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Daniel Negreanu

Chi sono i 10 giocatori di poker più ricchi del Mondo: da Bilzerian a Negreanu e Ivey

Negli Stati Uniti il poker è visto in maniera diversa rispetto all’ Italia ed è percepito dalla società al netto dei pregiudizi, l’immagine è sdoganata dai consueti cliché.

E’ uno dei giochi di carte nazionali, come da noi rubamazzo o scopone scientifico. Se qualcuno poi abusa ed esagera lo può fare sia con il poker a cinque carte coperte all’italiana o a briscola, è un problema che esula dalla natura e dalle regole del gioco in sé.

Ho fatto questa premessa perché negli USA vivono il texas hold’em e i suoi fratelli con questa maturità da decenni e a Las Vegas, in California, in Florida e a Atlantic City si muove una liquidità enorme formata dalla massa dei giocatori attivi.

Per questa ragione, i giocatori più vincenti – negli ultimi due decenni – al massimo del picco del poker americano (dal 2004 al 2011) hanno accumulato vere fortune.

“Nella vita, come nel poker, i giocatori più esperti finiscono sempre per vincere”. Questa citazione calza a pennello ed è stata rubata da uno dei più importanti uomini d’affari e investitori di Wall Street, Warren Buffet, il quale non teme il giudizio dell’opinione pubblica retrograda o di qualche populista da quattro soldi, quando paragona gli affari con l’holdem, perché negli USA parlare di poker è la normalità.

Lo stesso Buffet ripete spesso: “Ci sono solo due regole per vincere al gioco: la prima è non dire mai tutto quello che si sa”. Il poker è un gioco di informazioni incomplete, negli investimenti il segreto sono spesso le informazioni riservate, ma il confine tra il legale e l’illegale (vedi insider trading è una linea troppo labile). Un confine superato da Billy Walters (il più grande scommettitore di tutti i tempi) non solo nel mondo del betting ma in quello azionario (dettaglio che gli è costato la galera).

“Nella vita, come nel poker, i giocatori più esperti finiscono sempre per vincere”.

Warren Buffet

Buffet però non ama sedersi al tavolo verde, gioca a poker solo in eventi benefici. Ci sono invece altri investitori e grossi trader che giocano seriamente, seppur non in maniera professionale, che rientrano nella classifica dei 10 poker player più ricchi.

I 10 giocatori di poker più ricchi

Vi abbiamo raccontato la storia del banchiere texano Andy Beal (patrimonio stimato da Forbes in 10 miliardi di dollari). E’ lui il pokerista più ricco secondo la classifica di Pokernews. E’ un amatore ed ha fatto la sua fortuna nel mondo degli affari (prestiti e immobiliare).

Pokernews ha stilato una classifica dei 10 pokeristi più ricchi del Mondo.

Prima di stilarla però una premessa: la valutazione dei patrimoni non deve essere presa in considerazione, perché non ci sono riscontri o criteri oggettivi, tranne nel caso in cui sia stato Forbes a fare una stima, come nel caso di Beal.

Per questa ragione non riporteremo e non menzioneremo la maggior parte delle stime sui patrimoni. Il team di Pokernews, che è una vera autorità in materia pokeristica, ha sottolineato questo dettaglio nella maggior parte delle ricchezze riportate. Non ci sono certezze sulle stime né veri e propri criteri oggettivi seguiti.

Ecco qui i dieci più ricchi per Pokernews:

  • Tony G
  • Justin Bonomo
  • Bryn Kenney
  • Daniel Negreanu
  • Doyle Brunson
  • Chris Ferguson
  • Sam Farha
  • Phil Ivey
  • Dan Bilzerian
  • Andy Beal $ 10 miliardi (fonte Forbes)


Cerchiamo di farvi capire chi possono essere i più ricchi, iniziando da giocatori che hanno avuto income importanti garantite da investimenti lontani dai tavoli.

COMPARAZIONE BONUS DI BENVENUTO

Tony G: il businessman con un occhio alle crypto

Tony G è uno dei businessmen più brillanti nel panorama pokeristico. Ha fondato Pokernews e investito nel gioco online e nel mondo degli investimenti fin da giovanissimo. Ha venduto il suo sito di giochi e lo stesso portale d’informazione, registrando delle belle plusvalenze. Negli ultimi anni ha lanciato asset nel mondo delle crypto legate al gioco. E’ azionista e fondatore della prima crypto poker room. E’ CEO di Cyberphunk Holdings ed è stato europarlamentare per la Lituania.

