibilità a causa della pandemia, il fenomeno degli scacchi mostra una stabile crescita sul lungo periodo, senza alcun segnale di rallentamento.

La nuova spinta ha portato molti Grand Masters, come Hikaru Nakamura, a mostrare le proprie capacità sulle piattaforme streaming. Gli scacchi sono stati poi giocati da grossi streamer. Un’altra accelerata è arrivata dal successo della serie tv ‘La regina degli scacchi’, che ha reso l’interesse sul gioco davvero planetario. Gli scacchi sono veramente universali e il fatto che non siano regolati da un’azienda proprietaria, da una società organizzatrice di eventi o una piattaforma software, sembra permettere una crescita organica senza restrizioni.

 

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Gli esport e gli scacchi hanno più in comune di quanto non si creda e siamo molto felici di annunciare che QLASH entrerà in questa scena. Anche se non sono un normale videogame, in casa QLASH vediamo l’opportunità di creare un ponte tra l’enorme comunità degli scacchi e la realtà dell’esport, connettendo la tradizione di questo gioco con l’approccio moderno della creazione di contenuti. Per questo porteremo diffusamente gli scacchi sulle piattaforme streaming e i social media, sperimentando formati di tornei e permettendo alla base dei giocatori di unirsi e giocare insieme ai migliori professionisti. Proprio come facciamo con tutti i titoli che seguiamo.

Education è la parola chiave

“Un’altra vitale sinergia è quella con il Progetto Educativo QLASH. Il nostro impegno è insegnare ai giovani ragazzi-gamer molto più che essere giocatori vincenti. Vogliamo mostrare loro come diventare professionisti attraverso l’esport, come approcciarsi ai problemi per risolverli, a crescere come individui. Gli scacchi sono portatori di questi valori e quindi sono un modo naturale per sviluppare il progetto in multiple direzioni.

Per cominciare ci siamo già assicurati un QLASH manager per gli scacchi e si tratta proprio del GM italiano Roberto Mogranzini. Fa parte di Unichess – l’università degli scacchi – e siamo onorati di averlo a bordo in questa nuova avventura. Con la sua grande esperienza e la nostra competenza abbiamo in mente di costruire un futuro ancora più luminoso per gli scacchi, integrandoli perfettamente nel mondo degli esport.”