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Ritorno al futuro: aejones contro jungleman12!

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04/12/2013 16:01

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Andare a curiosare nel recente passato del poker online può portare alla luce non poche sorprese, come questa mano giocata al NL2000 fra Aaron “aejones” Jones e Daniel “jungleman12” Cates, a cavallo fra il 2009 ed il 2010.

All’epoca “aejones” era già un giocatore vincente e temuto, mentre Daniel Cates stava facendosi largo ai tavoli di cash game high stakes, mettendosi in evidenza per uno stile di gioco personale, e all’epoca probabilmente incompreso.

Ben presto su Full Tilt Poker detterà legge ai tavoli di heads-up, giocando oltre 250.000 mani fra NL2000 e NL5000 e vincendo 1.082.000 $, per un simpatico winrate di 5.4 bb/100. Ma questa mano è stata giocata mesi prima che “jungleman12” si rivelasse per quello che davvero è: un fenomeno come pochi altri.

Aaron Jones se ne sta così in giro fra i tavoli di heads-up, in cerca di un po’ d’azione, ma nessuno sembra aver voglia di giocare contro di lui, fino a che “jungleman12” dimostra di non avere alcun timore reverenziale, e così quando “aejones” si siede la sfida può avere inizio.

Nella seconda mano dello scontro, Jones apre a 60 dollari con 4 3 , Cates 3-betta a 200 dollari e lo statunitense decide di chiamare in posizione. Il flop è a 2 j , ed entrambi decidono di checkare: “Se avesse puntato mi sarei limitato a chiamare, rappresentando così una mano piuttosto forte – spiega Jones mentre gioca con delle fiches – mentre quando checka credo sia meglio fare altrettanto, perché credo di dimostrare più forza rispetto a quando punto”.

Il turn è il 4 , ed Aaron se ne rallegra, ma inaspettatamente “jungleman12” punta 305 dollari su un piatto di 400: “E’ molto strano che abbia puntato, ma questo ragazzo gioca in modo curioso – dice Jones – e quando si ha a che fare con qualcuno che adotta uno stile particolare credo che la cosa migliore da fare sia reagire in modo standard”. E così chiama.

Il river è il 9 , ed Aaron ancora una volta se ne compiace, convinto sia una buona carta per poter bluffare, ma evidentmente Cates prova ad anticiparlo, puntando 775 dollari su un piatto di 1.000, con “aejones” a cui rimangono in tutto 1.500 dollari.

Ma mollare la presa non rientra certo nel DNA di Aaron, che va all-in: “Non c’è davvero alcuna possibilità che faccia questa giocata in bluff – esclama nonostante sia proprio quello che sta facendo – bluffo in questa situazione veramente lo 0% delle volte”. O quasi.

Il bluff funziona, visto che Daniel Cates folda, ma di lì a non molto “jungleman12” si sarebbe preso ben più di una rivincita…

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