Ferguson ha fatto fortuna con Full Tilt, uscendo indenne dal crack finanziario

L’altro businessman del gruppo è Chris Ferguson, azionista di maggioranza e fondatore di Tiltware, la defunta holding proprietaria di Full Tilt, la seconda room mondiale fino al Black Friday.
Negli anni d’oro del poker ha potuto godere di dividenti importanti (in parte anche finanziati dalla liquidità dei poker players, per questa ragione Ferguson non è molto amato nel mondo del gioco online e live). E’ uscito indenne dallo scandalo del Black Friday almeno dal punto di vista finanziario.

Phil Ivey
Phil Ivey

Phil Ivey: i suoi ricavi extra poker

Lo stesso Phil Ivey era azionista (seppur non faceva parte del board) e testimonial principe di Full Tilt e non si può dire che non abbia fatto soldi, anche lontano dai tavoli (dove ha accumulato una vera fortuna soprattutto nel cash game). Ha reinvestito anche in attività come nella cannabis legale in Nevada.

Ivey è entrato nella leggenda del gambling per il suo gioco di vantaggio nel baccarat con la tecnica dell’edge sorting che gli ha permesso di maturare vincite molto alte (in parte non pagate dai casinò).

Doyle Brunson imprenditore: la fortuna con Doyle’s Room

Negli anni d’oro del poker Doyle Brunson aveva la sua poker room (Doyle’s room) e in diverse occasioni ha ricevuto offerte milionarie importanti per la vendita dell’asset, a testimoniare la redditività del poker online statunitense pre-2011. Proprio in quel anno ha venduto tutto a ACR.

Paul Puha: lo junket più influente e proprietario di un bookmaker asiatico

Tra i pokeristi più ricchi al mondo, seppur escluso da questa speciale classifica, non possiamo non considerare Paul Puha che ha rafforzato il suo patrimonio con i Bitcoin, comprandoli quando erano valutati solo 7 dollari. Ma anche prima del boom delle crypto, per quasi 15 anni, lo junket principe di Macao che ha fatto la fortuna di casinò come Wynn Macau e The Venetian. Con l’ingerenza sempre maggiore del Governo di Pechino e del Partito Comunista nell’ex colonia portoghese, però lo spazio per Puha si è ridotto e nel 2014 è stato espulso (lui è malese) dopo l’arresto per la gestione di un giro illegale di scommesse durante i Mondiali in Brasile. Giro che poi ha gestito da una camera del Caesars Palace di Las Vegas. Anche in questo caso sono scattate le manette e alla fine Puha si è ritirato a Manila dove gestisce vari affari. Si vocifera che sia il proprietario di uno dei più importanti bookmakers asiatici. E’ uno dei fondatori anche delle Triton Series.

Gli sponsorizzati: Daniel Negreanu è il più ricco

Il player che più di tutti ha goduto di ingaggi milionari degni di uno sportivo di medio livello negli Stati Uniti è Daniel Negreanu, per anni volto di PokerStars (ed ora di GGPoker). Il player di Toronto, oltre ad aver vinto oltre 50 milioni di dollari (si parla però di vincite a lordo dei buy-in pagati) nei tornei live, ha potuto godere di uno stipendio fisso pesante da parte della prima room mondiale per quasi un decennio più di parecchie quote di iscrizione pagate nei tornei. Per questa ragione è forse il giocatore di poker più ricco al Mondo, ma è impossibile stimare il suo patrimonio.

Dan Bilzerian l’amatore: a quanto ammontano le sue ricchezze

Sulle ricchezze di Bilzerian abbiamo scritto diversi articoli cercando di analizzare a fondo le fonti di guadagno del re di Instagram. Come ha rivelato lo stesso Negreanu, si stima che Bilzerian abbia vinto circa 100 milioni di dollari nei giochi high stakes californiani di Hollywood. Tesi confermata da Bill Perkins e altri illustri uomini d’affari di Wall Street.

Sappiamo però che i suoi investimenti nella cannabis legale in California e in Canada e nel marketing non sono andati benissimo, con la sua società che ha avuto dei problemi economici.

Le stime del suo patrimonio variano da 350 milioni a 100 milioni (Money). PokerNews lo stima in circa 200 milioni. Qui le nostre stime nel 2021 e nel 2022.

