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Marty “TheLipoFund” Mathis: rinascere dopo 1 anno di downswing

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14/11/2013 13:12

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Marty Mathis alla PCA, un torneo che ha solo 'sfiorato'Vivere un downswing, per chi gioca tornei di poker online, può diventare molto frustrante, ma che succede quando le cose vanno male per oltre un anno, e si deve appianare un debito di 220.000 $?

E’ quello che è successo a Marty “TheLipoFund” Mathis, professionista statunitense di 24 anni nonché moderatore di TwoPlusTwo. 

Iniziata la carriera come giocatore di sit&go multitavolo ormai cinque anni fa, dopo il primo anno di college annuncia ai genitori di volersi dedicare al gioco a tempo pieno, e fino al Black Friday le cose per lui vanno bene, ma poi inizia a giocare stakato, ed è lì che incappa in un downswing da oltre duecentomila dollari, di cui solo circa 35.000 $ dovuti a tornei dal vivo.

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L’accordo ha un “makeup”, ovvero una sorta di clausola in favore di chi ha investito su di lui: il rapporto di staking prosegue, ma prima di poterlo interrompere deve vincere abbastanza per poter saldare il debito.

Si trasferisce quindi in Messico, a Rosarito Beach, e da lì comincia a lottare per risalire la china: “Sono qui per ricordare a me stesso che il successo è un viaggio continuo – scriveva lo scorso marzo – se non si è disposti a lavorare duro ogni giorno, dobbiamo ricordarci che ci sono migliaia di persone pronte a darsi da fare più di noi per prendere il nostro posto“.

Dunque, testa sulle spalle e nessuna recriminazione: “Possiamo star qui a parlare di varianza, fortuna e di ciò che avrebbe potuto essere fino a domattina, ma quel 70/30 che non hai vinto due anni fa non si concluderà in modo diverso, per quanto tu ne discuta”.

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Il grafico di Marty su PokerStars, espresso in Euro

E quella mano era una di quelle che spostavano parecchio. PCA 2011, una ventina di giocatori rimasti: Mathis finisce all-in preflop contro Calvin Anderson con AK contro AQ, per un piatto che lo proietterebbe fra i chipleader, ma splitta e finisce poco dopo 17esimo per poco meno di 90.000 $.

Anche quest’anno, durante il Main Event WSOP, gli è capitato qualcosa di simile: è infatti finito 283esimo eliminato da David Benefield, sbattendo con q q contro a a , dopo che soltanto la mano prima i due erano finiti in all-in preflop mostrando entrambi AK.

Ma nel frattempo, la rimonta è innescata grazie ai tornei di poker online. Marty è infatti davvero forte, e arriva spesso in fondo. A suo nome ha oltre 4 milioni di dollari di vincite e diverse Triple Crown, ma lui non ama questo genere di classifiche: “Credo che questi dati diano una visione molto distorta della carriera di un giocatore – spiega – non contando i buy-in, appare sempre che tu abbia più soldi di quanto in realtà non sia”.


Gioca su tutte le poker room, dai 10 ai 25 tavoli, e nonostante non sia il suo main game si cimenta anche negli heads-up hyper-turbo. Grazie al fuso orario messicano riesce ad avere una routine di gioco simile ad un lavoro normale, e questo unito ad una seria attenzione per la dieta contribuisce alla sua rinascita, che si è conclusa il mese scorso.

Il 29 ottobre scorso infatti, dopo 18 mesi, ripaga interamente il suo debito da 220.000 dollari, mostrando così una costanza ed una serietà che da molti è vista come un esempio: “Ho avuto molta fame e rabbia, durante questo periodo. Ho comunque cercato di concentrarmi sul presente ignorando il passato e non pensando al futuro. So che, pur non essendo il migliore, posso superare gli altri quando si tratta di applicarsi ed imparare”. Ed a quanto pare, è riuscito a dimostrarlo con i fatti.

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