Dan Bilzerian
Dan Bilzerian

I torneisti live: le vincite lorde

Visto che parliamo di soldi, in questa speciale graduatoria, l’unico criterio oggettivo che si può seguire grazie al database affidabile di HendonMob sono le vincite nei tornei live. In questo caso però i parametri sono sì obiettivi ma non danno un’indicazione trasparente delle vincite nette. Queste somme tengono conto delle vincite senza però pesare i buy-in pagati per i tornei. E questa classifica è stata condizionata, negli ultimi anni, soprattutto dai tornei high roller, quindi non tener conto della spesa è fuorviante. Ma può comunque essere interessante e indicativa.

PosizionePoker Playervincite in dollari
1Justin Bonomo60,4 milioni
2Bryn Kenney57,5 milioni
3Daniel Negreanu50,6 milioni
4Stephen Chidwick47,2 milioni
5Jason Koon 43,7 milioni
6Erik Seidel 42,9 milioni
7David Peters42,3 milioni
8Dan Smith 41,1 milioni
9Mikita Bodyakovsky38,8 milioni
10Fedor Holz38,5 milioni
11Phil Ivey 38,2 milioni
12Cary Katz36,6 milioni
13Jake Schindler 35,4 milioni
14Steve O’Dwyer35,1 milioni

Nel prossimo articolo sulle vincite dei torneisti, ci dedicheremo alle vincite dell’online mondiale.

I cash gamer: i più ricchi

Una delle fonti principali di guadagno per i giocatori di poker live non sono però i tornei ma i giochi di cash game, una vera fonte di reddito per i più forti players mondiali a Las Vegas.

Nei 10 prescelti da poker news bisogna tenere conto di chi ha fatto la fortuna in questa disciplina. Senza dubbio Phil Ivey sia nel cash game terrestre (vi abbiamo raccontato della mitica sfida contro Andy Beal) che in quello online (il più vincente nei giochi high stakes di Full Tilt, non in quelli di PokerStars dove ha faticato non poco post black Friday).

Ivey, insieme a Tom Dwan e in società con lo stesso Paul Puha (che li ha finanziati e stakati) ha avuto la fortuna di potersi sedere nel Big Game di Macao, per i giochi più ricchi di sempre della storia del poker. Anche per questa ragione non è possibile fare una stima del suo patrimonio, una sola sessione potrebbe essere valsa la carriera e i guadagni di uno dei giocatori presenti nella lista.

Uno dei più forti degli ultimi anni sia online che live è stato Patrik Antonius. Ma può non aver guadagnato quanto Ivey per un suo limite: troppo forte ai tavoli e non ama mai gamblare ( per i giocatori asiatici gioca eccessivamente chiuso). Per questo non è stato gradito nelle partite di Macao e non è mai entrato nelle grazie di Puha.

Doyle Brunson Las Vegas
Doyle Brunson

Doyle Brunson e Chip Reese le leggende del cash game

Uno dei più vincenti è stato senza dubbio Doyle Brunson, uno dei più longevi, colui che ha contribuito a sdoganare il poker negli States negli anni ’50 e ’60 e ha contribuitoo alla costituzione delle WSOP, i campionati del mondo di poker a Las Vegas.

Texas Dolly ha giocato a cash game nei momenti più propizi, quando la maggior parte dei suoi antagonisti riusciva a stento a tenere le due carte (o quattro) in mano. Spesso miliardari prendevano il jet privato per sfidarlo nella mitica Bobby’s Room. Brunson è stato però asfaltato, nei primi anni 2000, dal banchiere texano Andy Beal.

A Las Vegas ricordano come uno dei cash gamer più forti di sempre Chip Reese. È morto nel 2007, ma la sua fama è sopravvissuta grazie alle sue imprese ai tavoli di Las Vegas.

Johnny Chan è ricordato per la doppia vincita nel Main Event delle WSOP per due anni consecutivi (’87 e ’88) ma negli anni ’80 e ’90 era tra i più temibili soprattutto a cash. Negli ultimi anno ha vissuto una seconda giovinezza a Macao.

E non si può non ricordare Stu Ungar, genio e sregolatezza.

Chi non ha scherzato nel cash game è stato anche Sam Farha (presente nella lista di Pokernews) che negli anni belli ha distrutto in Nevada i tavoli high stakes di Pot Limit Omaha (specialità nella quale ha vinto 3 braccialetti).

Il cash game online invece è un’ altra storia con Phil Galfond, Isildur1 merita un capitolo a parte.

Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.